BRUNO BERTUCCI.
...
.
...
QUELLO CHE NON SAPEVO.
Poesie e riflessioni.
...
.
...
2024. LUIGI PELLEGRINI Editore, COSENZA.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
               Fondazione Ezio Galiano 
                http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
Dopo aver girato mezzo mondo da solo e averlo descritto nel libro Allora ci vedo, il non vedente Bruno Bertucci affronta ora in questo nuovo Quello che non sapevo un viaggio ancora pi difficile e impegnativo: quello nella propria anima. Non sono pi i paesi stranieri, i loro paesaggi, le loro genti, le loro usanze a trasmettere suggestioni, sensazioni ed emozioni, ma le cose semplici, vicine, di ogni giorno.
Spesso l Autore compie un percorso inverso: non sono gli oggetti o gli accadimenti esterni a tramutarsi in racconti o poesie, ma questi originano da sensazioni e pensieri nati, senza motivo apparente, nella parte pi profonda della sua mente. Per questa ragione la lettura non  sempre piana e scorrevole, ma necessita di frequenti pause di riflessione, peraltro aiutate dalla brevit dei componimenti.
Se la lettura di Allora ci vedo ci ha permesso di conoscere paesi mai visitati, la lettura di Quello che non sapevo pu aiutarci a esplorare meglio quel mondo complesso che ognuno ospita nel proprio io.
...
.
...
L'AUTORE.
...
.
...
BRUNO BERTUCCI  nato a Cosenza.  laureato in Pedagogia e Musicologia; pubblicista iscritto allOrdine Nazionale dei Giornalisti. Ha insegnato allestero a Casablanca e allUniversidad Catlica di Bogot. Vincitore di tre Borse di Studio dal Ministero degli Affari Esteri del Marocco e una dalla Fondazione R.U.I. per ricerche etnomusicologiche.  Critico musicale, ha partecipato a festival musicali in Italia e allestero. Ha collaborato dapprima al programma musicale Diapason e successivamente alla rubrica Pagine e Fogli di Radio Vaticana; ha tenuto conferenze e seminari su varie problematiche musicali in Honduras, Colombia, Bulgaria e Marocco. Parla francese, inglese, spagnolo, portoghese e arabo.
...
.
...
DEDICA:
A tutti coloro che mi hanno aiutato nella mia crescita interiore.
...
.
...
Breve nota dellAutore.
...
.
...
Dopo Confidenze musicali, libro che affronta il tema della musicologia, ho raccolto le mie esperienze di viaggio in unaltra pubblicazione dal titolo Allora ci vedo?, suggeritomi da mia madre.
Questa volta ho voluto scrivere unopera totalmente diversa che affronta tematiche varie, condite da riflessioni attuali e non, emozioni e poesie, vero e proprio potpourri di culture e vissuto, che spero riescano a far rimanere chi legge sempre sospeso e attento.
Ho cercato, in particolare, di riflettere su alcune tematiche comuni che incontriamo durante la nostra vita.
Vorrei quindi invitare il lettore a intrattenersi, con disponibilit danimo, con lapproccio culturale ad ampio raggio che ho inteso privilegiare, trattando argomenti che spaziano dai sentimenti e dagli stati danimo ad alcune esperienze irripetibili vissute viaggiando per il mondo.
Il tutto, senza dimenticare il tema della quotidianit, spesso vissuta in modo superficiale, di cui purtroppo  sempre pi evidente la tendenza a smarrire alcuni valori fondamentali e imprenscindibili.

...
.
...
QUELLO CHE NON SAPEVO.
...
.
...
INDICE.
...
.
...
Breve nota dell'Autore.
POESIE E RIFLESSIONI.
RACCONTI E INTERVISTE.
...
In  carrozza!
Incontro senza tempo. Intervista a Leonardo da Vinci.
Haydn, la sinfonia e non solo. Intervista.
Il Cantastorie.
Il Mendicante.
La stanza del Re.
La carezza invisibile!
...
.
...
MUSICA PER NOI.
...
Fanz Joseph Haydn: la sinfonia.
Mozart litaliano?
Ballando col piano.
Mendelssohn: la poliedrica musica romantica.
..
.
..
Fine Indice.
...
.
...
QUELLO CHE NON SAPEVO.
...
.
...
POESIE E RIFLESSIONI.
...
.
...
Quello che non sapevo.
...
Un bambino capriccioso che diventer uomo.
Grazie a tutta la famiglia!
Ma non lo sapevo, quando mamma mi guardava con amore ed era cos severa.
Quando pap mi lasciava libero di correre dietro un pallone e cadere per poi rialzarmi.
Quando mia sorella dimostrava la sua vera passione nellaiutarmi.
Quando alluniversit prima di un esame ero stato lasciato da una lettrice improvvisamente e tutti si affannavano per leggermi e farmi ripassare le ultime pagine del libro.
Quando per andare a lavorare mi accompagnavano tutti e nei primi passi del mondo da giornalista le osservazioni di mia sorella mi aiutavano a crescere.
Il percorso difficile ha dato i suoi frutti
Ecco non lo sapevo che questi atti amorevoli mi avrebbero fatto diventare uomo.
...
.
...
Vedrai.
...
Vedrai le stelle cadenti come polvere dal cielo
Vedrai i colori dellarcobaleno
Vedrai le sfumature dei fiori che ti riempiranno di gioia
Vedrai laurora con il sorgere dellastro dellest
Vedrai le lacrime rigarti il viso
Vedrai accendersi la passione del sentimento
E infine vedrai la vita.
...
.
...
Malinconia.
...
Arriva piano piano e non te ne accorgi, sembra una carezza ma  la carezza dellanima.
Devi stare attento a non farti coinvolgere, perch scender anche una lagrima che ti ricorder la carezza dolce della mamma o le passeggiate romantiche in riva al mare con la tua compagna.
Invece,  una fitta al cuore che per un momento ti fa sobbalzare e ricordare i momenti pi struggenti e pi belli del tuo passato.
Ma attenzione, la confusione dei tuoi ricordi, potrebbe travolgerti. I ricordi, che arrivano uno dopo laltro ti renderanno impietrito davanti al tuo essere.
Ti chiedi, ma veramente questo  il mio vissuto? E la risalita verso la normalit ti sembrer quasi impossibile.
Forza amico mio, perch alla fine, nel nostro cammino, limportante  reagire!
...
.
...
Goccia a goccia.
...
Piano piano riusciamo a imparare cose nuove gocce di sapere.
Lentamente cresceremo per essere veri uomini gocce di saggezza.
La fatica del nostro lavoro saranno gocce di sudore.
Lacrime di tristezza si trasformeranno in gocce di pianto.
 il mare raccoglier tutte le gocce nelle sue profondit.
La morte quando busser alla porta, stravolger tutti i nostri progetti saranno gocce interminabili di ricordi.
...
.
...
Terra Natia.
...
Non si scorda mai, dai primi passi cos incerti fino al ritorno che talvolta ci lascia attoniti e sorpresi.
Rigogliosa e brulla allo stesso tempo.
Circondati dalla natura ne rimaniamo estasiati dai mille sapori e profumi che avvertiamo da ogni dove.
I vicoli stretti le botteghe artigiane e le discese che ci hanno visti correre e cadere tante volte.
Ci affascinano le donne curve sui telai vicino alle finestre, che lavorano senza sosta mentre con le amiche si fanno una passeggiata piena di risate sul nulla.
Vorremmo rimanerci per molto tempo, ma le nostre incombenze ci allontanano unaltra volta dal nostro paesino incantevole della Calabria che ci accoglier sempre a braccia aperte.
...
.
...
I colori delle Ande.
...
Laria rarefatta, la fatica per camminare sopra i quattromila metri.
Tutto si svolge con tranquillit pentatonica ascoltando una quena o lonnipresente ciarango.
Lincontro con questi popoli ci ricorda una gentilezza atavica di altri tempi e una dignit composta e serena.
I colori sgargianti dei nativi con i loro vestiti contrastano con un piatto unico che fa da sfondo alla povert mai ostentata dei pi.
Un guizzo di un lama e una planata di un condor sono per noi un irresistibile richiamo al rispetto di queste terre che toccano il cielo!
...
.
...
Il nostro Essere.
...
Cosa cerchiamo, spesso non sappiamo.
Nei nostri limiti, non ce ne accorgiamo.
Per rimanere noi stessi quanta fatica e sofferenza.
Ma,  certamente nel profondo di noi stessi che ci ritroviamo.
...
.
...
Gocce di rugiada.
...
Al mattino una goccia di rugiada ci rinfresca.
Le gocce di pioggia impregnano il terreno arido.
Una goccia nel mare pu significare il nulla, ma la tempesta prelude spesso alluragano.
Le pi faticose sono senza dubbio le gocce di sudore per raggiungere un risultato importante.
E, quante lacrime hanno bagnato i nostri occhi durante la vita!
Le gocce possono essere per anche preziose come uno smeraldo.
E le meteore che dallo spazio da mondi lontani, sfrecciando sulla terra ci portano i segreti della vita.
...
.
...
Non
...
Non dire sempre s, se non puoi mantenere la parola data.
Non rispondere sempre lo sapevo anche di cose che non conosci.
Non dimostrarti presuntuoso, perch le tue vacue parole cadranno come un castello di carta.
Non sfoggiare larroganza quando ti verr fatta unosservazione sul tuo modo di essere, perch cos ne darai ulteriore conferma al tuo interlocutore.
Non parlare di argomenti inutili per non far scoprire agli altri le tue debolezze.
Non dire troppe bugie perch prima o poi verrai scoperto e ti vergognerai di te stesso.
Non inseguire un sogno impossibile, che non potrai realizzare.
Ricorda la massima di Socrate Io so di non sapere, dunque una cosa so!
...
.
...
Le perle.
...
Sono smeraldi della Colombia, magari un topazio incontrato per caso in Paraguay, zaffiri che si trovano in medio oriente o diamanti sudafricani.
Ma la perla, pu anche assumere qualche volta un significato interiore, come le perle di saggezza che incontrate in un monaco buddista o in un vecchio saggio ind, e per caso un nuovo incontro ci ha fatto scoprire la profondit per noi fino ad allora sconosciuta che ci suggerisce una maniera diversa e pi austera di comportarci.
Anche in questo caso, ci siamo imbattuti in una perla spirituale del tutto inattesa lasciandoci letteralmente sbigottiti.
Per non parlare delle perle immortali che scultori, pittori e musicisti, hanno regalato a tutti noi per stupirci donandoci una nuova dimensione dellarte che proprio non avremmo immaginato.
Noi, cos compresi nella fretta di tutti i giorni, che non lascia riflettere e ci spinge a correre senza meta.
...
.
..
Lisola che non c.
...
Alla ricerca con la fantasia ci siamo ritrovati da bambini e anche da grandi.
Cosa ci sarebbe piaciuto di pi?
Forse unisola senza traffico, con un paesaggio da favola e in sottofondo il fruscio delle onde e la brezza marina che ci accarezza e ci tranquillizza.
O forse solo essere circondati dalla natura che ci mostra la favola dimenticata del verde incontaminato dove ci sentiremo rilassati, come quando eravamo bambini.
Magari volevamo sognare ad occhi aperti e per una volta ci siamo riusciti!
Ma era cos bello essere immersi nella natura, ed ascoltare il guizzare di un pesce o il cinguettio degli uccelli che annunciano lalba.
Sono queste, emozioni e sensazioni incredibili che non troveremo pi nella nostra realt.
...
.
...
La fiaba.
...
Cera una volta e
Quante volte siamo stati affascinati dalla consueta frase che ci immergeva nella fantasia!
Quante volte volevamo che i racconti della mamma non finissero mai, con quella voce speciale!
Quante volte la interrompevamo con lintercalare: E allora?.
Quanti sogni dolcissimi e paurosi allo stesso tempo hanno costellato la nostra infanzia!
Quanto vorremmo riascoltare il perentori: Adesso state buoni che.
Cullati da mille streghe, mille orchi e mille fate, finalmente siamo riusciti a comprendere gli insegnamenti fondamentali della vita.
...
.
...
Il Principe Azzurro.
...
Ne avevamo sentito parlare da bambini nelle fiabe.
Lo sognavamo da adolescenti con mille sospiri.
Ne incontravamo fra i pi vari che ci sembravano lultimo e lirripetibile.
Per ricominciare nuovamente con unaltra storia travolgente.
Infine,  nato lamore indissolubile della nostra vita che ci render felici e maturer i nostri sentimenti.
...
.
...
La fantasia.
...
Ci accompagna da bambini e ci fa sognare a occhi aperti.
 sempre l nei momenti lieti o nelle riflessioni personali che ci riportano alla fanciullezza in un mondo costellato di fiaba.
La paura dei draghi, la dolcezza delle fate, o una fiaba musicale come Pierino e il lupo hanno fatto aumentare proprio in noi la fantasia.
Quante volte ci siamo ritrovati a parlare con Pinocchio anche senza scrivergli una lettera, ma prima di dormire era bello parlargli dei nostri segreti e di interrogarlo sulla balena simbolo per noi di grandezza o su quellincontro sfortunato con il gatto e la volpe!
Non vorremmo che questo momento dincanto ci lasciasse, tanta  la ricerca di una distrazione in questi tempi convulsi e frenetici che cerchiamo una pausa in noi stessi.
...
.
...
Il silenzio bianco.
...
A lungo attesa,  arrivata con passo felpato e ha il colore della purezza, in compagnia delle nuvole basse che passeggiano nel cielo.
La vedi cadere e non si fa sentire.
Una vera gioia per tutti i bambini incantati a guardarla, che osservano il manto bianco dellinverno.
Soave come una carezza, ricopre tutto e piano piano,  il trionfo del bianco candore.
S,  proprio la neve che ci fa ritornare bambini.
...
.
...
Il profumo di
...
Mi arriva dal bar e lo cerco anche a casa,  il profumo di caff cos inebriante.
Il profumo del mare invece,  coinvolgente con il sottofondo del rumore delle onde; le variegate sfumature che nel corso della giornata assume il colore del mare, invitandoci a immergerci nellacqua.
Quanti odori e profumi ci circondano!
 lora di pranzo e non ci dobbiamo appropinquare troppo alla cucina, per non essere tentati dal profumo di qualcosa che ci piace cos tanto e che divoreremmo in un minuto.
Quando arriva una persona gradita invece, gi ne immaginiamo il suo particolare odore e lattesa si fa ancora pi impaziente, cos noi ci sentiamo in unatmosfera veramente speciale che ci ammalia e ci coinvolge.
Anche la nostra prima infanzia  condita da profumi, i pi teneri.
Dal restare fra le braccia della mamma che poi diventer solo un bel ricordo, ai primi giochi che hanno preparato solo per noi in una stanza piccola e pulita, dedicata al bambino, perch fuori fa freddo.
Ma non dimenticheremo mai lestraneo che ci ha presi con amore per farci giocare e lamica di casa che ci aveva preparato quella spremuta darancia e la merenda con semplici ingredienti: pane, pomodoro, olio e sale che ci piacevano cos tanto, e che ci dava una carica speciale per farci sentire pi allegri per ricominciare a giocare fino allo sfinimento.
Quindi, la sera ci addormenteremo con il profumo del pulito coccolati e riposti dalla mamma figura onnipresente.
...
.
...
La dolcezza indimenticabile.
...
 con noi fin dalla prima infanzia e ci culla amorevolmente.
Ne percepiamo gli sguardi talvolta severi, talvolta compiaciuti.
La nostra sensazione di gioia immediata  indescrivibile nel guardare il suo volto che invecchia e ci continua a seguire mentre la guardiamo con infinita tenerezza.
Non ci servono discorsi o parole di convenienza, perch le sue osservazioni sono precise e dettate dal cuore.
 certamente unica di un amore disinteressato.
E s,  proprio la mamma!
...
.
...
Lamore pi grande.
...
Lo percepiamo fin dal grembo materno.
Lo sperimentiamo con dolcezza infinita nei primi anni di vita.
Lo ascolteremo con ammirazione nel racconto di una fiaba.
Lo seguiremo crescendo con tutti i nostri perch.
Lo apprezzeremo nei consigli disinteressati anche da adulti.
E ne avremo la consapevolezza nei momenti pi difficili che ci presenter la vita.
Sar sempre presente, lamore della mamma.
...
.
...
La casa.
...
Grande o piccola, ricca o povera,  lei che ci accoglie sempre al ritorno.
Ci sentiamo sempre al sicuro fra le sue mura amiche.
 molto carina, senza soffitto senza cucina
Il posto ideale per far giocare i bambini.
Nasconde, ma non ruba!
E ci fa sentire sempre il suo calore cos speciale!
...
.
...
Me lo ricordo bene!
...
Il primo bacio e le prime effusioni.
La mia prima volta con quella ragazza che non mi voleva parlare.
La prima festa a tredici anni con tante risate spensierate.
I miei giorni pi lieti con la mia famiglia.
Quel compleanno speciale con tanta gioia.
La prima volta nel mondo del lavoro.
E anche le delusioni che mi hanno segnato cos profondamente.
Grazie a tutto ci sono cresciuto anche nello spirito.
...
.
...
Arriva la sera.
...
Il tramonto prepara la sera.
Con i suoi vividi colori, ci fa ammirare la luce che sfuma lentamente.
Ma, quando ci lascia  lora della sera.
Un breve moto di malinconia ci prende mentre arriva loscurit.
...
.
...
Il tempo ci osserva.
...
Il tempo trascorre inesorabilmente
Passo dopo passo diventeremo ragazzi giovani e uomini inseriti nella societ
Non dovremo perdere le occasioni che ci offre la vita per crescere e migliorare le nostre aspettative
Ma, ne dovremo essere consapevoli e gelosi custodi dei gradini che siamo riusciti a superare lentamente uno dopo laltro
Come sempre saremo sotto locchio impassibile del tempo che valuter i nostri comportamenti e i nostri errori.
...
.
...
Le ombre.
...
Quando tramonta il sole e arriva la sera, siamo presi talvolta da un lieve moto di tristezza. Non c solamente lombra del tramonto, ma anche quella pi sottile dellanima.
Ci avvolge, quasi ci accarezza e per un attimo siamo come smarriti. La paura? La perdita dellorientamento?
No, no, in fondo pu essere piacevole venire cullati per qualche momento dallimbrunire, con il suo cambio repentino di colori, quindi dalla discesa della notte. Un attimo di riflessione, come direbbero i giapponesi di meditazione, che ci faccia rientrare in noi stessi senza le consuete distrazioni diurne.
E dopo tutto questo saremo immersi nei dolci momenti della notte, che ci offrir Morfeo con le sue coccole indimenticabili del meritato riposo!
...
.
...
Lanima .
...
Gli occhi sono lo specchio dellanima, proverbio saggio!
Se riflettiamo, potremmo guardarci dentro e scoprire quanto ne saremo allaltezza.
Lanima  per simbolo inequivocabile proprio di qualcosa animato e noi lo siamo.
Quanto per riusciremo a guardarci dentro e scoprire le nostre virt che coltiviamo dalla pi tenera infanzia?
Ecco, me lo ricordo,  stata proprio la mamma che ce le ha fatte scoprire una ad una.
Verificheremo la grazia la generosit la bont che diventeranno inseparabili compagne di viaggio nei nostri momenti pi difficili che ci presenter la vita.
...
.
...
Lamarezza.
...
Struggente come un accordo dissonante.
Un vero disturbo per la quiete dellanimo.
Allinizio impercettibile.
Lavverti lentamente e colpisce il cuore inesorabilmente.
Affiora dopo una delusione damore o dopo il tradimento del tuo migliore amico.
E tu non sai come reagire a questo colpo tremendo.
Piano piano per te ne fai una ragione, mentre ti senti stordito da questo avvenimento cos repentino e inatteso che sta travolgendo la tua vita.
...
.
...
Quando.
...
Quando non sappiamo che fare di noi stessi.
Quando non ne possiamo pi della gente che ci giudica senza conoscerci.
Quando sappiamo con chi abbiamo a che fare e non ci interessa confrontarci con quella persona.
Quando il nostro giudizio dopo una riflessione profonda ci dar la forza di prendere le nostre decisioni.
Quando i cambiamenti repentini della vita ci metteranno alla prova.
Ecco, allora ci sentiremo uomini a tutto tondo.
...
.
...
Pensieri.
...
Ci accompagnano nella consapevolezza della vita.
Ci sono familiari nei momenti gioiosi e tristi.
Li cerchiamo quando la sera siamo soli e non riusciamo ad addormentarci.
Ci aiutano a ricordare momenti lieti passati con chi non c pi.
Li vorremmo sfuggire nei momenti difficili mentre diventano dei veri rompicapo.
Ma non ne potremo fare a meno, perch non ci lasceranno mai soli.
...
.
...
Qualcosa di niente
...
Il pi delle volte dopo tante belle parole ci ritroviamo con niente in mano.
Parlare di niente per, ci pu gratificare.
Anche non interessarsi a qualsiasi proposta ci far incontrare il nulla.
E, quante volte ci siamo trovati con niente da fare mentre cerano tanti problemi da risolvere.
La verit  che il dolce far niente ci accontenta subito ma ci lascia con un vuoto incolmabile.
...
.
...
Facciamo senza.
...
Senza dormire ci sentiremo stanchi.
Senza un lavoro ci annoieremo.
Senza una guida saremo perduti.
Senza un amico ci sentiremo pi soli.
Senza la pioggia saremo pi aridi.
Senza la musica saremo travolti dallinquietudine e da mille pensieri.
Senza un congiunto ci sentiremo tristi e vuoti.
...
.
...
Volo di uccelli!
...
Inizia con un battito dali e poi sempre pi in alto.
Ci guardano da lass con la loro aerea bellezza.
Vorremmo imitarli, ma dobbiamo solamente osservarne la maestosa planata come quella di un condor andino.
Li ammiriamo quando cinguettano, con le loro soavi melodie.
Li guardiamo senza parole e un po dinvidia, quando trasmigrano per il cambiamento di stagione o per corteggiarsi.
Ci fanno tenerezza feriti a terra o a causa di unimprevista caduta.
E ne rimaniamo incantati quando ascoltiamo il turbinare delle loro sonorit il concerto della natura ci affascina in un modo unico.
...
.
...
La farfalla.
...
Si mostra con i suoi sgargianti colori e in estate ci d la gioia di vederla.
Forse distratti da suoni e rumori, non ce ne accorgiamo, ma lammirazione ci lascia sbalorditi per la capacit di volare da un fiore allaltro.
Vorremmo essere come lei, esili e belle, e sentiamo anche un po dinvidia per il brio leggero che ci trasmette.
Ci piacerebbe proteggerla, ma a questo pensa lequilibrio naturale che la fa sentire qualche volta regina di aerea bellezza.
...
.
...
La vela che vola!
...
Non  un parapendio, ma si libra nellaria come un uccello.
Ti senti leggero come una piuma e puoi ammirare il paesaggio dallalto.
Magari con un deltaplano aumentano le vibrazioni di piacere.
Una sensazione irripetibile che ti porta in un mondo fantastico.
Cos come accompagnato da un ultraleggero.
Anche quando in barca a pelo dacqua voli con il vento tuo inseparabile compagno di viaggio.
...
.
...
Note dal mare.
...
Da sempre sinonimo di avventura e di sorpresa.
Non  interpretabile perch  lui che dirige lorchestra.
Ce ne accorgiamo subito dal moto delle onde che ci cullano e talvolta ci terrorizzano.
Accompagnato dai venti della rosa, ci fa essere sereni e allo stesso tempo inquieti perch  davvero imprevedibile.
Ne ammiriamo le variazioni continue dei colori e allo stesso tempo il sottofondo gradevole della brezza che ci accarezza fino a farci rilassare completamente.
Le uniche a trarne beneficio da questi cambiamenti, dal Maestrale al Libeccio, sono le pi piccole e belle a vedersi, le barche a vela che scivolano veloci a pelo dacqua e ci trasmettono un senso di piacevole serenit in questo turbinio.
Ma il mare, lo percepiamo in tutta la sua immensit e notiamo con piacere la limpidezza che ci fa gustare talvolta i guizzi della vita.
Ne rimaniamo spesso sorpresi dai cambiamenti repentini del vento che da bonaccia si pu trasformare repentinamente in burrasca.
Ma ci colpir sempre la sua immensit.
Lacqua con le sue variegate sonorit, ci lascia attoniti cos non riusciremo a comprendere linfinito che ci circonda.
...
.
...
Il vento.
...
Dolce come una carezza
Veloce come una freccia
Forte come un turbine
Soave come una brezza
Io sono il vento.
...
.
...
Colori e fiori.
...
Un giardino o un parco, ci attraggono per gli odori intensi che stimolano il nostro olfatto.
I bambini ne restano incantati come immersi in una fiaba della natura.
Ma, entrati per una breve passeggiata, la nostra attenzione cade proprio sui colori che ci offre la primavera.
Ce n di tutti i tipi, da quelli tenui a quelli sgargianti e intensi che saltano agli occhi.
 un vero turbinio di toni come fossero pietre preziose che ci vengono regalate da madre natura.
Rimaniamo increduli e affascinati da tanta bellezza per pochi passi ammezzo al verde e ci sentiamo rilassati nel cuore e nello spirito.
...
.
...
Fiori e colori.
...
La natura come sempre ci lascia stupiti e mostra la sua bellezza.
Dai colori intensi e sgargianti a quelli tenui,  tutta una dolce sfumatura che ci fa rimanere attoniti e meravigliati.
Un giardino ci sorprende con la variet di fiori e colori, ne rimaniamo avvolti dalla percezione degli odori.
E cos, saremo invogliati a scattarne le foto pi belle che rimarranno per noi, un soave ricordo.
...
.
...
La luce.
...
Da sempre simbolo di bellezza nonch di fulgore, ci avvolge con la sua presenza.
La percepiamo talvolta anche nel buio della notte, magari da una finestra illuminata.
Ne avvertiamo la presenza dalla nascita, venendo alla luce!
 propriamente il contrario delle tenebre e delloscurit.
Il suo massimo splendore ci tocca con i raggi del sole e ne rimaniamo estasiati da tanta bellezza.
Sacra o profana,  sempre fonte di allegrezza e suscita commozione nel bello sentire.
E, anche lanima, si sorprende con mille emozioni.
...
.
...
Quello che
...
Non vedo la luna e le stelle
Non vedo la scrittura di un libro
Non vedo la bellezza di un quadro
Non vedo chi mi parla
Forse  arrivato il momento di qualcosa di pi profondo, devo guardare in me stesso per ascoltare la voce dellanima.
...
.
...
Avevo e
...
Avevo lintelligenza ma non lho saputa sfruttare
Avevo le capacit e non mi sono impegnato
Avevo le opportunit ma non sono riuscito a coglierle
Avevo la creativit ma non mi interessava
Avevo il genio e non sapevo che farne
Avevo lironia e non sono stato capace di apprezzarla
Avevo il mio talento ma  rimasto nascosto nel mio cuore
Purtroppo ora devo ammettere che la mia vita  stata un vero fallimento.
...
.
...
Cosa cerchi?
...
Cerco la felicit!
Cerco la fama!
Cerco il successo!
Cerco la ricchezza!
Cerco lamore!
Guarda nel tuo cuore, hai gi tutte queste cose e non lo sai!
...
.
...
Solo per te!
...
Per te che la vita ha riservato solamente delusioni
Per te che un errore ti  costato tanto
Per te che hai visto in faccia la morte ma ce lhai fatta
Per te che la vita  un eterno rimpianto
Per te che hai sbagliato la scelta determinante e ti ritroverai a riflettere sul tuo errore
Per te che hai fatto una scelta lontana dal mondo e puoi comunicare solo con lo spirito
Per le persone che si sentono sole e abbandonate e avranno il tempo di riflettere su loro stesse
Non saranno i fallimenti del percorso di vita ma, una scelta consapevole e meditata.
...
.
...
LAurora.
...
La luna si nasconde, e piano piano arriva lalba.
La luce si diffonde e cerca uno spiraglio, una fessura per entrare nelle nostre case.
I colori si mostrano sempre pi vividi e nel chiarore mattutino possiamo apprezzare linizio di un nuovo giorno.
Di sicuro, c lattesa del chiarore che avanza e ci sorprende ogni mattina.
Il cuore  pervaso di gioia ogni di aprendo gli occhi e osservando la luce divina.
...
.
...
Lastro dellest.
...
La luce dellalba si espande piano piano nel cielo.
Accompagnata dallastro dellest.
Inizia un nuovo giorno e il Sole si mostra sempre pi brillante allorizzonte.
E proprio il chiarore mattutino diffonde in noi energia e serenit.
Cos come sempre, riprende la vita quotidiana.
...
.
...
Le nuvole.
...
Le osserviamo con ammirazione e spesso con apprensione, ne seguiamo il loro passeggiare irregolare nel cielo prima dellarrivo del temporale o di qualcosa di pi.
Ai tropici sono precedute da un caldo umido che fa prevedere una pioggia spesso torrenziale molte volte attesa da tempo e quindi benedetta.
Ma, se ci pensiamo solo un momento, la soavit e la poesia, la troviamo in quel via vai cos fantastico che verr illuminato da un lampo premonitore e quindi dal tuono. Anche i Romani ne erano affascinati e sovente intimoriti. In Sud America  stato creato proprio uno strumento che divinizza la pioggia, detto palo de juvia.
Le nuvole per non rappresentano solo questo, ci fanno godere di un gioco di colori prima durante e dopo le loro manifestazioni.
Per tutte valga larcobaleno e il sole che appare e scompare prima e dopo levento meteorologico.
La natura benigna, come sempre offre gratuitamente i migliori spettacoli senza il pagamento di alcun biglietto!
...
.
...
Il Sole.
...
Il nostro astro per antonomasia,  stato temuto e allo stesso tempo adorato fin dai tempi pi antichi.
Dai quattro angoli della terra, gli sono state dedicate suppliche e ogni genere di preghiere.
La luce dellest lentamente ma inesorabilmente avanza nel cielo da oriente, ricordandoci come sempre, linizio di un nuovo giorno.
Gli aggettivi si sprecano per esaltarlo, ma ne temiamo loscurit con un senso di fastidio anche in una semplice giornata di pioggia.
E che dire al termine di un temporale, quando si svela con i sette colori dellarcobaleno e ci invia un senso di piacevole tranquillit interiore.
Il Sole  per anche segno inequivocabile di vita.
Ne avvertiamo il suo tepore fin dallinizio delle giornate di primavera.
Di sicuro, ci sentiamo meglio quando ricerchiamo il suo colore dorato sulla nostra pelle.
Lo apprezziamo da molti punti di vista e siamo compresi nellammirare lo splendore che ci trasmette giorno dopo giorno.
...
.
...
Aspettando la pioggia
...
Attesa da molti, benefica per il raccolto, arriva la pioggia!
Sono lacrime del cielo che bagnano la terra assetata.
Talvolta per si trasformano in un vero uragano che distrugge tutto e non si ferma per giorni.
La senti nel letto appena sveglio e ti invita a rilassarti ancora, mentre batte su una grondaia o sul vetro.
La vivi con angoscia se con i lampi e tuoni ti fa pensare a qualcosa che pu diventare funesto.
Mentre rifletti per, devi iniziare ad andare al lavoro che assorbir le tue energie.
Ma alla fine del temporale rimane un odore acre caratteristico della terra appena bagnata che sar accompagnato dallarcobaleno.
...
.
...
Ascoltiamo nessuno!
...
La terra brulica di suoni che non possiamo percepire.
Cade un albero nella foresta e plaf, non lo sentiamo.
Il nostro antropocentrismo ci isola e non ci accorgiamo della soavit che trasmette la caduta di una foglia, di un fiore o di un uccello.
Intrecci di sonorit e melodie che rendono il pianeta azzurro davvero speciale.
La musica di un canto per noi ignoto culla un bambino con il frusciare di un serpente e il canto di una miriade di uccelli.
Nessuno se ne  accorto perch preso ormai nel vortice delle sue attivit.
...
.
...
Larmonia.
...
La troviamo nelluniverso e ci fa compagnia nei momenti che costellano le nostre giornate.
Baster guardare le stelle e i pianeti per avvicinarci almeno un po alle armonie celesti orchestrate da una mente superiore.
La incontreremo di sorpresa, nei momenti pi intensi del cammino che coinvolge il nostro vissuto pi profondo.
La natura si mostra vera maestra di armonia, quando ci troviamo in un parco o in una savana.
La musica per rivela il momento topico di questa grande compagna di vita.
Un coro polifonico, unorchestra che trasmette attraverso piacevoli vibrazioni grandi emozioni di un compositore cos da farlo rivivere in un concerto senza pari!
...
.
...
Le cose di tutti.
...
Da sempre sappiamo che nelle piccole cose possiamo ritrovare il nostro percorso di vita.
Lo verifichiamo giorno per giorno.
Qualche volta ne perdiamo il vero senso delle cose e quando ci accorgiamo  troppo tardi.
Ricorderemo il nostro vissuto quando saremo consapevoli di ci che non avevamo compreso e delle occasioni perdute.
...
.
...
Ricercare lo spirito
...
Nel nostro cammino di crescita interiore, le cose difficili sono sicuramente le pi gratificanti.
Comprendere il senso profondo di una poesia.
Riuscire a vedere laurora dentro limbrunire che ci render felici di noi stessi.
Leggere i significati pi profondi delle sacre scritture per cercare di comprenderle.
Mano a mano che cresceremo nella nostra interiorit pi profonda, ci sentiremo liberi e consapevoli.
Questi concetti daranno forza allo spirito nei momenti pi difficili della vita e ci renderanno artefici del nostro futuro e del domani che ci attende.
...
.
...
Magia della notte.
...
Le stelle illuminano la notte e ci fanno compagnia.
Possiamo ammirarne i diversi colori che ci appaiono e ci comunicano mille sensazioni.
Il grande carro, il piccolo carro o talvolta i pianeti che ci appaiono come stelle accompagnate dai quarti di luna, riscaldano il cielo e fanno immaginare mondi lontani e sconosciuti.
E noi rimaniamo meravigliati e increduli, nel guardare lo spettacolo che ci hanno preparato da lass.
...
.
...
Gocce di Luna.
...
Quando sorge e quando tramonta, la puoi ammirare in una notte limpida nel cielo.
E cos laspetti, fino a che giorno dopo giorno si mostrer piena e luccicante ispirandoti un sorriso, perch  lei a dominare il cielo notturno.
La vediamo e lentamente, sempre pi bella spicchio dopo spicchio, ma ne aspettiamo con trepidazione il sorgere per mostrarsi ancora il giorno successivo.
Sovente bussola del navigante,  l che ci attende nel cielo notturno.
...
.
...
La Luna.
...
La vedi passeggiare nel cielo notturno, come una torta appare e scompare, spicchio dopo spicchio fino al suo massimo splendore!
Bianca, rosa, arancione o gialla, civetta nello spazio cosmico e con il suo vezzo assolutamente unico, non ci mostrer mai laltra faccia.
Poeti e cantanti la celebrano nei modi pi sofisticati e bizzarri, mentre lei ci guarda con il suo occhio impassibile.
Perfino i musulmani le rendono omaggio nel loro calendario.
I pi bei momenti per sono sicuramente durante una passeggiata romantica sulla spiaggia sotto il suo occhio latteo.
...
.
...
Non perdere la testa!
...
La concentrazione  fondamentale per farci vivere bene.
Ma, la testa non deve distrarsi per quello che non serve.
Ne proverai gioia e dolore intenso, sei per tu lunico attore che crea in assoluto il suo destino.
Potrai celare ai pi il tuo stato danimo.
E te ne accorgerai ogni qualvolta ti troverai in una situazione difficile anche la pi sfavorevole.
Proprio l tu dovrai in un attimo prendere la decisione migliore per superare lultimo ostacolo.
...
.
...
Di Grazia.
...
La cerchiamo e non la troviamo, ma  sempre con noi!
Non ne siamo consapevoli, ma  accanto a noi!
La Grazia non deve essere cercata perch ci accompagna ovunque, incontrando un nuovo amico, come facendoci scoprire una virt che non conoscevamo.
La possiamo ammirare nei passi di danza che ci mostra una ballerina.
La vorremmo percepire sempre e lei non aspetta che di essere abbracciata dallanima.
Da ultimo,  per la Piena di Grazia salutata dallAngelo che si svela in tutto il suo splendore!
...
.
...
Locchio dellanima.
...
Non guardare con superficialit ci che ti circonda.
Apprezza quanto ti viene offerto e cogli tutte le opportunit della vita.
Ricorda il tuo passato per continuare a crescere nel presente cos da proiettarlo nel futuro.
Non dimenticare quanto ti  stato donato per avere una vita migliore.
E osserva tutto questo con locchio dellanima.
...
.
...
Tristezza.
...
Arriva dolcemente e quasi non te ne accorgi.
 pronta a travolgerti dopo una delusione damore, o al termine di unamicizia su cui avevamo investito tanto e ci credevamo.
Trafora il cuore silenziosa, come una spada nella perdita di un figlio che ci sembrava unico.
Ancora la incontriamo improvvisa nelle aspettative di un progetto fallito.
Ci domandiamo se saremo capaci di riprendere il nostro cammino di vita.
E l, affioreranno i ricordi del nostro passato, che ci faranno soffrire di pi.
...
.
...
Il sogno.
...
Spesso  una cosa effimera come Internet, a volte unimmaginazione poco prima di dormire, e sovente ci sveglia allimprovviso.
Se siamo stati bene durante la notte  merito di Morfeo che ci ha cullati con dolcezza e la notte  passata come un ruscello, accompagnati fino allalba da un sogno che ci parla del dja vu e al risveglio ci sentiamo meglio.
Sognare il passato, persone care e numeri,  solo la nostra mente che continua a lavorare durante le ore dedicate al riposo notturno.
Magari ci svegliamo parlando una lingua affascinante, appresa in un altro Paese e che ci risulta famigliare.
Per quanto si possa studiare lonirico,  per i pi di una complessit disarmante. Ma per chi crede nel desiderio inconscio, pu trasmettere un senso di benessere intimo o di devastazione al nostro essere pi profondo.
I numeri giusti che ci vengono suggeriti dalla cabala o semplicemente lessere stati piacevolmente accompagnati nei ricordi della nostra infanzia.
Tutto ci, per evapora nellaprire gli occhi che ci presenteranno le realt pi concrete dal lavoro allo studio fino alla malattia o alla perdita di un congiunto.
Ma col tempo lillusione ritorner in seguito con un altro sogno!
...
.
...
Quel fascino irresistibile!
...
Guardiamo una donna e ne siamo colpiti per i suoi occhi, la sua sensualit e quello sguardo magnetico.
Cosa ci accade adesso?
Forse  un colpo di fulmine ma dobbiamo stare calmi.
Osserviamo e non sappiamo come iniziare la conversazione.
A questo punto basta uno sguardo che ci penetra nel nostro intimo e dovremo stare attenti a non essere travolti da Cupido.
Ci  gi successo in passato, per questa volta siamo attratti inesorabilmente dallespressione malandrina che ci trasciner inevitabilmente nel vortice dellamore.
...
.
...
Romantico treno
...
Prendere il treno  sempre stato sinonimo di avventura e di un fascino irresistibile.
La tipica frase di tutti: Vado a prendere il treno!
Da bambini con le nostre emozioni per raggiungere il mare, da grandi per arrivare al posto di lavoro.
In sottofondo, il chiacchiericcio degli altri viaggiatori, lammirazione per quei paesaggi da cartolina che scorrono veloci e ci lasceranno impressioni indelebili.
Cos cangianti, che ci sorprendono uno dopo laltro per rimanere nella nostra memoria.
E, perch no, un incontro fatale che ci far passare momenti lieti e un viaggio ancora pi rapido.
Le fermate tutte diverse ma con un punto in comune: il viaggio sullo storico mezzo di locomozione che ha ispirato poeti e scrittori di ogni dove.
...
.
...
Fermati un po!
...
Compresi nella giungla metallica del traffico, ormai non prestiamo pi attenzione alle cose pi belle che ci stanno accanto.
Distratti come siamo da impulsi di ogni tipo e divorati dalla fretta, non possiamo pi gustare, fermandoci un momento, larchitettura gotica di un antico palazzo, n tanto meno un mercato di oggetti antichi che ci rimandano ad altre epoche.
Il presente ora  coniugato con il verbo correre perch non c tempo!
Le nostre idee cos rimangono superficiali e frastagliate, direi vacue, nella speranza di un momento di pausa per riordinarle.
Ma tutto ci, ci sta facendo perdere il gusto di assaporare la vita.
...
.
...
Il solitario.
...
Spesso ci imbattiamo in un uomo o una donna senza compagnia, lo vediamo per le strade e lo sentiamo nelle case.
Leopardi da solitario si riferisce ad un ermo colle che il guardo esclude!
La vita continua, anche se qualche volta le giornate lasciano il tempo per riflettere.
Cosa ho sbagliato? Cosa non piace della mia personalit?
In fondo per, al solitario piace riflettere su se stesso e sugli altri.
Come un albero che cresce e lascia cadere le foglie una ad una, insostituibile humus per il terreno circostante e alla fine non moriranno ma si trasformeranno.
...
.
...
Cosa c?
...
C lamore che ci sorprende e ci coinvolge.
C la vita che ci lascia sbalorditi.
C unopera darte che ci lascia esterrefatti.
C la musica di Vivaldi con i richiami alla pittura veneta dellepoca che ci lascia senza parole.
C la voglia di apprendere e scoprire cose nuove.
E in fondo, c la vita.
...
.
...
Persi nella nebbia!
...
Non  proprio la nebbia agli irti colli
Quando non riusciamo a concentrarci nel lavoro e ci domandiamo come andremo avanti.
Non riusciamo a trovare unidea per la poca lucidit.
Rimaniamo incerti e perplessi per cercare una soluzione ideale noi riflettiamo, pensiamo ma non c verso.
Ci sentiamo persi nella nebbia come in un dedalo di stradine da cui non riusciamo ad uscirne.
Rimaniamo cos, come impantanati e persi nella nebbia.
...
.
...
Il labirinto!!!
...
Siamo sempre incerti e alla ricerca di qualcosa, ma non sappiamo bene dove e come trovarla!
Il cosmo? Linfinito di Leopardi?
No, no; ci siamo persi in un vero dedalo o labirinto, come quando ti trovi in una medina araba e non sai chi incontrerai, ma soprattutto come uscirne.
La verit forse  che molto spesso non sappiamo orientarci da soli e non avevamo un percorso ben definito e preparato da tempo per superare indenni gli ostacoli che ci capiteranno nel nostro incerto cammino.
Un compagno di viaggio? Forse una guida? Niente di tutto ci; solo il nostro angelo custode costretto spesso a fare gli straordinari non pagati, perch lesercito celeste non ammette rivendicazioni e tanto meno distrazioni.
Ma forse cerchiamo solo la nostra libert senza costrizioni, e, quel gusto di perderci in luoghi sconosciuti per poi ritrovarci e conoscerci pi profondamente.
Eccoci! Ma no, mi sono perso in me stesso
Allora va bene!
...
.
...
Lamico.
...
Incontrare una persona, spesso ci arricchisce, alcune volte per, poche in verit, scatta quel feeling cos speciale che ci fa sentire subito a nostro agio con laltro.
Una risata, una battuta simpatica, unosservazione intelligente, fanno in modo che scatti immediatamente la percezione del voler essere continuamente in contatto con quello che diverr il nostro amico cui potremo fare le confidenze pi intime e allo stesso tempo un gradito consigliere che senza tema di smentita, potr darci le sue opinioni per noi cos importanti da mettere in pratica.
A volte pu accadere che proprio il nostro confidente, ci possa rimbrottare e farci rilevare con un pizzico di severit e tanta dolcezza, gli errori che stiamo commettendo.
Lo ascolteremo senza ribattere e non saremo portati a discutere con lui sulle sue opinioni, piuttosto saremo invitati a riflettere sul nostro comportamento che, diciamo cos, ha mostrato qualche falla. Ma come dice un vecchio proverbio, lamico si vede nel momento del bisogno e sar l ad aiutarci nelle situazioni difficili che la nostra vita ci presenter.
...
.
...
Quante volte!
...
Quante volte ci siamo trovati a riflettere sul nostro passato per non ripetere gli stessi errori nel futuro.
Quante volte ci siamo impigriti nel dolce far niente.
Quante volte non ci siamo resi conto che loccasione che ci veniva offerta era unica e irripetibile.
Quante volte siamo stati costretti a ripiegare per non aver voluto ascoltare un saggio consiglio di chi ne sapeva pi di noi.
Quante volte non ci siamo resi conto dei nostri limiti e cos siamo finiti in una posizione marginale.
Tutto questo ci deve far meditare sul nostro vissuto per migliorare il nostro comportamento nella societ.
Un vero angelo terrestre!
...
.
...
I nostri errori
...
Quante volte siamo rimasti sorpresi da una notizia inattesa che ci ha fatto gioire piacevolmente.
Quante volte ci siamo rammaricati per una decisione presa a caldo che ci ha fatto perdere un ambito posto di lavoro sognato per tanti anni.
Quante volte siamo ricorsi alle scuse con la fatidica frase Perdona non lavevo capito.
Quante volte siamo stati costretti a giocare di rimessa per non ammettere i nostri errori.
Quante volte per pigrizia mentale non siamo riusciti a guardare pi lontano di un obbiettivo rivelatosi poi insignificante.
Quante volte avremmo dovuto avere pi coraggio, mentre ci siamo rinchiusi nel torpore mentale che ci ha fatto risvegliare nella nostra condizione di mediocrit.
In tutte queste fasi della vita, sarebbe bastato uno sforzo e uno scatto di pura autostima per essere un altro!
...
.
...
Vibrazioni
...
Le avvertiamo nel pieno di una burrasca.
Ci colgono impreparati quando si manifesta un terremoto.
Le percepiamo soavi nellinterpretazione trasmessa da un brano musicale che penetra nel cuore.
Le vorremmo sentire da una voce amica che tranquillizzi il nostro stato danimo.
Le subiamo durante un fastidioso ronzio che disturba la nostra quiete.
Le vorremmo riascoltare per rilassarci completamente.
Ma, sono e saranno con noi per sempre.
...
.
...
Se fossi...
...
Perso in una citt sconosciuta alla ricerca di qualcosa, sono ritornato.
Alla ricerca di un tappeto, sono riuscito a trovarlo.
Se fossi un cercatore di smeraldi non lavrei trovati.
Se fossi un minatore mi lamenterei per il salario minimo.
Se avessi tutte le cose e non avessi lamore per il prossimo non sarei capace di vivere.
Se non mi fossi perso nei meandri sperduti non sarei qui.
Ma tutto questo mi ha reso veramente capace di riflettere sui perch della vita!
...
.
...
Il Custode Celeste.
...
Quante volte ci siamo persi e, presi dal panico, non sapevamo pi dove andare e soprattutto che decisione prendere. Proprio allora  venuto in aiuto il sesto senso o se vogliamo la persona giusta che ci ha fatto capire: Fermo un attimo, respira e ti aiuter io!.
Le nostre esperienze si rivelano spesso bizzarre e al contempo ci danno le dimensioni di noi stessi. In effetti, non ce lo saremmo mai aspettato che in quella citt avremo provato il gusto di perderci, con il sapore di una nuova conoscenza che ci avrebbe insegnato a ritrovare la strada.
Il destino? La fortuna? Laudacia? Niente di tutto ci! Semplicemente una creatura celeste avvolta nel mistero tenuta a salvaguardare il rapporto fra Dio e luomo, creatura sovrumana ma non Divina; Anghelos, o messaggero e mediatore fra linfinito di Dio e le nostre esperienze finite, sotto altre fattezze quelle umane, si  preso cura di noi senza farcene accorgere.
Cos abbiamo ritrovato un po di sollievo e la tanto agognata serenit!
...
.
...
La vita.
...
Quella magia che non conosciamo e che sgorga spontanea offrendoci le possibilit di sviluppare consapevolmente la nostra esistenza, con tutti i suoi crucci e le sue gioie, lasciando sempre un alone misterioso di sorpresa per metterci alla prova durante il cammino che ci render uomini e donne degni di questo nome.
Questa  proprio la vita che ci far provare grandi soddisfazioni e altrettante delusioni. Le assaporeremo tutte con un gusto sempre nuovo che ci lascer spesso sbalorditi anche nei nostri fallimenti che dovremo affrontare a viso aperto per non soccombere.
Ecco, la vita che ci viene incontro ci vedr sempre protagonisti nel bene e nel male con un sentimento che sar spesso allopposto, per farci capire come si deve continuare per andare avanti.
Ci troveremo ad essere desempio, o forse non saremo ascoltati se la parola e i nostri atteggiamenti non vengono dal cuore.
Non vorremmo per diventare come quei profeti che hanno lasciato traccia per le generazioni future, mentre sono stati respinti dal mondo circostante.
Le occasioni per apprezzare il vissuto non mancheranno e spesso le ritroveremo quando ci mancheranno.
Questa se vogliamo  la vita che vale la pena vivere intensamente rispettandone le regole e godendo dei benefici.
...
.
...
Fuga dalla realt!
...
Vorremmo che i nostri progetti si concretizzassero rapidamente ma non sempre i desideri si avverano.
Possiamo percorrere strade diverse e anche una scorciatoia, ma la realt quasi sempre si presenta diversa dal nostro immaginario.
La vita per va vissuta intensamente e con consapevolezza, mentre noi vorremmo che ci fosse servito tutto su un piatto dargento.
Forse troveremo la soluzione con una fuga dalla realt, senza considerare di confrontarci con gli ostacoli e le situazioni che ci mettono in difficolt.
Quindi, la nostra decisione di scappare e di sottrarci ai nostri impegni, ci presenter un conto che la vita ci far pagare sicuramente.
...
.
...
Non di solo naso!
...
Quella protuberanza del nostro viso ci caratterizza nella maggior parte dei casi.
Dalle bugie di Pinocchio, ascoltate nella nostra fanciullezza condite da uninfinita dolcezza, le ritroviamo da adulti in esperienze e contesti pi importanti e mantenere il naso corto ci coster molta fatica.
Il naso  caratterizzante anche dal punto di vista estetico e antropologico, richiamando frequentemente lattenzione e le osservazioni dellinterlocutore.
La nostra parte del viso pi prominente, una vera penisola di cartilagine che d luogo a commenti di ogni tipo, anche quando gli ospiti di casa se ne saranno andati dal salotto.
Il naso ci identifica e non baster dire, non mi ricordo per nascondere una pietosa bugia
Le bugie hanno le gambe corte, come recita un famoso detto popolare, e il bugiardo non va daccordo con la memoria.
Per smascherare il bugiardo,  necessario fare attenzione ai dettagli che lo faranno cadere in contraddizione.
Ne dovremo fare buon uso, perch istantaneamente trasmetter le nostre emozioni del viso e degli occhi a chi ci sta guardando amorevolmente o a chi ci scruta per secondi fini.
...
.
...
Gli occhi.
...
Aperti sul mondo osservano ci che ci circonda.
Rimangono guardinghi in una situazione insolita o poco chiara.
Suscitano in noi mille emozioni davanti unopera darte che ci travolge.
Importanti nelle situazioni scabrose o di dubbio gusto, inviano un messaggio dallarme al nostro cervello.
Ci danno limpulso per rimanere calmi o essere rapidi nel prendere una decisione istantanea.
Sono indispensabili per risolvere ogni spettro visivo o un richiamo che ci fa sobbalzare.
E comunicano allaltro le nostre intenzioni di fatica di stress o damore.
...
.
...
Il silenzio.
...
Spesso lattesa di una persona che vogliamo rivedere,  accompagnata dal silenzio, dalla nostra immaginazione e quasi sicuramente dalla sorpresa. Cos ci troveremo in un momento di preghiera o di raccoglimento che ci far rimanere sospesi e ritrovare lessere perch siamo sempre circondati dallapparire.
La meditazione  anchessa condita in quel silenzio che sulle prime ci lascia proprio senza parole nel senso pi vero del termine, ed  allora che possiamo gustare da soli il nostro io pi profondo.
Mentre tutto intorno  un turbinio di suoni che quasi sempre ci fanno perdere il nostro vero io.
Ma, tante volte, il silenzio parla. Quando ci ritroviamo a riflettere sulla decisione da prendere che in quel momento per noi riveste cos tanta importanza, o anche quando non ci vengono le parole per comunicare a chi ci sta di fronte le nostre sensazioni pi profonde. In questo caso, tutto si chiuder con un abbraccio!
...
.
...
Il dolore.
...
Ti avvolge e quasi non te ne accorgi.
Lo avverti nel profondo del tuo essere e quasi non ci credi.
Affronti la dura realt sopraffatto e senza essere consapevole di ci che ti sta accadendo.
Fa male al cuore come una saetta avvelenata e lo senti che ti trapassa nel tuo intimo fino a farti piangere.
...
.
...
Quelle facce!
...
A prima vista, osserviamo lespressione di una persona sconosciuta.
 proprio il volto infatti, che ci comunica le prime sensazioni.
Simpatia, antipatia, sgomento e talvolta gioia; spesso per, le facce ci sono celate come quella nascosta della luna che non vedremo mai, o quella di un bandito che ci terrorizza.
Ma per noi,  troppo importante riuscire a comprendere i tratti somatici di chi ci sta di fronte e cercheremo in tutti i modi di scoprirne il significato pi recondito.
...
.
...
Non ti fermare!
...
Linizio di un percorso  sempre il pi difficile, ma seguono i traguardi.
Non ti fermare al primo ostacolo.
Non ti fermare durante il cammino e guarda al tuo obbiettivo da raggiungere a tutti i costi.
Non ti fermare, anche se gli altri sono pronti ad ironizzare sul tuo percorso.
Concentrati sul tuo io senza timore e seguita ad andare avanti imperterrito.
Non essere incerto, perch quello  il tuo cammino che ti far raggiungere il gran risultato di cui ne andrai fiero.
Insegui con tenacia la meta, perch allarrivo rimarrai pienamente soddisfatto.
Cos finalmente potrai osservare gli altri dal tuo essere superiore.
...
.
...
Il ritmo ci segue.
...
 presente fin dalla nascita, quando il cuore inizia a battere.
Ne possiamo sentire il colore quando ci racconteranno una fiaba.
Lo apprezziamo in una danza che ci trasmette adrenalina con le percussioni.
Ci segue nella frenesia contemporanea per le cose da fare e non ho tempo!
Lo percepiamo anche nel nostro respiro che ci richiama la vita.
Lo ascolteremo nel ticchettio di un orologio.
Solo la morte potr arrestarlo!
...
.
...
Il borgo.
...
LItalia  piena di piccoli paesini incantevoli.
Entriamo per visitarne uno e ne rimaniamo sbalorditi.
Torniamo indietro nel tempo con le stradine che si intersecano in maniera irregolare, quasi surreali e senza traffico.
Guardando con attenzione la piazza, la chiesa, i piccoli bar, ci sentiamo immersi in unaltra epoca.
Le donne che parlano ad alta voce sulla soglia di casa, mentre gli anziani passano il tempo con una passeggiata fra le viuzze, ridendo di cose passate ricordando questo o quello.
Vorremmo rimanere sospesi nellatmosfera di un tempo infinito, ma purtroppo,  ormai ora di ripartire.
Con un po di tristezza, ritorniamo verso il nostro carro a motore.
...
.
...
Un castello di sabbia.
...
Piegato dal vento e sbattuto ovunque.
Sono in piedi per miracolo.
Oggi ci sono, domani chiss!
La mia padrona  la marea.
Volo per ricadere grazie al vento mio compagno di viaggio.
Non mi troverete mai nello stesso posto, vera magia della natura.
...
.
...
Sono invidioso e tu?
...
Quanta cattiveria genera linvidia; Lui lha e io?.
Anche nellantichit fra i grandi Re come Saul e Davide, o nella storia di Giuseppe e i suoi fratelli troviamo invidia e gelosia.
Ma questo sentimento fa male sia allinvidioso che allinvidiato.
Una persona di successo come si direbbe oggi,  invidiata da tutti, ma come ha fatto?
Il ricco viene guardato in maniera malevola da chi non possiede la stessa fortuna e anche il potente  ammirato, ma allo stesso tempo odiato dai pi.
Una bella ragazza, trover ostacoli che nella giovinezza paiono insormontabili quando le amiche la guarderanno con linevitabile Ma come sei carina!. Frase carica dinvidia.
Forse dovremmo riflettere sul perch linvidiato  riuscito ad arrivare al suo apice, mentre noi ci siamo accontentati della nostra mediocrit per una vita pi o meno normale.
...
.
...
Le parole di.
...
Talvolta sono toccanti le parole di chi ci sta accanto.
Altre volte fanno male e ci feriscono come un coltello appuntito.
Penetrano nel nostro intimo e spesso ci lasciano increduli o perplessi.
Ma le parole di un amico che ci rimprovera con dolcezza e severit lasciano il segno nel nostro cuore per sempre.
Non le dimenticheremo mai perch sono una vera dichiarazione di amicizia senza secondi fini e di affetto per noi che ci eravamo smarriti.
...
.
...
Il sorriso.
...
Quante volte ci imbattiamo in una donna solare e immediatamente ci colpisce il suo sguardo, ma ci che ci rimarr impresso sar il suo sorriso che ci ha donato un attimo di felicit e che non scorderemo facilmente.
Lespressione gioviale ha rappresentato tante volte anche un momento di passione.
Ne incontreremo ancora di sorrisi indimenticabili quando guardando gli occhi anche di una donna matura ne saremo stregati.
L troveremo il tramonto che non ci aspettavamo e che trasmette tanta gioia di vivere.
...
.
...
Lo straniero.
...
Non lo conosciamo, ma ci attrae in modo irresistibile.
Diverso da noi, ma ci vuole incontrare.
Ci osserva benevolo e spesso cerca unempatia immediata.
Noi lo guardiamo con curiosit e con sorpresa senza sapere cosa dire.
Sar invece lui a comunicare per primo con un sorriso o unincerta domanda nella nostra lingua.
Cos forse lentamente, riusciremo a capire unaltra cultura.
...
.
...
Quel giorno speciale
...
Lo ricorderemo per sempre, perch eravamo veramente felici.
Increduli per lobbiettivo raggiunto.
Allegri per la soddisfazione dopo tanta fatica.
Riconoscenti verso le persone che ci avevano aiutato nei momenti difficili.
E consapevoli del grande risultato che ci proiettava nel futuro tanto atteso e immaginato.
...
.
...
Luci nella notte.
...
Lestate  il regno della notte, il caldo, la voglia di un gelato e tante luci.
La discoteca con le luci psichedeliche.
La citt e le vetrine illuminate al neon o al led.
Linsegna di un caff che si spegner al mattino.
E le macchine che corrono di qua e di l senza meta.
Bianche, blu, verdi, gialle, arancioni, colorano la magica notte.
Le pi belle per, sono le luci eterne della volta celeste che richiamano le nostre fantasie pi varie.
...
.
...
Larte.
...
La ricerca del bello sempre stata intrinseca al nostro modo di essere. Fin dalle origini, ovvero dalle raffigurazioni rupestri, laspirazione umana era proiettata verso unalta sfera sia pure rudimentale. Larte ha dato un vero colpo di classe al genere umano grazie alla creativit, ad un mondo migliore e pi gradevole da vivere. La musica, la poesia, la pittura, la scultura, e molte altre espressioni artistiche ci arricchiscono non solo dal punto di vista visivo, ma soprattutto fanno crescere il nostro gusto del bello. Lessere o lapparire? Larte comprende entrambe le forme opposte fra loro che si intersecano e ne formano un unicum. Il genio di Leonardo, la rivoluzione della poesia dantesca, fino alle creazioni di Michelangelo che lascia la sua firma di ammirazione con una martellata, alla sua creatura perch non gli parlava!
Larte per si  evoluta nel tempo e sono fioriti altri geni perlopi incompresi come nella scuola musicale napoletana o in quella veneziana dove musicisti come Vivaldi o Pergolesi ci hanno lasciate delle autentiche perle sonore che solo ascoltando unesecuzione fanno venire i brividi per la loro intensit e magnificenza senza pari. Forse la cosa migliore  per rimanere in silenzio e lasciarci penetrare dalle note o dallo splendore di un quadro che ci abbaglia e ci lascia completamente esterrefatti.
La creativit dellopera che ci sta di fronte, ci affascina e ci comprende nel pi profondo del nostro essere, anche se continuiamo ad ammirare lopera con il nostro occhio curioso e stupefatto.
Questi colori che noi apprezziamo con la vista e ludito, magari il compositore dellopera li ha scritti di malavoglia, o per commissione di un signore che voleva far trascorrere ai suoi ospiti una serata speciale, come speciale oggi appare a noi in tutta la sua grandiosit larte dalle mille sfaccettature.
...
.
...
Il quadro.
...
Le espressioni artistiche, da quelle pittoriche allarte dei suoni, sono fra le pi belle da ammirare; ci trasmettono sempre nuove sensazioni e emozioni speciali che talvolta sono di una magnificenza indescrivibile. Le potremo apprezzare sia in un museo, o soltanto spiegate in televisione da chi ne sa pi di noi e ne ha studiato lopera nei minimi dettagli.
Ma, anche la musica ha pensato a descrivere paesaggi e stati danimo, soffermiamoci a riflettere sulle celeberrime Quattro stagioni di Vivaldi con tutto il loro turbinio di suoni e colori, che si rifanno ai pittori della scuola veneziana, oppure alla Sinfonia n. 6 di Beethoven detta la Pastorale che racconta alla perfezione lo svolgersi di una giornata campestre dellepoca in compagnia della natura. Entrambi i capolavori, descrivono fra laltro un evento atmosferico come il temporale e ci fanno immaginare perfettamente i vortici e i turbinii atmosferici con i colori vividi propri che vengono rappresentati attraverso le note dellarte dei suoni.
Ma, la composizione che senza dubbio pi di tutte rappresenta larte figurativa  sicuramente, per, i Quadri di unesposizione di un musicista russo Musorgskij che dipingono letteralmente scene fra le pi varie del quotidiano. Ascoltarle per orchestra o per pianoforte, coinvolgono anche linesperto che trover la musica russa con tutte le sfumature pi variegate proprio come se fosse di fronte ad unesposizione di quadri dai colori intensi e tenui con la descrizione raffinata della vita quotidiana, lasciandolo incredibilmente compreso nellesecuzione dei brani che propongono le sonorit pi affascinanti della musica colta russa.
Il quadro che colpisce per, pu essere anche soltanto un semplice schizzo o se vogliamo esplorare i capolavori, possiamo considerare una grande variet di scuole e di sfumature che ora osserviamo interessati ora invece, guardiamo distrattamente le opere
che sono rappresentate in una mostra cui il nostro stato danimo magari non ci vedr partecipi.
La Gioconda esposta al Louvre, ad esempio, ha molto da comunicarci, dal verde dello sfondo allo sguardo cos profondo e indecifrabile,  come se Leonardo stesso ci stesse scrutando nel pi profondo dei sentimenti.
...
.
...
Il Tempo.
...
Il tempo ci osserva con il suo sguardo impassibile.
Fisico o metafisico,  cos presente eppure inafferrabile!
Noi non ce ne accorgiamo, ma attimo dopo attimo, trascorre la nostra vita.
Ci accompagna giorno dopo giorno mentre i nostri pensieri vagano nel tempo e nello spazio.
La vita  per noi persi in cose futili un trascorrere del tempo.
...
.
...
LIncantesimo.
...
Circondati dal mare ci sentiamo rilassati.
Accompagnati dalla brezza, senza pi le nostre fatiche mentali ci godiamo il paesaggio dellisola che siamo venuti a visitare.
La quiete ci avvolge mentre siamo cullati dal frusciare lieve delle onde.
Immersi in un oceano di pace per lanima.
...
.
...
Me lo immaginavo!
...
Iniziamo da bambini a fantasticare su questo o quel personaggio.
Poi anche nello studio ci chiederemo quale sar la domanda difficile del professore.
Anche durante luniversit percorso scelto da noi, ci chiederemo dove impegnarci di pi per un risultato dellesame a noi pi ostico.
E da ultimo immagineremo come sar il nostro lavoro e che genere di colleghi incontreremo.
Ma, quasi sempre troveremo realt molto diverse dal nostro immaginario cui ci toccher adeguarci con fatica e abnegazione.
...
.
...
LAudacia.
...
Non  da tutti, ma spesso viene premiata.
Lo sanno i pionieri e gli scopritori di nuove realt.
Laudacia non fa per i deboli, per i paurosi o per chi  uomo di routine che non vuole immergersi in altre culture.
Nasconde insidie e pericoli, ma quando si riesce nellimpresa si resta soddisfatti fino in fondo.
Lo schema non esiste, anzi non  compreso nel prezzo da chi cerca sempre nuove emozioni come gli intraprendenti.
Il risultato sar una lenta ma costante crescita interiore di se stessi.
...
.
...
Il Risultato.
...
Immersi in mille pensieri tralasciamo quello che potrebbe essere importante e utile per noi e dare un senso ai momenti migliori che viviamo nel lavoro, nello studio e perch no, anche nelle situazioni di puro relax.
Il corso della nostra vita per  fatto anche di incontri e momenti che non dimenticheremo facilmente, come quando ci sentivamo perduti e incapaci di continuare la nostra avventura. Proprio allora qualcuno, un conoscente, un amico o una persona a noi cara, ci ha dato una scossa vitale,  proprio il caso di dirlo, per poter continuare e concentrarci ancora sul nostro obbiettivo principale.
Eravamo sfiduciati, quasi assenti a noi stessi, direi passivi, ma le nostre attivit erano troppo interessanti per lasciare perdere tutto il lavoro pregresso.
Cos, in un attimo ci siamo ricordati delle fatiche fatte per arrivare fino a quel punto e senza girarci troppo intorno ci siamo fatti coraggio per riprendere il nostro cammino che ci far raggiungere lo scopo prefissato in precedenza.
Quindi ci siamo rimessi al lavoro, piano piano e con un po di circospezione, e in seguito, come al solito, di buona lena.
La nostra determinazione voleva raggiungere lobbiettivo che avevamo sognato per anni, perci abbiamo ricominciato a valutare tutte le prospettive che ci avrebbero resi appagati e allo stesso tempo innamorati del lavoro che avevamo in mente di svolgere con seriet e un po di ambizione.
La nostra ascesa  stata lenta ma continua e dopo poco, ci siamo resi conto del tempo che avevamo perso tuffandoci in un vortice che ci proiettava sempre pi in alto.
In fondo, avevamo sempre desiderato di essere i migliori in
qualche cosa fin da bambini e non ci saremmo accontentati della mediocrit impiegatizia.
Non importa se riusciremo ad essere il miglior dirigente dazienda, il miglior insegnante, o il medico che  riconosciuto per la sua vera professionalit, umanit e rispettato proprio per questo. Quello che deve interessarci  laver raggiunto un risultato perseguito con tanta tenacia.
...
.
...
LObbiettivo.
...
Riflettiamo, ci guardiamo intorno, magari ci confrontiamo con gli altri, ma non sappiamo veramente cosa vogliamo fare e dove vogliamo arrivare.
Piano piano per, riusciremo a guardarci dentro per riuscire a capire il nostro potenziale obbiettivo.
Non dovremo per perdere di vista due aspetti importantissimi, quali una volont ferrea e lessere convinti e determinati per arrivare al nostro scopo finale.
Certo questo richieder sacrificio, abnegazione totale e molta concentrazione, per non perdere le tappe intermedie. Cos facendo potremo a disegnare un percorso lineare che ci porti dritti alla nostra meta finale.
In questo modo, cos, arriveremo a raggiungere una vera metamorfosi del nostro io.
Purtroppo, oggi siamo distratti da mille altri messaggi che spesso non ci lasciano concentrati verso gli obbiettivi che ci eravamo preposti.
Quindi occorrer uno sforzo ulteriore per arrivare lentamente alla fine del percorso che volevamo raggiungere ad ogni costo.
...
.
...
La creativit aiuta.
...
Ecco, mi  venuta unidea!
Non capita tutti i giorni, ma se siamo in difficolt dobbiamo trovare unalternativa per essere in gioco nuovamente.
Ci aiuter la fantasia e la nostra creativit appresa fin dai giochi nella nostra infanzia.
Lidea per  un lampo improvviso che ci far tirare un sospiro di sollievo e ci riporter ancora in vita per dimostrare a noi e agli altri tutta la determinazione, cos da non essere messi in un angolo. Lelaborazione deve per essere rapidissima, per comprendere come in una partita a scacchi le mosse pi adeguate che fanno al nostro caso. Perci, dobbiamo avere una reazione che prenda gli altri di sorpresa e lasci a noi il modo di imporci. Cos facendo, riusciremo a dimostrare agli altri quella sicurezza comportamentale e morale che li lascer stupiti!
...
.
...
Successi e delusioni.
...
La vita  piena di sorprese, oggi siamo felici per aver appreso qualcosa che ci dar lo sprint per raggiungere un traguardo. Inevitabilmente per, ci troveremo davanti ad alcuni ostacoli che ci paiono insormontabili. Proprio allora dovremo cercare in noi stessi la forza interiore per superare limprevisto e di conseguenza, la scivolata che non ci voleva!
Le difficolt non mancano se si vuole diventare qualcuno e se ricerchiamo con convinzione un nuovo livello che ci faccia conseguire obbiettivi pi ambiziosi. Cos, potremo riuscire ad arrivare a quello che pi ci interessa e ci attrae. Quindi ci dobbiamo imporre una disciplina che ci faccia elaborare una strategia per fare, diciamo cos, un salto di qualit, dove i pi non sono riusciti.
Non mancheranno di sicuro le incertezze, i dubbi e le sviste, che ci lasceranno perplessi e soli nel nostro io a riflettere se  giusto continuare il nostro cammino. Ma, sta a questo punto a noi prendere la decisione finale che non ammetter ritrattamenti di sorta.
...
.
...
Spunti per le ricerche
...
La ricerca  sempre una condizione che luomo dovrebbe coltivare, per poter arrivare a risultati interessanti e di un certo livello.
Se parliamo di ricerca scientifica poi i tempi non saranno necessariamente brevi e come spesso accade, si partir da unipotesi o dal caso, come  avvenuto per lesperimento di Enrico Fermi in America che ha portato alla prima fissione del nucleo atomico.
Ma il risultato di una scoperta scientifica, sar frutto di anni di studio e di esperimenti che metteranno alla prova la nostra intelligenza e naturalmente la nostra fantasia.
Ma, qualche volta forse ci capiter di avere unilluminazione improvvisa, il cosiddetto colpo di genio, che potr darci una mano per risolvere quello che per noi era diventato un vero rompicapo. In tal modo, anche gli altri partecipanti ne trarranno vantaggio e potremo proseguire per arrivare allobbiettivo che ci eravamo prefissati e che sembrava quasi irraggiungibile.
Dovremo sicuramente confrontarci con i nostri giorni inutili e infruttuosi che ci farebbero abbandonare lobbiettivo che stiamo cercando cos intensamente, come ad esempio un carotaggio in Antartide, che forse ci far comprendere levoluzione climatica del nostro pianeta. Siamo per convinti che prima o poi riusciremo alla fine ad arrivare allobbiettivo prefissato, e otterremo un risultato concreto nel nostro campo specifico.
La ricerca per, pu dirigersi anche verso altri ambiti come quello antropologico, che ci far indagare levoluzione di questa o quelletnia che molto spesso ha tramandato nella maggior parte dei casi le tradizioni e i suoi rituali ancestrali che rivestono grande importanza oggi patrimonio di tutta lumanit. E, quasi sicuramente, queste informazioni fino a poco tempo fa, sono state trasmesse solo oralmente e ci sono giunte per circostanze spesso fortuite.
Quindi dobbiamo essere attenti e circospetti, cercando di arrivare con cautela per esaminare questo prezioso bagaglio storico-culturale assolutamente unico, che nei secoli  giunto fino a noi. Perci dovremo fare in modo di conservarlo assolutamente nel modo migliore, senza alterarne i significati che ci sveleranno tanti segreti inimmaginabili e nascosti magari da millenni.
La stessa cura dovremo osservare anche nella scoperta di unantica civilt che di sicuro ci lascer esterrefatti. Perch non avremmo immaginato come ad esempio, che i Maya con una civilt evoluta, organizzati nelle loro citt-stato, sarebbero scomparsi senza una ragione evidente e in cos breve tempo. Per non parlare di popolazioni Indoeuropee come i Sumeri o i Fenici che ci hanno lasciato tante testimonianze spesso tutte da decifrare e interpretare.
Non dovremo perci, mai dimenticarci che tappa dopo tappa con fatica, piano piano arriveremo a un punto di svolta che ci sorprender pi di ogni altra cosa. Questo cammino di ricerca continua; sar per noi un vero compagno di viaggio che piacevolmente ci indicher la bussola della ricerca e non ci abbandoner a noi stessi. Lo verificheremo giorno per giorno e dovremo essere perfettamente consapevoli degli obbiettivi e dei risultati che ci avevano spinti fin qui.
...
.
...
Quella scatola sonora.
...
Quando giunge una voce speciale che riconosciamo, ne rimaniamo sorpresi e soddisfatti allo stesso tempo.
Una musica che ci ricorda un avvenimento per noi cos speciale ci prende e ci sorprende.
Lamiamo tutti e soprattutto i nostri nonni ne rimanevano incantati e la canticchiavano facendosi la barba.
Ma, lei imperterrita, con le sue onde corte medie e lunghe non ci abbandonava mai.
Perch la bellezza intrigante della radio richiama sempre la nostra immaginazione e ci rende felici.
...
.
...
Suoni in vetrina.
...
Ne siamo circondati e non ce ne accorgiamo, andando in ufficio o semplicemente facendo una passeggiata.
Purtroppo siamo immersi totalmente a chattare o a parlare con il nostro linguaggio smart che ci fa dimenticare lascolto delle cose importanti dette dagli altri.
Rispondiamo di malavoglia ad una chiamata perch ci distrae lo sguardo da tante cose effimere e fugaci.
Se per ci fermassimo a riflettere un momento, ci renderemmo conto di quanti suoni in vetrina ci vengono offerti e noi non ne avevamo la minima consapevolezza.
Dalle campane di una chiesa ad una sirena che ci fa sobbalzare, fino allascolto di un brano messo per attirare i clienti che richiama sensazioni e ricordi piacevoli.
La melodia e i singoli suoni, ci trasmettono continuamente uno stimolo che si riveler acustico e visivo allo stesso tempo.
...
.
...
La sorpresa delluovo.
...
Pasqua oggi si identifica spesso per luovo, che lascia a volte stupiti a volte delusi; la festa del passaggio  da sempre un divenire.
Luovo  un vero simbolo di fecondit e di nuova vita.
Ne aspettiamo con ansia lapertura e ne siamo soddisfatti quando lo gustiamo per una cena povera e ricca allo stesso tempo.
Lo associamo alla vita da quella di un pulcino, al nostro divenire che ci prepara a una vita con tutti i suoi se e i suoi ma; lo vorremmo comprendere ma qualcosa ci sfugge, proprio il mistero della vita.
...
.
...
Non ci pensare!
...
Tormentati da mille pensieri, spesso, non sappiamo come togliere il ragno dal buco.
Compresi nel trambusto quotidiano, ci sentiamo persi.
Non riusciamo a risolvere i mille problemi che ci assillano, anche perch ne spunta sempre uno nuovo.
Vorremmo sottrarci alle nostre responsabilit, ma non possiamo farlo con superficialit o tantomeno con leggerezza.
Sicuramente per arriver una soluzione imprevedibile, e inaspettata che ci rimetter in carreggiata.
E, buona fortuna!
...
.
...
LAutunno.
...
Non  solo una stagione di passaggio, anzi  il preludio al freddo inverno.
Fatti i debiti conti con il cambiamento climatico, la mezza stagione si  allungata. Ne possiamo apprezzare i colori cos variegati che non si fermano al giallo delle foglie che cadono pian piano dagli alberi lasciandoli spogli, anzi si mescolano alle prime piogge cos attese e con i loro vividi colori che ci affascinano sempre pi.
Alla persona che non  sempre distratta da mille altre attivit, possono essere di stimolo per la creativit che impegna la mente e il cuore.
Talvolta lanimo  triste, perch le giornate novembrine sono pi corte, buie e trasmettono poca energia, ma lasciano il tempo per riflettere e pensare alle cose pi intime che cerchiamo in noi stessi e che nella frenesia di altri periodi come lestate o il turbinio natalizio, non riusciamo nemmeno a cogliere.
Questa stagione  infatti proficua per prendere in considerazione un progetto importante e offre loccasione a chi  immerso nello studio di concentrarsi meglio, per ottenere risultati migliori e continuare a crescere anche nello spirito.
...
.
...
Sensazioni incredibili.
...
Non ci saremmo aspettati che quel concerto ci avrebbe ammaliati cos.
Siamo rimasti pieni di meraviglia ascoltando le melodie e le armonie che ci hanno lasciati estasiati.
Eravamo letteralmente senza parole, nel turbinio dei suoni interpretati in maniera cos accattivante.
La musica ci ha compresi proprio come in un sogno.
Come rapiti, non volevamo che le note cos coinvolgenti finissero, ma siamo ritornati in noi stessi pi sereni e penetrati dalle magie sonore della musa cos piacevole, la Musica che fa vibrare anche lanima.
...
.
...
Sensazioni indimenticabili.
...
Sempre nuove e per noi una continua scoperta.
Non sembra di ricordarle e pure ci fanno sempre compagnia.
Un incontro inatteso, una parola di conforto in un momento difficile dettaci dallamico del cuore o una serata giocosa che ci ha fatto divertire e ricaricare per i nostri impegni.
Lincontro con una persona che ci sembrava assolutamente unica e ne siamo stati sempre colpiti dai pregi e dalla gentilezza.
Una caduta banale e improvvisa che ha fatto sorridere tutti i nostri amici.
Se vogliamo, momenti unici, che ci hanno regalato serenit e gioia nel mondo cos convulso e pieno di cose effimere.
...
.
...
Lalbero  vita.
...
Se respiriamo, non  solamente grazie al nostro apparato respiratorio.
Siamo immersi nel verde che ci pu far vivere grazie allossigeno che viene emesso dagli alberi.
Lo verifichiamo ogni volta che usciamo per prendere una boccata daria in un parco.
Ci sentiamo pi leggeri e in simbiosi con la natura.
Noi non ci avevamo pensato, perch sono le piante che in silenzio lavorano per gli umani grazie alla fotosintesi clorofilliana.
Lo sperimentiamo quando ci troviamo a respirare accanto al verde unaria salubre che ci tonifica.
, come diceva una famosa canzone, per fare tutto ci vuole un fiore!
...
.
...
Il frutto maturo.
...
Lo incontriamo nel ragazzo che adolescente sembra quasi un uomo.
Lo vediamo negli occhi intensi di una donna che ci colpiscono nel profondo dellanimo.
Lo percepiamo nelle parole severe di un maestro che ci aiuta ad apprendere.
Lo vedremo nel risultato del nostro lavoro che ci render felici.
E lo potremo gustare anche nel frutto che assaporiamo appena colto dallalbero.
...
.
...
Mia sorella
...
Per me,  sempre stata un punto fermo nella vita, anche quando mi ha lasciato solo.
Dopo una caduta da cavallo, in tre giorni  andata fra le stelle che non conosciamo.
Non ci credevo ma da quando non c pi  come se mi accompagnasse tutti i giorni nelle mie vicissitudini.
Sembra banale ma nel sogno, nel ricordo e nella mia percezione mentre guardo la sua fotografia che non posso vedere  sempre li che mi suggerisce le cose migliori.
Mi aveva promesso che mi sarebbe rimasta vicina per sempre e si  dimostrata di parola anche nel sogno quando la tristezza la fa da padrona.
Un angelo che  volato via in un attimo e mi guarda con i suoi occhi dolci e profondi per infondermi coraggio.
Al mattino nel riposo durante le ore della sera mi hanno staccato il braccio destro ma non il cuore!
...
.
...
Quella sera
...
Ricordo perfettamente il mio ritorno a casa, dopo una bella giornata spensierata, dove avevo avuto modo di dimenticare tutte le problematiche che spesso mi disturbavano nella vita di tutti i giorni. Era stata una giornata dai toni giocosi e mi ero completamente rilassato fra scherzi e parlando del pi e del meno con gli amici. Nulla faceva presagire ci che sarebbe accaduto di l a poco.
Arrivato a casa con unamica, e aperta la porta per, ho percepito immediatamente che cera unatmosfera pesante, e sicuramente era accaduto qualcosa di serio. Quindi nel salotto ho incontrato mamma con la migliore amica di mia sorella e ho realizzato immediatamente che era veramente successo qualcosa di grave.
Mi  bastato ascoltare mamma che a mezza bocca ha detto il suo nome e ho capito veramente il dramma. Non avrei pi potuto essere il suo confidente, amico e compagno di una vita vissuta assieme.
Dopo una notte terribile, infatti ho potuto incontrarla solo per tre giorni in terapia intensiva, fino a che mi  stato comunicato che era proprio finita ed era partita per un lungo viaggio di cui non ne immaginiamo nemmeno il percorso. La mia vita da quel momento  cambiata in maniera radicale, perch mi avevano per cos dire tagliato il braccio destro.
La vita  strana e talvolta ti coglie impreparato ad affrontare una prova molto pi grande di quello che ci saremmo immaginati.
Limportante  per riuscire nonostante tutto ad avere una reazione per poter continuare il nostro cammino con tutti i problemi che si presenteranno nel prosieguo della nostra esistenza.
...
.
...
Il cuore.
...
Si identifica proprio con linizio della vita.
Va a mille quando sentiamo le forti emozioni e si fermer solo alla fine del nostro cammino terreno.
Le sue pulsazioni ritmiche, indicano i vari eventi cui siamo chiamati a partecipare da esseri consapevoli.
E, come disse il Magnifico, ognun dal proprio cor laltrui misura!
 a tutti gli effetti fin dallantichit simbolo della vita e ci suggerisce il percorso e levoluzione dei nostri sentimenti pi autentici e profondi.
Purtroppo talvolta, le sensazioni che proviamo, di sicuro sono segnali inequivocabili di errori che stiamo commettendo e che non di rado, ci travolgono.
...
.
...
Il fuoco dellamore!
...
Uno sguardo e scocca la freccia Cupido!
Un sorriso e sei gi nelle braccia di lei!
Qualche parola e lintesa  immediata fra i due!
Non c molto da dire perch scatta il feeling immediato.
Ormai si  acceso il fuoco che travolger entrambi in effusioni baci e carezze.
Il fuoco diverr inestinguibile fra i due innamorati e sar un crescendo di languidi sguardi, baci e carezze!
...
.
...
Le cose semplici.
...
Incontrare qualcuno, aiutare una persona in difficolt, riuscire a far sorridere chi  triste, sono le cose vere che rendono felice il cuore e fanno bene in modo da poter affrontare i nostri problemi con un po di ottimismo.
Cos il vivere quotidiano si riveler pi agevole e le difficolt non saranno insormontabili.
Forse in questo modo riusciremo a vivere meglio e ci sentiremo pi felici.
Non  solo filosofia, anzi nella vita pratica, sar un aiuto prezioso per le incombenze pi ardue da affrontare.
Gi dalle prime parole infatti, il bambino deve superare in maniera ludica le difficolt che gli si pongono nella comunicazione, cos anche noi risolveremo i nostri ostacoli di interazione con gli altri.
...
.
...
Presente e passato.
...
La vita di oggi  il presente di noi stessi.
Ma,  anche il risvolto del nostro passato, con i suoi successi e inevitabilmente fallimenti.
Quello che avremmo tanto desiderato, si  realizzato in parte.
Le nostre aspirazioni sono l a dimostrarlo tutti i giorni nel nostro presente.
Noi siamo lo specchio del nostro passato che non dimenticheremo facilmente.
Non ci vorremmo ricordare dei nostri errori, per, sono proprio questi che ritornano alla mente per non farci sbagliare ancora.
Cos dovremo essere accorti come le volpi e guardinghi come i cani, per rendere la nostra vita futura pi consona alle nostre aspettative migliori.
...
.
...
Lacqua.
...
Si pu trovare in una poesia, in una canzone, toccarla con mano e talvolta averne bisogno per dissetarci magari nel deserto dove di solito  assente da decenni, o durante un lungo cammino per raggiungere lagognata meta.
S,  proprio lacqua uno degli elementi pi preziosi che ci  offerta dalla natura progenitrice e causa fondamentale della vita stessa. Purtroppo nel futuro diventer anche motivo di guerre.
In Honduras piccolo Paese del Centro America, casualmente, sono riuscito a comprendere questa drammaticit grazie ad un gruppo di medici senza frontiere che spiegava ai locali quanta poca acqua sia potabile.
Per contro, la sprechiamo per incuria, superficialit e condotte vecchie che ne perdono fino al sessanta per cento. Daltra parte evapora anche per il surriscaldamento del pianeta con linnalzamento degli oceani e la perdita della calotta glaciale. Tutto ci, produrr una serie di conseguenze nefaste per lumanit. In primis, questi eventi climatici anomali, porteranno di sicuro ad evacuazioni di isole per la verit gi iniziate e quindi sempre pi tornados, uragani e tempeste tropicali con gravi danni per lagricoltura.
Naturalmente anche le popolazioni, saranno costrette a difendersi dallingrossamento improvviso dei corsi dacqua e altri umani invece, dovranno percorrere grandi distanze per poter incontrare questa risorsa cos preziosa del pianeta azzurro, indispensabile per dissetarsi assieme agli animali.
Non potremmo salvaguardare questa fonte cos importante e preziosa per la vita invece di sprecarla?
...
.
...
Il risparmio.
...
Di straordinaria importanza, in tempi difficilmente interpretabili, il risparmio  non solo saggezza per vivere pi serenamente, ma anche unabitudine che si acquisisce col tempo.
In famiglia si dovrebbe insegnare a risparmiare fin dallinizio, e come si faceva una volta, con i nostri piccoli risparmi potevamo comprare un gelato o mettere da parte qualcosa peer acquistare il nostro diario preferito.
Cos potremo avere alloccorrenza quanto in periodi di magra, ci servir alla bisogna.
Lo si pu fare in tanti modi, risparmiando energia, le nostre forze mentali per un progetto veramente importante o mettere piano piano da parte il nostro denaro.
Con questa educazione, eravamo portati a mettere da parte una somma che ci sarebbe servita per un acquisto allora ritenuto importante e che ci avrebbe fatto assimilare propriamente la cultura del risparmio.
Purtroppo, oggi molti giovani e anche adulti, non ne sono capaci rischiando cos di fare il passo pi lungo della gamba e dovendo quindi in seguito richiedere un prestito.
Ma dovremo anche considerare il risparmio di tempo, ossia, concentrarci in un compito lavorativo o di studio, per avere poi la libert di coltivare il nostro passatempo preferito.
Risparmiare energia deve invece essere inteso in pi modi, dallacqua allelettricit, al gas, ma pu essere anche riferito allenergia mentale che ci dia quella concentrazione in pi per svolgere un progetto a cui teniamo molto nel pi breve tempo possibile.
...
.
...
Ascoltando da lontano!
...
Sono come sempre in giro per il mondo e anche questa volta, voglio cercare di scoprire qualcosa veramente incredibile, direi unico.
Al solito,  con me il mio amico di tante avventure, linseparabile registratore, compagno di viaggio e come sempre mio fedele testimone. Questa volta per, devo riuscire a captare qualcosa che nessuno ha mai sentito.
S, me ne avevano parlato in diversi articoli di voci provenienti dallo spazio, ma forse non sto cercando propriamente questo. Insomma, la voce che vorrei ascoltare  quella segreta di chi mi sta sempre accanto e di cui spesso mi dimentico ovvero il mio Angelo Custode. Forse sto chiedendo troppo? Vedremo dove ci porter questa nuova ricerca che inizia come sempre da zero. Ma, sono sicuro che riuscir ad ascoltare nel profondo dellanima, quella voce che  sempre presente, ma per tante distrazioni e per la nostra vita cos convulsa e frenetica, non riusciamo nemmeno a renderci conto della sua esistenza.
Piano piano mi avviciner alle vibrazioni, quelle che per lappunto non riusciamo ad ascoltare, per avere una comunicazione cos profonda e direi intima, come forse non ci accade praticamente mai.
Forse  un sogno una semplice immaginazione? Ma forse questa volta, mi sto avvicinando veramente a quellunicum dello spirito che non riusciamo a percepire praticamente mai, immersi e fagocitati dai problemi e dalle mille cose che la quotidianit ci presenta. Voglio cercare di andare oltre.
Un giorno ricordo che una mia collega di lavoro mi disse: Tu sei un sensitivo! Io di rimando le risposi: Ma smettila!. Invece, dopo tante esperienze di viaggio nei pi svariati paesi del mondo e con un bagaglio di conoscenze tanto variegato, posso dire che
la vita e le situazioni pi strane,  forse meglio affrontarle con il nostro cuore che riflette sicuramente lamore disinteressato di Ges Cristo.
...
.
...
Signore eccomi!
...
Fin dallantichit spesso siamo stati soggetti a qualcuno che era il comandante o il re di un popolo. Pensiamo ai trascorsi degli Ebrei che hanno avuto quasi sempre bisogno di una guida non solo militare, direi anche spirituale. Ma anche a noi, capita talvolta di essere irrequieti e instabili nel nostro percorso che ci dovrebbe far maturare, quindi cerchiamo nellintimo di noi stessi una risposta che ci aiuti a proseguire il nostro cammino cos irto di incognite.
Il condottiero, si  rivelato spesso, anche guida spirituale e fonte di saggezza per il suo popolo. Talvolta nei pi svariati periodi della storia umana, le inefficienze e le ipocrisie che ci attanagliavano hanno avuto bisogno di un Primus che ci facesse riflettere per proseguire senza tentennamenti il nostro percorso.  stato cos ad esempio quando il Profeta Mohamed detto anche il Messaggero di Dio, ha potuto riunire le varie trib della penisola arabica e dei territori circostanti con la promessa di una ricompensa paradisiaca per coloro che avessero adempiuto ai precetti del Libro Sacro.
Non mancano naturalmente esempi meno conosciuti come il Buddismo, sempre alla costante ricerca della perfezione interiore, o Buddit come suggerito dallesempio topico del vero Budda o monaco che la incarnava, fino ai Brahamini Ind che indicavano con saggezza, la via da percorrere per purificarsi e raggiungere livelli spirituali sempre pi elevati.
Non dimenticherei il Medio Evo, che  stato considerato dai pi uno spartiacque fra levo antico e i tempi moderni, dove  proprio il caso di dirlo, signoreggiavano nei loro feudi di pi svariati Signori dellepoca facendo il bello e cattivo tempo senza contraddittorio alcuno.
Naturalmente queste prepotenze sono continuate nei secoli
successivi, quando un musicista trattato alla stregua della servit veniva costretto a comporre per il piacere del signore di turno, magari per accompagnare una ricca cena con ospiti di riguardo!
Emblematica  invece lesaltazione del Kyrie che lApostolo delle Genti fa di Ges; quando proprio Paolo nella sua Lettera indirizzata ai Filippesi esalta il Nome per eccellenza assegnato al Cristo pasquale: Dio lo esalt e gli don il nome che  al di sopra di ogni nome, perch nel nome di Ges ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra.
Insomma davanti al Vero Signore!
...
.
...
Il presepe.
...
Dalla rappresentazione della nascita del Bambinello, che il Poverello dAssisi aveva creato, sono passati molti secoli, ma il fascino di questa ricorrenza, non  mai tramontato.
Emozioni di grandi e piccoli si ripetono ogni anno rimanendo raccolti di fronte alla Sacra Famiglia e un moto di commozione ci assale, pensando alle nostre tradizioni e riflettendo sui nostri limiti umani. Lattesa della nascita del Salvatore  via via pi intensa e spesso accompagnata dalla speranza di vivere in un mondo migliore.
Siamo consapevoli che lauspicio  difficile da realizzare, ma allo stesso tempo, vorremmo essere come i sapienti doriente che donarono aperti i loro scrigni, altrettante cose di pregio e significative nel momento stesso che venivano offerte al bambino povero e indifeso.
Maria, osservava tutto ci e lo custodiva nel suo cuore.
Quanto oggi gli evoluti abitanti della Terra, cos indifferenti e con il culto di cose effimere, sono capaci di valorizzare le cose semplici rivelate ai pi umili?
...
.
...
La Trasfigurazione.
...
Nel caos quotidiano la nostra attenzione  distrattamente assente, non ci accorgiamo di tutto il bello che ci avvolge nella nostra vita.
Forse  esagerato ma sovente ci sfuggono i cambiamenti di chi ci sta vicino, perch concentrati solamente nel nostro unico io.
Se ci fermiamo un momento ad osservare invece, ci accorgeremo di quante cose stiamo perdendo durante il nostro cammino. Dalla crescita del nostro pargolo, che ci riempie il cuore di gioia e chiede di essere seguito da noi amorevolmente.
Ma anche il quadro che  in salotto non domanda altro che essere considerato e perch no, ammirato poich espressione dellarte ad alti livelli.
Di certo non possiamo dimenticare la Trasfigurazione del
Maestro che lasci letteralmente frastornati i tre discepoli che lo avevano accompagnato sul monte a pregare.
Seguendo lo spirito spesso ci sentiremo anche noi accompagnati in un momento di incertezza da cui non riuscivamo ad uscirne.
Lo verificheremo spesso tanto pi quanto la nostra vita ci dar il tempo per riflettere su come siamo cambiati noi interiormente.
...
.
...
Icone non solo oggetto di culto.
...
Un rappresentazione sacra che si lascia ammirare da tutti rivelando lantica arte che con maestria viene ancora riprodotta.
Il culto Ortodosso ne ha fatto un simbolo di adorazione.
Le pi pregiate e originali sono esposte al pubblico nelle occasioni speciali per la venerazione.
Protette sotto un vetro spesso diventano intoccabili oggetti di culto nelle chiese.
Ricercate come souvenir si troveranno delle riproduzioni che richiamano lantica arte orientale.
Ges, Maria o la Sacra Famiglia ne sono i soggetti preminenti che trasmettono unaura di santit.
...
.
...
Valori imprescindibili.
...
Nel tempo che stiamo vivendo, con tutte le cose effimere che ci circondano non riusciamo a trovare un punto fermo, un valore.
La famiglia, un lavoro vero che ci faccia progredire o un obbiettivo che ci vogliamo prefiggere per il futuro.
Ma, nel nostro presente cos e incerto,  difficile trovare un valore assoluto che ci faccia da guida per il prosieguo.
Un amico fidato con cui confrontarci, un vero maestro di vita o anche qualcuno che ci stimoli per migliorare la nostra condizione di vita.
...
.
...
Il mistero.
...
Durante la nostra esistenza siamo circondati da tante domande e perplessit cui non riusciamo a trovare una risposta. Cosa far domani? Riuscir nello studio o sar un mediocre? Mi trover a mio agio nel mio nuovo ambiente di lavoro?
Molte altre incognite ci accompagnano nel corso degli anni. Cerchiamo una risposta per noi soddisfacente, ma spesso rimaniamo pensierosi e incerti sul futuro che ci aspetta. Di sicuro, la nostra vita  avvolta fin dalla nascita dal mistero e proseguir includendo anche la morte.
Talvolta, ci sembra di riuscire a penetrare questo alone che ci comprende nel suo mantello invisibile, ma immediata arriva la sensazione di impotenza.
Solo chi crede nel Risorto e nella sua proclamazione pu avere un barlume di speranza, ma come riportato dal Vangelo, anche Maria rimase stupefatta nel vedere il sudario piegato e la pietra rimossa.
Per noi che ci trasciniamo tutti i nostri limiti, sar molto pi complesso sbrogliare la matassa ad esempio di una scomparsa improvvisa di un figlio.
Rimarremo sconcertati ed attoniti senza riuscire a comprenderne fino infondo il perch.
Ma certamente il culmine arriver lasciandoci sbalorditi e impreparati al gran finale, quando ci far visita personalmente lAngelo della morte, lasciandoci letteralmente senza parole.
...
.
...
Il segreto.
...
Ci accompagna da sempre nei momenti pi esaltanti della nostra vita.
Come un amore inconfessabile o una cosa intima che ci rivela il nostro pi intimo amico da non dire assolutamente a nessuno!
Vorremmo scoprirlo quando  celato ai pi e ci intriga sempre in maniera da farci credere che prima o poi riusciremo a comprenderlo in profondit.
Ma, pia illusione! Proprio per questo ci sfugge alla vista e non riusciamo a penetrare nei suoi meandri; sia una stella di cui non conosciamo che la sigla, sia un segreto militare cui non possiamo accedere perch segreto di stato.
I segreti pi affascinanti per, sono proprio la vita con il futuro che ci sorprender e la morte con quel suo speciale alone che avvolge un mistero incomprensibile a noi che ci riteniamo superiori, mentre in questo caso dovremo alzare bandiera bianca e riflettere sullignoto che ci attende.
...
.
...
I limiti.
...
Cerchiamo di comprendere molte cose, ma spesso ci sentiamo piccoli poich non conosciamo non capiamo o semplicemente ignoriamo largomento.
Se riusciremo ad essere costanti e determinati forse saremo un po meno presuntuosi e meno soli.
Certamente ci sentiremo pi allaltezza degli imprevisti che incontreremo successivamente.
Loccasione si potr presentare parlando del pi e del meno con gli amici, o ascoltando con attenzione chi ne sa pi di noi riguardo un argomento che ci appare cos complesso e attraente, ma grazie a parole semplici, riceveremo degli input e per cos dire uniniziazione.
La scienza, levoluzione del nostro comportamento, un tema religioso che pu suscitare in noi allinizio curiosit e in seguito desiderio di approfondimento.
Tutte queste sfaccettature formeranno una cultura variegata e poliedrica, ci faranno crescere fino ad una vera metamorfosi interiore, offrendoci unarma invincibile per il prosieguo della nostra formazione e il completamento della personalit.
Soltanto in questo modo, riusciremo a maturare completamente luomo che  in noi.
...
.
...
Lerrore.
...
Sempre convinti delle nostre idee, e della nostra superiorit, ci sentiamo sovente i primi della classe. Non sempre ci si rivela corretto, per molti motivi; le nostre certezze sono frutto di impressioni e di alcuni momenti passati con persone che ci trasmettono una visione superficiale delle cose.
Quindi non prestiamo la giusta attenzione al contesto in cui abbiamo appreso i nuovi concetti che in seguito faremo nostri.
Lerrore  quindi la superficialit, la presunzione e anche il crederci sempre capaci di saper valutare dopo un breve incontro gli altri che abbiamo appena conosciuto. Un altro aspetto se vogliamo pi grave  il nostro credere ad una notizia che ci viene presentata magari ascoltata in televisione e che non possiamo o vogliamo verificare da altre fonti che siano pi attendibili o pi serie.
Il risultato sar inevitabilmente la nostra convinzione errata che proprio per questo ci far scivolare talvolta nel ridicolo, con tanti saluti alle nostre convinzioni.
...
.
...
La valutazione.
...
Incontriamo molte persone che dimostrano da subito un carattere unico e con un bagaglio differente di esperienze. Immediatamente il nostro istinto ci farebbe aprire la conversazione a 360 gradi, ma qui scatta una cernita che ci far comprendere con chi potremo in seguito interloquire in maniera completa.
La politica, la cultura, la vita vissuta non si potranno comunicare a chi non ha avuto un vissuto simile al nostro. Saremo costretti perci a unulteriore scrematura per poter verificare il livello socio-culturale dei nostri interlocutori pi vicini al nostro modo di essere. Non dovremo considerare soltanto le opinioni, ma il contesto in cui stiamo costruendo unamicizia o un rapporto di lavoro.
Ne saremo capaci? Il nostro vissuto, sar pronto ad iniziare questo percorso fondamentale e cos importante per noi? Vogliamo veramente approfondire la conoscenza dei nostri interlocutori, o non ci riveleremo allaltezza del compito? In caso contrario, saremo costretti a battere in ritirata!
...
.
...
Il maestro.
...
Lo abbiamo incontrato fin dalla nostra pi tenera infanzia, ci ha voluto bene come una seconda mamma, ci ha guidati piano piano a correggere i nostri errori dettati dallimpulsivit e i capricci in una parola i nostri istinti infantili. Crescendo per, siamo arrivati a capire le spiegazioni delle varie materie utili per il nostro percorso scolastico e ad apprezzare anche i suoi rimbrotti. Cos, siamo diventati consapevoli che la cultura non si apprende solamente davanti ad uno schermo che possiamo manipolare a piacimento, ma la dobbiamo interiorizzare lentamente per poi farne unarma che ci servir per tutta la vita nelle pi svariate circostanze.
Nei conservatori poi si potr approfondire larte dei suoni accompagnati sempre da un maestro e scegliere lo strumento consigliato e che pi si conf alle nostre caratteristiche anche fisiche.
Naturalmente il maestro lo troveremo sempre nel luogo dove vorremo imparare ad esempio una disciplina sportiva, artistica o approfondire una ricerca scientifica che ci renda edotti in un campo pi complesso, direi di nicchia, quindi non alla portata di tutti.
Ma ricorderemo sempre con un po di nostalgia il nostro primo maestro cui eravamo tanto affezionati, che ci ha introdotto al sapere quando pensavamo solamente a giocare.
...
.
...
Il pastore mestiere difficile
...
Fin dai tempi pi atavici, fare il pastore  stato difficoltoso, guidare le greggi a parte un bastone e qualche urlo, non richiedevano che altri piccoli accorgimenti, e molta pazienza.
Le mandrie per non erano composte solo di pecore e mucche, ma spesso cera da plasmare e curare un altro gruppo che si muoveva in cerca di cibo e di una vita migliore; in questo caso gli umani avevano bisogno di una guida ferma e illuminata che tenesse in conto le loro diverse esigenze e i loro umori condizionati da fattori quali il clima, le superstizioni e molte altre variabili.
Da qui, sono nati i grandi condottieri le guide nel campo religioso i Rabbini o i Papi.
Molti sono stati desempio per lintero popolo che cercava di seguire levoluzione dottrinale e sono stati guidati fino a comprendere la retta via per non smarrirsi come poteva succedere alle trib primitive.
In questo vi sono stati dei veri maestri che hanno elaborato in maniera semplice, ma allo stesso tempo sopraffina, un cammino per non cadere, diciamo cos, in tentazione.
Cos, man mano che avanzavano i secoli, il pastore  divenuto sempre pi importante per quel gruppo di seguaci che voleva una guida non solo un capo, ma una persona forte nello spirito.
Anche di recente i Papi di Santa Romana Chiesa hanno cercato di mantenere la tradizione con un tocco soave dello spirito di modernit per mostrare i cambiamenti e il loro magistero si  dimostrato in pi occasioni, un vero punto di riferimento per coloro che si riconoscono in Cristo.
...
.
...
Mi vengono i brividi!
...
A volte incontrando alcuni personaggi di assoluto spessore, come ad esempio un ambasciatore, un famoso politico, o addirittura un Papa proclamato Santo come San Giovanni Paolo II, ci rendiamo conto della nostra pochezza. Le esperienze di vita e non solo, ci lasciano spesso increduli e senza parole.
Non stiamo parlando di brividi di freddo, ma dello splendore e della meraviglia che suscita in noi lascolto di un concerto o losservazione di colori cromatici che compongono unopera darte. I colori dal brillante al tenue ci toccano nel pi profondo e sono stati composti per farci rimanere letteralmente senza parole, direi attoniti.
Spesso nellinfanzia basta un gioco per interessare il bambino che si entusiasma facilmente, ma in seguito, dovremo essere pi accorti e stimolare dal punto di vista pedagogico, in maniera diversa il ragazzo che sta crescendo. Cos il futuro uomo adulto, sar sempre pi incline a ricercare altre esperienze come nuove forme artistiche che riusciranno a produrre in lui sempre emozioni indescrivibili.
Ma dovremo agire con estrema delicatezza per fare in modo che il ragazzo o il neofita non si annoi a quelle che a nostro avviso ci sembrano le proposte migliori.
Gli aspetti sorprendenti, saranno sempre i pi interessanti e daranno luogo a sentimenti che non si erano mai provati, in una parola, veri brividi di piacere per lanima.
...
.
...
I nostri ricordi.
...
La nostra vita  indissolubilmente legata al passato, anche se  proiettata verso un futuro incerto.
Quella delusione per non aver raggiunto un obbiettivo cui tenevamo tanto e quel successo inatteso per noi cos gratificante e pieno di significato.
Un presentimento di qualcosa che poi abbiamo verificato nella vita reale e che ci ha sorpresi.
I primi incerti passi in un mondo per noi cos nuovo e che ci ha proiettato nel lavoro che sognavamo da sempre.
La grande delusione per una persona che credevamo il nostro mentore o un amico sincero che ci ha lasciati di stucco.
Considerando tutte queste esperienze, sapremo da adesso in poi affrontare la vita con uno sguardo pi attento e consapevole per non ripetere gli stessi errori.
...
.
...
Punto H.
...
Quando cerchi di girare per Roma da solo e non vedi, a portata di mano solo un bastone bianco, te ne succedono di tutti i colori! Peccato che i colori neanche li si possa gustare.
Parliamo seriamente: le normative europee dovrebbero essere rispettate in tutti gli stati dellUnione. Purtroppo accade spesso che ci si dimentichi facilmente degli handicappati o portatori di handicap o disabili che dir si voglia.
In Italia, poi, per me che ho viaggiato in oltre 60 Paesi, il problema si fa pi evidente. Perch viaggiando in Europa (Spagna, Belgio, Francia, ecc.), i semafori acustici si incontrano facilmente; le persone si fermano quando vedono un bastone bianco; le macchine non sono parcheggiate sui marciapiedi o nei posti riservati agli invalidi.
In Francia hanno scritto in questi parcheggi: Voulez-vous prendre ma place? Prenez aussi mon handicap!.
Insomma tutto viene visto, e lo dico alla cieca, sotto unaltra luce.
In Italia, al mio arrivo allaeroporto di Fiumicino vengo accompagnato sempre da una hostess per prendere il taxi e quasi sempre mi  capitato di dover spiegare non voglio prendere un taxi qualunque, ma uno di quelli in regola per evitare discussioni con un abusivo. A questo proposito sono stati fatti anche in televisione alcuni servizi.
Ma la cosa pi incredibile  la preparazione realizzata dei percorsi per non vedenti i quali sia in metropolitana, sia in altri luoghi nuovi come lAuditorium, di recente costruzione, spesso ci fanno provare la durezza del muro. Infatti proprio l vanno a finire gli appositi percorsi per i non vedenti! Non solo: la maleducazione civica rasenta spesso il ridicolo. Quando si sale su un autobus, certo uno che cammina bene non ha certo bisogno di sedersi
ma mentre allestero, anche nel Terzo Mondo, c sempre un occhio di riguardo verso chi ha un problema, in Italia bisogna lottare contro una specie di occhio di vetro.
Scusi mi fa sedere per favore? con risposte fra le pi varie. In teoria, ci dovrebbe essere una precedenza nelle file; ma provate ad andare in qualsiasi ufficio pubblico e a farlo presente. La risposta spesso sar: non sono al corrente della normativa.
Inoltre quando si prende la metropolitana che dovrebbe avvertire delle fermate, spesso il conducente si dimentica di premere il pulsante apposito. Mi  capitato pi di una volta di dover chiedere la fermata e la risposta  stata un silenzio profondo.
Ma la cosa pi simpatica mi  successa proprio come regalo di Natale, qualche anno fa. Tornato dallestero mi sono ritrovato nellimpossibilit di citofonare perch durante la mia assenza era stato cambiato il sistema del citofono sia esterno che interno. I tasti del nuovo apparecchio erano infatti a sfioramento per cui era necessario avere una buona vista per riconoscere i numeri. Il disagio, quindi, avrebbe senza dubbio coinvolto anche gli anziani che nel condominio sono parecchi. Successivamente  stato ripristinato il citofono a norma, ma per diverso tempo qualcuno  rimasto fuori casa anche il sottoscritto!
Gli Eurostar da qualche anno dicono le fermate in italiano e in inglese; in un paese come il Marocco questo servizio era presente sui treni normali dalla fine degli anni Ottanta e, oltre al francese e allinglese le fermate erano annunciate naturalmente anche in arabo.
In alcuni paesi in cui ho viaggiato c il gusto di perdersi perch si incontrano tante persone gentili, si fa amicizia e si socializza senza problemi. In Italia, vicino casa, mi  capitato di chiedere un aiuto e di sentirmi rispondere No!. Forse la paura in questo momento la fa da padrona, ma che ci vuole a rispondere anche senza accompagnare?
Il massimo  quando chiedo uninformazione e mi viene indicato il percorso con le mani, a quel punto devo specificare: Ma
guardi che non ci vedo!. Questo francamente  il meno, anche perch io me la so cavare lo stesso.
Purtroppo gli anziani, coloro che hanno poca mobilit e le persone che hanno paura di attraversare, tutti coloro che insomma hanno anche qualche problema psicologico oltre a quello fisico per comunicare le loro difficolt, perch non dovremmo aiutarli?
Mi  capitato di perdere un aereo e grazie ad un aiuto riuscire a prenderne un altro, ma ribadisco: non  giusto che lintraprendenza personale vada a supplire le carenze organizzative e strutturali che purtroppo dovrebbero fare lEuropa unita e invece rischiano di mettere allangolo proprio quelle persone che avrebbero pi bisogno.
Alcune volte mi  stato detto: Meno male che non ci vedi!; ma il problema che si pone girando a piedi o con i mezzi pubblici  sempre lo stesso: a chi chiedere informazioni? In metropolitana, ad esempio, dove basterebbe spingere un bottone perch vengano annunciate le fermate, mi  capitato di dover domandare: Ma perch non parla? e mi  stato risposto: Fino a questa fermata parlava.
Altre volte, invece, mi sono incontrato con gli stranieri che hanno molto pi senso civico perch abituati al diverso nella societ e quindi per attraversare una strada, per avere uninformazione o anche semplicemente per conoscere il numero dellautobus che sta arrivando non c problema. Devo rilevare anche come fra i giovani che hanno avuto contatto con un portatore di handicap sia pi sviluppata la sensibilit nellaiutare chi ha difficolt di qualsiasi tipo. Mentre le persone che non hanno avuto questo tipo di problemi nelle loro famiglie non sono sempre disponibili a dare una mano.
Purtroppo mi  capitato di far presente che nella scuola italiana un ragazzo sarebbe potuto capitare in una classe con un handicappato e la risposta del genitore, persona colta,  stata: Mio figlio non sar inserito in una classe con un handicappato!.
Come si vede i pregiudizi non mancano.
Il diverso, che sia lo straniero che sia limmigrato, che sia il disabile,  sempre visto con sospetto e purtroppo deve dimostrare di poter arrivare ad un certo livello, altrimenti dopo qualche iniziale benevolenza viene messo, come gi detto, da parte, o comunque abbandonato a se stesso.
 chiaro che lhandicap di uno straniero sar la lingua, ma superata la conoscenza dellitaliano molto spesso queste persone ci danno dei punti: dopotutto, proviamo ad imparare larabo o il cinese
La disabilit invece si dimostra purtroppo dallaltra parte nella non comprensione delle difficolt che qualcuno pu avere. Ho insegnato in classi con etnie diverse sia in Italia che in Marocco. Quando mi capitarono bulgari, slovacchi, marocchini e figli di coppie miste, tanto di moda oggi, per lintegrazione fra i ragazzi non cera problema; anche quando ho insegnato a Roma, nella scuola Manin del quartiere Esquilino, dove erano presenti circa una ventina di etnie e fra i ragazzi come sempre non ci sono stati problemi, anzi Il problema vero si pone quando adulti italiani, siano essi genitori o insegnanti, hanno una reazione poco propensa allintegrazione socio-culturale.
La cosa fondamentale a mio avviso  quella di saper trasmettere la convivenza fra persone diverse, anche perch ognuno di noi  un diverso, ha una personalit differente sia per lambiente in cui vive, leducazione familiare, gli input che riceve e la possibilit di confrontarsi o i limiti che possiede, siano essi fisici che psichici.
...
.
...
Il pregiudizio.
...
Capita spesso, purtroppo, al lavoro, durante un corso di lingua, nello sport, insomma in molte attivit della vita quotidiana che ci dovrebbero gratificare.
Ci sentiamo osservati perch il nostro collega non ha il coraggio di farci due domande al lavoro per sapere dei nostri trascorsi, ma anche perch potrebbe non credere al racconto del nostro vissuto propriamente per un pregiudizio.
Ce ne accorgiamo immediatamente dagli atteggiamenti subdoli o ambigui che il nostro interlocutore ci trasmette immediatamente e anche dalle espressioni di incredulit.
Come interloquire con queste persone che credono di avere la verit in tasca?
Dipender anche da noi, non farci coinvolgere in discussioni futili o sterili senza nessun costrutto, per essere giudicati dallo stereotipo che il nostro interlocutore ha in mente. Forse non  interessato a conoscere di noi che le cose elementari utili per il lavoro dufficio o forse vive in un mondo tutto suo cos, non  interessato ad approfondire elementi che potrebbero arricchirlo anche nello spirito e dare un input anche per lattivit lavorativa.
...
.
...
La paura.
...
Tante volte, essere soli, ci fa temere di non riuscire a comunicare con gli altri, e ci trasmette quel senso di inquietudine che non ci fa stare bene.
Potremmo avere la paura dellesplorare un territorio a noi sconosciuto e non sapere pi cosa fare quando ci sentiremo persi. Ma questa sensazione tremenda, si avverte in caso di pericolo come pu capitare durante un evento naturale ad esempio un terremoto che ci coglie assolutamente impreparati e verso cui ci sentiamo indifesi.
Il primo antidoto  senza dubbio non perdere la calma per nessun motivo. In questo modo, riusciremo a dominare la situazione di caos improvviso che si  venuta a creare. Mentre al tempo stesso, ci dovremo imporre ancora una volta la calma, per mantenere sotto controllo il momento di confusione mentale che si stava trasformando in vero panico.
Al giorno doggi invece e con frequenza si verificano molti eventi atmosferici di portata improvvisa e allo stesso tempo di estrema violenza, che ci colgono quasi sempre impreparati e proprio in questi momenti dovremo prendere una decisione rapida che ci possa mettere al sicuro dallevento estremo. Anche allora, nella difficolt, dovremo razionalizzare il nostro comportamento.
Del resto la paura e la rabbia, rappresentano due facce della stessa medaglia.
Le paure sono tante e derivano da molti fattori, un trauma infantile come poteva essere quella del buio prima di addormentarci, anche se il buio della notte non  completamente nero. Il buio della notte, comprende nel suo regno sublime il sonno, i sogni, langoscia per non parlare del segreto.
La paura claustrofobica che non ci consente ad esempio di prendere un aereo con tranquillit o a salire in ascensore, Ma no, io salgo a piedi!
La paura si presenta sempre in situazioni e in contesti differenti,  quindi una sensazione dalle molteplici sfaccettature, che ogni persona pu sperimentare in luoghi e condizioni fra i pi diversi.
Ma, a volte, una sana paura pu aiutarci ad affrontare i passi successivi.
E non dimenticherei San Giovanni Paolo secondo quando esort con la celebre frase: Non abbiate paura!
Anche Pietro, quando rinnega il suo Maestro, ha un moto di paura.
Perfino Ges Cristo sul Golgota, in aramaico Luogo del cranio, riceve lAngelo della morte, affidando il suo spirito a Lui che lo deporr dalla croce, per la resurrezione!
...
.
...
La comunicazione.
...
Cerchiamo di parlare con gli altri, mentre utilizziamo continuamente senza accorgersene pi la tecnologia che ci distrae dalle parole appropriate al contesto in cui ci troviamo, per poter iniziare un dialogo interessante e costruttivo con laltra persona. Sia esso un amico un collega di lavoro o una persona incontrata casualmente. Purtroppo, siamo letteralmente bombardati da messaggi e-mail e video che ci comunicano una sensazione pseudo positiva, ma sicuramente superficiale, distraendoci continuamente dal nostro interesse primario. Prima in treno facevamo delle discussioni, e perch no anche una chiacchierata simpatica condita magari da un aneddoto o da una barzelletta, con il nostro dirimpettaio o con il nostro vicino di posto; quindi ci sembrava di arrivare presto alla meta. Oggi invece tutti sono impegnati chi per lavoro, o per passare il tempo con uno smart che li assorbe completamente e anche il linguaggio di conseguenza ha avuto dei risvolti negativi con un vero e proprio impoverimento dei termini.
Anche la Chiesa, invita tutti a soffermarci sul dialogo interpersonale che potr arricchire ciascuno di noi.
E se ci fermassimo un momento?
Non ce ne rendiamo conto, ma non siamo pi capaci di quella spontaneit che ci rendeva allegri e ci poteva creare un clima pi rilassato preludio magari ad una nuova amicizia.
...
.
...
Esperienze indimenticabili!
...
Le nostre giornate scorrono quasi sempre uguali e sottolineate dalla stessa monotonia che ne scandisce ogni risvolto.
Forse ci dimentichiamo di tutte le esperienze che hanno segnato indissolubilmente il trascorrere della nostra esistenza facendoci sentire per alcuni momenti persone uniche.
La prima caduta dalla bicicletta e poi tante altre che coinvolgevano i nostri compagni di giochi e perch no le nostre piccole societ segrete e inconfessabili ai nostri genitori. In questo modo siamo diventati uomini che si vogliono affermare non soltanto nel lavoro ma anche negli ambienti pi di nicchia dove esiste una rigida selezione.
Insomma, luomo intelligente, ha sempre un obbiettivo che lo faccia salire di livello e non banalizzi il suo percorso sociale.
Oltre a ci, dovremo essere sempre vigili per migliorarci e scegliere sempre le cose che facciano in qualche modo rendere pi agevole la nostra esistenza anche fra le mura domestiche.
Percorso spesso difficoltoso e talvolta ardito ma che alla fine, grazie alla perspicacia alla tenacia accompagnata naturalmente dalla costanza, riuscir a realizzare i risultati che ci eravamo prefissi.
...
.
...
La memoria.
...
I vari periodi della vita ci fanno ricordare sempre alcune situazioni che la nostra mente ci far rivivere con piacere, mentre altre cercheremo di rimuoverle come se non facessero pi parte del nostro passato.
Un incontro casuale con una persona simpatica che ci ha fatto divertire e a noi impegnati nella frenesia di tutti i giorni, ci serviva proprio quel momento.
La strada sbagliata dove una persona gentile ci ha aiutati ad uscire con cortesia dal dedalo in cui ci eravamo cacciati.
Spesso, i ricordi pi piacevoli richiamano proprio il periodo di spensieratezza che aveva caratterizzato la nostra infanzia e quando si incontra un amico che ha passato dei momenti ludici con noi sembra sia successo proprio ieri e ci sentiamo felici.
Queste esperienze, hanno lasciato un segno nel nostro animo cos da sentirci predisposti anche nellaiutare gli altri.
Tutto ci, rende la vita pi serena e non saremo coinvolti nel turbinio che senza sosta ci fa diventare degli automi.
Da un litigio pu nascere una vera amicizia, mentre una confidenza di troppo pu far scaturire una grande delusione.
Quello non fa per te! Ma linfatuazione a volte gioca brutti scherzi, talvolta, ce ne ricorderemo per parecchio tempo dei momenti vissuti con quella persona e ripensandoci, ne trarremo la conclusione che il nostro amico ci aveva visto giusto e per fortuna il grillo parlante questa volta non  stato ucciso a martellate!
...
.
...
No No No!
...
Quante volte abbiamo rifiutato una proposta senza averla capita in tutti i suoi dettagli, e quante volte non abbiamo voluto acquisire nuove informazioni su una persona che ci sembrava cos diversa da noi.
In fin dei conti lapproccio era stato viziato da un nostro pregiudizio che magari altri ci avevano trasmesso senza fornircene alcuna prova concreta. Noi per ci siamo lasciati prendere dalla suggestione e senza alcun riscontro abbiamo dedotto che no, quella persona non ci interessava o quello spettacolo non ci sarebbe piaciuto, o il tedesco, il cinese e larabo sarebbero stati troppo ostici per noi e alla fine ce la saremo comunque cavata con il nostro povero inglese.
Anche il giovane ricco, dice di no a Ges che lo invitava a cambiare vita radicalmente.
Ma, alla prova dei fatti ci siamo scontrati con una convinzione errata di fondo che non ha fatto altro se non accentuare le nostre incertezze e acuire la nostra presunzione.
La nostra sicurezza nel giudicare,  diventata alla fine la nostra debolezza e ci ha fatto scoprire i nostri limiti lasciandoci con i dubbi nel prosieguo delle nostre scelte.
...
.
...
Limprevisto.
...
Sempre pronti per un nuovo progetto, per una serata in compagnia anche della ormai inseparabile mascherina, nonostante lepidemia che non ci d tregua, ci sentiamo pronti per qualcosa che ci renda felici e ci faccia progredire sia pur con le dovute cautele del caso.
Ma,  proprio allora che dobbiamo essere accorti e, per meglio dire, pronti ad affrontare una situazione improvvisa che ci cambier come si suol dire le carte in tavola. Certamente non ce lo saremo mai aspettati che dopo tutti i calcoli, le riunioni, i lavori di gruppo per il nostro obbiettivo che ci appare ancora cos importante e allo stesso tempo cos lontano, arrivi una doccia fredda.
Limprevisto lo possiamo sperimentare in tutte le situazioni della vita, basti osservare i cambiamenti che ci rendono cos nervosi mentre lavoriamo alacremente per cercare di arrivare alla tanto agognata meta.
Come sempre, le cose pi difficili si riveleranno le pi belle quando riusciremo ad ottenere il grande risultato che stiamo inseguendo con tenacia e passione. Ma proprio per questo, limprevisto  l dietro langolo che ci metter alla prova. Unincomprensione, un metodo sbagliato nella ricerca o pi semplicemente un nuovo e inatteso fenomeno naturale che ci costringer a riprendere in mano il nostro cammino e a domandarci cosa avevamo sbagliato.
Le variabili sono molteplici e spesso combinate fra loro, ci trovano impreparati per proseguire nella nostra ostinata ricerca del traguardo finale.
...
.
...
La meditazione.
...
Immersi nel contesto socio-culturale in cui ci troviamo, nellera smart dove tutto  velocit, non ci rendiamo conto di quanto invece sia importante un attimo di pausa e di riflessione.
Per prendere una decisione importante, fare la scelta giusta, o per rilassarsi dopo una giornata di lavoro stressante  fondamentale riflettere su noi stessi.
Dobbiamo cercare le risposte con calma e serenit solamente guardandoci dentro, senza altre distrazioni inevitabili al giorno doggi.
Magari troviamo il nostro cantuccio preferito per riflettere sul cammino che stiamo gi facendo, e sul progetto che vorremmo realizzare cui teniamo molto e lo custodiamo gelosamente nel nostro cuore.
La musica, pu darci un aiuto per rilassarci e magari un te che ci renda anche meno ansiosi verso i problemi che ci assillano nel quotidiano.
Allora saremo rilassati per goderci la lettura di un libro, riflettere in silenzio in una posizione che ci faccia sentire veramente liberi da ogni angoscia.
...
.
...
Rivelazione.
...
Arriva inaspettata e ci coglie impreparati.
Ne siamo sempre in attesa talvolta spasmodica.
Pu essere un amore improvviso e travolgente o un segreto che lamico intimo ci confida.
Sensazione dai mille volti,  sempre pronta a coinvolgere il nostro vissuto.
Da sempre ricercata,  nella nostra mente pronta a sorprenderci.
Divina o semplicemente umana, ne vorremmo scoprire sempre di nuove per godere con la nostra immaginazione come i bambini.
...
.
...
Il futuro che
...
Sospesi fra il presente che dura tre secondi e il nostro passato pieno di ricordi, siamo proiettati verso un tempo incerto per definizione che ci aspetta come il futuro. Non possiamo immaginare le sorprese che ci lasceranno il pi delle volte interdetti, ma camminiamo con impeto verso quello che a noi sembra invece una cosa routinaria anche se piena di incognite.
Le persone che hanno vissuto un intenso passato, non riescono a vivere pienamente il presente perch restano sospese tra i ricordi del tempo trascorso e il pensiero del futuro. Trovare il giusto equilibrio permetterebbe di avere una vita pi piena.
Tutto quello che avviene prima appartiene alla memoria, ci che segue  anticipazione.  strano, quasi incomprensibile.
Siamo pieni di aspettative interessanti, ma allo stesso tempo se ci fermiamo a pensare un attimo, non sappiamo risolvere i nostri progetti perch ci sar di sicuro un intoppo, una breve attesa per un incontro decisivo e dovremo riuscire grazie al nostro intuito, alla nostra volont e al nostro impegno a dimostrare di essere allaltezza nella costruzione di una nuova alternativa cui non eravamo preparati poich eravamo convinti di aver preso la decisione migliore.
...
.
...
Le cose che
...
Quante volte ci rivolgiamo al passato, ricordandoci dei momenti che abbiamo perso e delle occasioni che non abbiamo saputo o voluto sfruttare.
Possiamo improvvisamente ricordarci del nostro essere superficiale che ci ha fatto evitare una proposta anche solo di una passeggiata con una persona antipatica, ma poi riflettendoci, si era rivelata veramente intelligente profonda.
Quindi siamo rimasti colpevolmente nel dubbio con un pensiero che non ci abbandonava per giorni. Se fossi uscito?
Siamo riusciti a comprenderlo troppo tardi.
Ma non solo questo ci  stato offerto; molte altre occasioni le abbiamo letteralmente sprecate per non aver saputo aspettare o anche per non aver saputo ascoltare una spiegazione che ci sarebbe stata di aiuto nel rapporto umano che si stava instaurando.
Spesso la vita ci mette alla prova offrendo spunti che potremmo sviluppare con le nostre riflessioni personali. Purtroppo, per egoismo fretta e superficialit, non ne siamo capaci sul momento. Ma presto o tardi riaffiorer nella mostra memoria quellesperienza passata che avevamo rigettato.
Il rimorso la tristezza la malinconia e, perch no, talvolta la vergogna, ci riporteranno indietro nel tempo e nel dolore.
...
.
...
Coperti dal velo.
...
Purtroppo lo sappiamo, i veli sono tanti.
Il velo da sposa.
Il velo islamico, nelle sue varie forme e imposizioni.
Il velo di tristezza che ci avvolge nel ricordare una persona cara che non c pi.
E, immancabile, il velo dellipocrisia che contamina le nostre societ.
Solo se riusciremo a svelare quanto ci circonda, allora saremo veramente liberi.
...
.
...
Una nuova lingua.
...
Dalla scrittura cuneiforme su tavolette di argilla della pi antica civilt del mondo quella Mesopotamica, delle popolazioni come i Sumeri,  derivata nel corso dei secoli la lingua che parliamo. Per questo motivo apprendere una lingua che non conosciamo, si rivela molte volte un gioco soprattutto allinizio.
Riusciamo ad imparare molti vocaboli in poco tempo, ma presto se la mente non  allenata, ci troveremo in difficolt. Proviamo a dire qualche parola appresa casualmente in aeroporto, ma come continuare? Di sicuro, strapperemo un sorriso alla gente del luogo.
Ma, ci aiuter in questo, pensare la musicalit e la concordanza fra le parole, salvo imbatterci in lingue come il tedesco e larabo dove bisogna fare attenzione ai casi e mettere le parole e i verbi in consonanza fra loro.
Non dimentichiamoci per del fattore pronuncia che  nella maggior parte dei casi importantissimo.
Una pronuncia errata, far scattare la domanda di chi  del luogo, Cosa?.
E noi a ripetere maldestramente
Via via, riusciremo ad imparare le frasi opportunamente sintonizzate, proprio come se si trattasse di una sonata per violino, strumento cos vicino alla voce umana.
Insomma, imparare una nuova lingua, equivale praticamente ad imparare uno spartito musicale.
...
.
...
I suoni della lingua.
...
Fin dal primo vagito, il neonato inizia a emettere dei suoni che via via diventeranno le sue prime parole per poter comunicare con i genitori e cercare di rimanere al centro dellattenzione.
Al bambino va sempre insegnato a crescere in modo ludico, perch cos lapprendimento delle varie operazioni richieder un tempo pi breve e riuscir pi facile capire le nuove esperienze, migliorando anche la concentrazione.
La manualit pu dare spunti per imparare a rimanere in equilibrio, quindi per mantenere pi facilmente una posizione eretta.
Ma, dopo le prime parole, verranno anche brevi frasi intercalate da versi, urla e tutto ci che trasmette la gioia per una nuova conquista.
In questo modo la lingua si svilupper come uno spartito musicale e, se vogliamo, come il canto degli uccelli, quindi avremo una vera e propria melodia per comunicare con gli altri.
Naturalmente, la fonetica la frase e il tono sono proprie del popolo di cui facciamo parte e che costituiscono per cos dire il nostro dna ancestrale.
...
.
...
Non dimenticare il tuo passato
...
Le tradizioni e il folclore dei popoli, sono l a ricordarci anche la loro anima e il vissuto di un passato che non vuole morire. Ne costituiscono per cos dire il vero nucleo portante delle esperienze pi significative che ne hanno segnato il cammino.
Noi invece con la nostra mentalit smart, stiamo mettendo da parte tutto ci e non ci accorgiamo della perdita incredibile di valori sedimentati da secoli.
Le tradizioni delle varie etnie costituiscono proprio quel bagaglio culturale che dovrebbero insegnarci a verificare le nostre azioni, magari considerando semplicemente i proverbi popolari che ci riportano ad una saggezza atavica, scandita da altri ritmi.
Senza considerare inoltre, che proprio la tradizione ci dovrebbe insegnare a mantenere certi valori socio-culturali rivelatisi assolutamente imprescindibili.
Ed  propriamente per questi motivi, che non possiamo perdere un patrimonio cos prezioso che  stato tramandato di generazione in generazione per lo pi oralmente, cos  caratterizzato naturalmente dai suoni della lingua, e miracolosamente  sopravvissuto fino ai giorni nostri.
Sono forse legati alla superstizione, ma proprio alcuni proverbi ci ricordano cosa fare e non fare nei momenti topici che scandiscono lo svolgersi della nostra vita quotidiana.
Tramandate per lo pi oralmente, di villaggio in villaggio e custodite gelosamente, linsieme delle tradizioni, costituiscono un patrimonio prezioso da non perdere. Si pensi ad esempio alle popolazioni andine che sono state capaci di inviarci i loro messaggi pi significativi del vissuto che ci ha fatto restare a bocca aperta per le tecniche che oggi consideriamo con un pizzico dinvidia quasi avveniristiche per lepoca.
Sia che ci troviamo in Nord Africa, o in una nazione andina come la Bolivia, o euroasiatica come la Turchia, il folclore rappresenta proprio uno specchio in cui la tradizione deve essere rivalutata nel mondo doggi.
...
.
...
Il salotto.
...
Lambiente della nostra abitazione dedicato maggiormente alla chiacchiera su cose effimere come Internet, e ad affrontare tutti gli argomenti con superficialit, per trovare un piccolo momento di svago con un aneddoto o una barzelletta;  la stanza dei pettegolezzi.
Si presta a una battuta pungente che magari ci far rilassare con un sorriso e passare dei momenti piacevoli con gli amici. Lapprezzeremo quando tutti se ne saranno andati, perch le vacuit di cui avevamo parlato, alla fine ci avevano alleggerito un po dallo stress e dalle preoccupazioni quotidiane.
E mentre ci accostiamo a riposare, ci verranno in mente quelle espressioni ilari che ci avevano dato dei brevi momenti di sollievo dalla vita tout court.
Per noi  importante staccare per pochi minuti o per un paio dore per sentirsi pi leggeri e ricominciare a lavorare il giorno dopo con un po di energia in pi e dormire con pi rilassatezza del solito.
...
.
...
Qualcosa da ridere!
...
La cerchiamo con gli amici, in compagnia  foriera di allegria.
Ne vorremmo gustare e partecipare per sentirci pi leggeri.
La gustiamo in salotto accompagnata con un bicchiere tremolante.
La possiamo trovare da soli anche in un ricordo dilarit.
Vorremmo che la risata non ci abbandonasse per darci una carica positiva da trasmettere agli altri.
E talvolta, diventa irrefrenabile.
...
.
...
Lironia.
...
La vita ci comprende nella nostra quotidianit sotto i pi vari aspetti.
Ci troviamo ora euforici, ora maledettamente angosciati, ora spensierati.
Se riusciremo per a essere autoironici, il nostro incerto cammino acquisir un altro brio.
Una battuta su un nostro difetto, far sorridere gli altri che ci trasmetteranno la loro carica positiva. Noi stessi, ne saremo piacevolmente contaminati per continuare a sorridere e ad ironizzare ancora su una piccola falla che notiamo nel nostro modo di essere cos imperfetti.
...
.
...
Lospite.
...
Finalmente  arrivato lospite tanto atteso e non sappiamo cosa fare per accoglierlo.
Un caro amico che non incontravamo da tempo, un parente o una persona importante, per noi non fa differenza.
Se ci  stato insegnato il culto dellospitalit, per noi tutti quelli che entrano a casa nostra sono importanti.
Li tratteremo con un po di riserbo e anche con quel garbo particolare per farli sentire a loro agio.
Cos in salotto, potremo fare due risate e qualche confidenza intima che allieter la serata.
Passati i momenti ludici, il distacco ci lascer un vuoto per quellatmosfera cos speciale che si era venuta a creare fra noi.
...
.
...
Gli eventi.
...
Talvolta ci sorprendono, mentre altre volte ci vedono protagonisti attivi.
Sono proprio gli eventi che ci fanno sognare, crescere o ci mettono di fronte a scelte che non avremmo mai dovuto affrontare, perci determinanti per la nostra esistenza.
Un evento estremo che la meteorologia non era riuscita a prevedere, una tromba daria o un forte terremoto, ci lasciano annichiliti e sorpresi.
Ma anche una canzone ascoltata per la prima volta che ci coinvolge in modo cos unico e avvincente, forse quelle parole del testo o quella melodia che ci lascia piacevolmente sorpresi e non riusciamo a togliercela dalla testa.
Per non dire di una festa che ci ha visti protagonisti, per un compleanno reso cos speciale dalla nostra presenza di spirito che ha vivacizzato latmosfera altrimenti noiosa. Allo stesso tempo il nostro brio,  riuscito a trasformare quella serata indimenticabile a tutti gli ospiti.
O nel caso delle nostre capacit creative, una gita iniziata per caso che ha fatto rilassare e divertire tutto il gruppo.
In questo modo ci siamo sentiti protagonisti e anche, perch no, al centro dellattenzione, cos da poter ritornare al quotidiano un po pi carichi e soddisfatti della nostra iniziativa.
...
.
...
La sorpresa.
...
Indefinibile, inaspettata, come uneruzione vulcanica che anche se monitorata ti lascia di stucco.
S,  proprio la sorpresa!
Non te ne accorgi e da un momento allaltro ti trovi inevitabilmente abbracciato dalla meraviglia.
No, no, veramente non me lo sarei aspettato di trovare in unisola mediterranea come Cipro un museo del pesce, e nemmeno in Paraguay un museo dedicato ad un italiano, Guido Bogiani che si  battuto per i Guaranj altrimenti estinti, o a Tallin il museo della musica sconosciuto anche agli stessi abitanti.
O di trovarmi a Lisbona a domandare in inglese e francese per scoprire che i tre ragazzi con cui stavo parlando erano italiani e uno di loro abitava nella strada di fronte la mia!
Ma forse la pi interessante,  stata quando cercando di conoscere un popolo del Sud America come gli Ecuadoregni mi sono trovato al centro del mondo dove si pu verificare come lacqua nel nostro emisfero giri in senso orario mentre nellemisfero Australe in senso antiorario.
E fra i due emisferi? Il liquido prezioso va dritto perpendicolare.
Ma la sorpresa pi bella  proprio il ritorno a casa dove ti aspetta la mamma che ti accoglie con un semplice bacio.
...
.
...
Incertezze e decisioni.
...
Siamo sempre coinvolti in mille cose che ci distraggono da quello che per noi conta di pi.
Laffanno nel seguire tutti gli impulsi di vario genere che ci stimolano ad andare avanti senza pensare davvero a noi stessi e senza prenderci un attimo di pausa o di riflessione.
In questo modo per, non ci rendiamo conto dei veri valori e della loro gerarchia cos fondamentale per noi, che potrebbero farci vivere meglio e magari pi tranquilli per riuscire a trascorrere dei momenti di serenit, dove anche la nostra mente ne trarrebbe beneficio per prendere una pausa, cos da essere lucidi per una decisione importante, adatta al momento opportuno.
Le preoccupazioni di ogni giorno ci costringono a rincorrere delle cose che allapparenza sembrano importanti, mentre in seguito scopriremo di alcun valore.
Allora dobbiamo ricercare i nostri veri valori appresi nella nostra famiglia e purtroppo, persi nel tempo; quindi sta a noi riflettere sulle cose che ci appaiono pi interessanti e che danno un senso profondo alla nostra vita.
Solo una ricerca di un po di rilassamento quotidiano, ci far eliminare tante paure e incertezze e riusciremo a comprendere quale dovrebbe essere la scelta giusta.
Se questo non basta, la sera ci potremo concedere un bagno caldo per eliminare tutte le tossine che durante la giornata avevamo accumulato e soprattutto, dormiremo molto meglio.
...
.
...
Ricordati di te
...
Se manca la concentrazione, non riusciamo pi a leggere e comprendere un testo, forse non ci interessa o forse siamo presi da altri pensieri.
In questi casi,  venuto il momento di una piccola pausa, uno stacco per riflettere su una cosa bella che ci aveva rilassato o magari cercare il nostro angolo preferito per riprendere lenergia necessaria; in tal modo saremo nuovamente immersi nel compito cos importante per noi, che stavamo svolgendo.
Senza dubbio arrivata lora di riflettere su ci che non ci fa stare tranquilli e dedicare la concentrazione verso il nostro lavoro o al nostro obbiettivo successivo che non sar necessariamente economico, ma che potr essere un semplice progetto per voltare pagina
Siamo consapevoli come il cammino che ci accingiamo a proseguire, nasconder certamente, difficolt impreviste, ma sta a noi essere forti per poter superare tutti gli ostacoli che incontreremo mammano.
Dovremo per essere sempre vigili per raggiungere in modo consapevole le tappe successive e non distogliere mai lo sguardo dal nostro io interiore.
Solo cos riusciremo nellintento di seguire le nostre intuizioni per rimanere noi stessi.
...
.
...
Non me laspettavo!
...
Da bambini sognavamo di fare lastronauta o il pilota, ma non ne eravamo consapevoli.
Forse il lavoro pi bello sarebbe stato il ballerino o lattore per diventare famosi.
O magari il musicista.
La vita per, ci ha sorpreso e siamo stati costretti a essere impiegati, professori e un medico con le sue responsabilit e le risposte da dare solo alla propria coscienza.
Volevamo essere i primi e ci siamo trovati a competere con colleghi che ci invidiavano per le nostre iniziative e la nostra creativit che avrebbe dato uno sprint al lavoro di tutti.
Ma in fin dei conti, ci siamo inseriti gradualmente nel mondo del lavoro che ci ha offerto tante opportunit e anche sorprese che non avremmo mai immaginato.
...
.
...
Il volto.
...
Non ci rendiamo conto del perch quella persona ci interessi o ci attragga, ma senza fine continuiamo a osservare intensamente i particolari del suo volto.
Veniamo, ad esempio, colpiti dal suo sguardo penetrante o insolitamente inespressivo, mentre continuiamo a guardare negli occhi che, come recita un proverbio, sono lo specchio dellanima, la persona che ci sta di fronte.
Cosa ci ha colpiti? Di preciso non lo sappiamo ancora ma lattrazione  fatale.
Un quadro per tutti, la Gioconda di Leonardo ci lascia sbigottiti e increduli, lo sguardo guarda a destra o a sinistra? I colori di questo capolavoro ci lasciano letteralmente sconvolti e increduli davanti a tanto splendore.
Per non parlare dellarte dei pittori veneti che giocavano con quelle sfumature cos sottili e divine allo stesso tempo, e dai colori intensi e avvolgenti. Ripresi successivamente dalla musica vivaldiana nei pi svariati concerti o nelle Quattro Stagioni, con quel turbinio cos intenso di suoni e colori del grande compositore veneziano.
Anche il volto del Cristo tumefatto e incoronato di spine, ha ispirato tanti artisti di ogni parte del mondo.  una cosa che fa riflettere e ti riempie il cuore di tristezza.
Sempre che il volto, non venga coperto come al giorno doggi da una mascherina che non ci lascia intravedere le espressioni immediate e percepire le sensazioni profonde che ci comunica il nostro interlocutore. Ma il fascino di guardare una persona, non si ferma alla staticit che pu avere un quadro, perch ci attira verso laltro a comprenderne e le vibrazioni e le espressioni che ci trasmette con il suo sguardo, proprio come uno strumento musicale.
In un primo momento per non riusciamo a realizzare tutto
questo, anzi il pi delle volte siamo indecisi e quasi sopraffatti da questo insieme inaspettato e allo stesso tempo cos piacevole.
Vorremmo approfondire le nostre sensazioni cos intense, ma come capita ci ritroviamo presi nel nostro fare quotidiano che non ci permette di scrutare lessere nel profondo.
...
.
...
Metamorfosi.
...
Siamo soggetti durante la nostra vita a cambiamenti che riguardano tutti gli aspetti del nostro essere consapevoli. Ce ne accorgiamo durante le svolte del nostro sentire che ci formeranno anche dal punto di vista caratteriale.
In molti casi, saremo costretti a fare delle scelte che magari non avremmo mai immaginato e qualche volta saranno le stesse condizioni della vita a cambiarci interiormente.
La metamorfosi consente a due corpi estranei di garantire il passaggio di vita. Pi corpi, una sola vita.
Il nostro cambiamento  per sempre una trasmigrazione in un altro posto o in un altro modo di essere. Perci, dovremo scendere a compromessi nelle situazioni pi variegate e accettare un compito che faremo controvoglia ma senza discutere.
Ma se ne avremo la volont e la determinazione, a sorpresa saremo chiamati a entrare nel lavoro che abbiamo sempre desiderato svolgere, per le nostre capacit e anche per metterci alla prova.
Sar l che dovremo giocarci le carte migliori e dimostrare agli scettici il nostro vero valore.
...
.
...
666.
...
Dante, il sommo Poeta, ha descritto il Principe del male con disprezzo, ma anche con rispetto e un pizzico di ammirazione.
Non capita a tutti di essere traghettati da un nocchiero cos speciale e allo stesso tempo cos avido, ma poi ci si fa labitudine in mezzo ai lamenti, alle grida e alle sofferenze inferte ai condannati. Non siamo capitati nel Limbo, anzi ce n per tutti i gusti.
Lui si presenta in modo subdolo anche per tentare il Figlio dellUomo e alla fine batte in ritirata.
Non solo golosi, ma anche lussuriosi e con la legge moderna del contrappasso la gente aggressiva e maleducata che noi possiamo incontrare tutti i giorni per la strada.
Lucifero per, forse per essere caduto proprio negli abissi del male,  la rappresentazione massima dellestremo fino allinconoscibile e al peggiore che possa essere il maligno.
Al giorno doggi dimostrarlo  fin troppo facile, le urla per ogni minuzia, ovvero il tuono del male cerca di sopraffare quanto siamo riusciti a creare di bene con il progresso.
Vincer lui, con il suo numero magico, o la ricerca di una vita, per quanto possibile di amore, verso il prossimo?
Domanda difficile cui solo la nostra vita semplice e ordinata potr dare una risposta definitiva.
...
.
...
Il cosmo.
...
Siamo sempre attratti da ci che non conosciamo: un nuovo libro, un viaggio imprevisto, ma quando pensiamo ai pianeti e alle stelle, non riusciamo ad accettare le nostre limitazioni.
Quello che riusciamo a vedere ad occhio nudo,  una infinitesima parte di tutto ci che ancora la scienza non  riuscita ad esplorare anche con levoluzione degli strumenti fabbricati dagli esseri umani.
Nemmeno gli astronauti, sono riusciti a comprendere lessenza del cosmo.
Il sole  vita, ma non riusciamo a capire levoluzione che avr il nostro astro cos importante per noi e andiamo avanti solo per ipotesi e calcoli matematici.
I telescopi anche quelli spaziali, cercano di investigare e captare un segnale che provenga da altri pianeti e anche San Tommaso dAquino, non escludeva lesistenza di altri pianeti abitati.
Galileo Galilei, aveva gi scoperto molte leggi fisiche che governano luniverso conosciuto, ma dovette alla fine mettersi in un angolo per le teorie errate del tribunale dellInquisizione che lo costrinse a rinnegare cose oggi date per scontate.
Per non parlare di quel genio di Leonardo che stava progettando la sua macchina volante, un vero azzardo per lepoca.
Le galassie conosciute sono sempre pi numerose e ci fanno riflettere che Giacomo Leopardi non avesse immaginato poi linfinito circostante inconsapevolmente.
Purtroppo riusciremo a capire solo per un attimo questa immensit, quando verremo inghiottiti in un buco nero!
...
.
...
I numeri.
...
Le nostre giornate sono sempre scandite dai numeri, quelli pi semplici che ci aiutano a comprendere le ore, i minuti e i nostri impegni pi vari.
Ma ogni cultura ha il suo numero preferito, il quattro  il numero degli Arabi, lotto quello dei Cinesi e il sette quello degli Ebrei.
Naturalmente ogni numero sar al proprio posto e se sbagliamo uno zero salta tutto. Ma quando ce ne rendiamo conto?
Ad esempio, con il passare degli anni e purtroppo nella nostra societ siamo diventati proprio dei numeri!
Ma se usati con intelligenza, diventeranno dei preziosi alleati per risparmiare quello che ci serve.
Contare le stelle e i pianeti? Praticamente impossibile forse potremo essere aiutati dagli scienziati per catalogare le nostre scoperte interstellari, per non sentirci pi soli.
...
.
...
La magia del viaggio.
...
In tutte le epoche luomo ha cercato di scoprire gli angoli ignoti del nostro pianeta. Dai Vichinghi, ai Fenici ai Romani  stata tutta una nuova scoperta, fino agli astronauti sulla Luna.
Ma la bellezza del viaggio,  nel voler conoscere un paese nuovo che ci attrae e non sappiamo perch. Ci incuriosisce unaltra cultura di cui abbiamo sentito parlare o letto qualche traccia in un libro e vorremmo approfondire senza fretta il nostro nuovo mondo.
Sicuramente al nostro arrivo, troveremo tutto diverso da quello che nella maggior parte dei casi avevamo immaginato o studiato sui libri.
Questo paese ci coinvolger fino a diventare la nostra meta preferita?
Lo verificheremo solo cammin facendo e avvicinandoci con cautela e rispetto ad una cultura di cui siamo nudi e crudi.
Proprio questa  e sar sempre la bellezza del viaggio, il riuscire a conoscere sempre meglio la nuova realt come i grandi scopritori hanno fatto prima di noi.
Per riuscire a viaggiare in maniera consapevole, per, saremo costretti a cambiare i nostri parametri di base, per inserirci nei ritmi cos differenti che ci attendono. Dovremo essere necessariamente curiosi e soprattutto interessati lasciandoci coinvolgere dalla realt circostante per poter tornare con qualche informazione in pi e cresciuti anche nello spirito.
...
.
...
La scoperta.
...
Lavventura  sempre stata nel dna delluomo, dalle prime migrazioni dei nostri antenati nei territori di caccia o per ripararsi nelle grotte ancestrali. Non  quindi sorprendente che anche luomo doggi, vada in cerca di scoprire cose nuove per sentire un brivido e arricchirsi di nuove conoscenze siano esse intese come culturali in senso lato, che come specificamente dirette verso una meta precisa.
Ci sentiamo quindi in cerca di scoprire una cosa nuova, come ad esempio qualche anno fa  stato il bosone blu di Higgs, o anche un asteroide lontano anni luce che ci proietta verso mondi difficilmente interpretabili, direi irraggiungibili, ma pieni di fascino.
La scoperta, o meglio il piacere della scoperta per, pu avvenire anche attraverso un viaggio quando ci vengono raccontate storie che ignoravamo come ad esempio la civilt Maya che ebbe per lungo tempo, la dominazione di buona parte del Centro America. Possiamo in tal modo avvicinarci a comprendere antiche civilt come quella Sumerica Babilonese o Egizia.
Al tempo stesso, rimarremo con alcune domande inevase che ci lasceranno perplessi come il riuscire a comprendere la costruzione delle piramidi site in Egitto e in Centro America o il perch sia caduto cos velocemente un impero esteso e invincibile come quello Romano.
Tutto suscita in noi un vivo interesse, se guardato con un po di curiosit, certamente ci aiuter a valutare e a capire meglio le civilt che avevamo in qualche modo sottovalutato e altres aumenteremo le nostre conoscenze, perch tutto allora ci sembrer in seguito una piacevole e continua scoperta.
...
.
...
Ma io non cero!
...
Quante volte ci  stata raccontata la storia del passato fin dai primi popoli, scomparsi non si sa esattamente quando n come, dimostrando di sicuro molte lacune. Qualche volta per, il racconto dellumanit cambia davvero grazie a una nuova scoperta di un fossile magari preistorico, come un teschio che si  conservato integro, o uno strumento per cacciare, o costruire una realt pi complessa.
Magari per pura casualit si sono trovate testimonianze inattese che hanno sorpreso gli stessi archeologi, in qualche parte del mondo che anticipa le date dellorigine degli ominidi o dellHomo Erectus.
Molti lo avevano capito a scuola quando ci insegnavano alcune nozioni estrapolate da fonti fra le pi diverse come i libri di storia. Limportante direi era sempre ispirarsi ad uno spirito critico, per cercare di verificare le nozioni e la congruenza con alcuni discorsi che ci lasciavano nel dubbio pi assoluto.
Forse la cosa migliore per losservatore attento,  quella di comparare attraverso altre fonti per poter approfondire che quanto stiamo leggendo, o anche ci che abbiamo imparato dallinsegnante sia stato un racconto veritiero. Molti di noi, invece, assumono le informazioni pedissequamente, solo al fine di fare bella figura come si usa al giorno doggi, senza dati effettivamente comprovati, salvo poi accorgersi di aver comunicato uninformazione sbagliata.
Quando e come sono scomparsi gli Etruschi? Da dove arrivavano? Se la loro origine, come recentemente scoperta, era italica, perch parlavano una lingua cos diversa dai Romani?
Quando  stata inventata la scrittura cuneiforme dei Sumeri che fondarono le prime citt in quella che oggi  conosciuta come Mezza Luna fertile posta fra il Tigri e lEufrate?
E in che modo venne inventata la scrittura dei geroglifici egiziani, poi tradotta ma che prima era stata un vero rompicapo?
Cosa conosciamo della civilt Maya e perch  scomparsa cos rapidamente una delle pi evolute civilt del Meso-America, che si basava sulle citt stato una vera e propria novit per lepoca dellAmerica centrale?
Prendendo in considerazione il passato recente, come si sono comportati i missionari quando arrivarono nel Nuovo Mondo per portare la Buona Novella e convertire le trib indigene, nonch quelle dellAsia e dellAfrica?
E se pensiamo alle Crociate, come  avvenuto lapproccio dei Cristiani o per meglio dire dei crociati con le trib beduine stanziate nella penisola arabica?
Non a caso  stato pubblicato un libro dal titolo eloquente: Le Crociate Viste Dagli Arabi. Certamente siamo arrivati ad incontrare lIslam con quel senso di superiorit che oggi la nostra civilt sta perdendo e si dimostra addirittura anacronistico.
Molte altre domande su popoli anche recenti e su alcuni importanti avvenimenti storici rimangono inevase.
Quante volte avremmo voluto conoscere la verit sullincendio di Roma: fu davvero lImperatore Nerone o altri avversari o pretoriani?
Quando venne ucciso Cicerone, era davvero sprovveduto un uomo cos colto da farsi sorprendere durante una semplice passeggiata?
E come avvenne la salita al potere di un personaggio come Giulio Cesare dalla congiura sventata di Catilina, al passaggio del Rubicone con la celebre frase: Il dado  tratto!, fino al suo assassinio per mano di Bruto?
Sono corrette le notizie che ci arrivano a proposito di un musicista di massima grandezza con un pessimo carattere come
Beethoven, o in ci ha giocato un ruolo importante il suo stato di salute malfermo?
Non basta di sicuro raccontare che la grandezza di questo o
quellaltro compositore sia dovuta a poche informazioni superficiali che ci sono pervenute; di certo la ricerca deve essere pi seria e approfondita per riuscire a comunicare una notizia che non ci ha visti protagonisti diretti.
Non cero quando  stato ucciso, o  morto questo o quel grande politico, ma purtroppo devo prendere per buona la notizia che arriva per esempio oggi da un mezzo di comunicazione, che magari lha intercettata chiss come, e quindi inviata su siti poco raccomandabili ma che oggi vanno tanto di moda e sempre pi spesso ci abbindolano facendoci abboccare alla falsa notizia.
...
.
...
Le cose da scoprire, i perch di una civilt.
...
Lattrazione  fortissima, e non ce ne accorgiamo subito, perch il fascino della cultura araba  veramente coinvolgente. Ho visitato quasi tutti i paesi arabi dal 1980 e sono riuscito a penetrare la cultura che a noi Italiani ed Europei risulta cos difficile da comprendere. Per questi e altri motivi che cercher di illustrare in breve, la civilt che circonda la nostra Europa,  spesso guardata da noi con quella superficialit da primi della classe.
Ricordo bene invece, come il mio professore di arabo, un marocchino serio e preparato, un giorno dopo le prime difficolt nello studio delle prime lezioni, mi disse: Se vuoi capire la lingua araba, devi pensare al contrario. E aveva ragione!
Ho avuto molta fortuna nella ricerca di capire gli usi e i costumi di questa etnia che si estende praticamente dallIraq e dallArabia Saudita fino al Regno Alawita del Marocco affacciato sullOceano Atlantico.
Cos sono riuscito ad entrare nelle case e a carpire la fiducia di molti locali, che altrimenti non avrebbero raccontato ad un europeo sperduto le loro tradizioni cui sono legatissimi e che fino a pochi anni fa, venivano tramandate oralmente. Insomma, come si dice, avevo perfettamente il polso della situazione.
Gli Arabi non sono tutti musulmani, si pensi allIraq dove cera il Patriarcato Caldeo o al Libano dove esiste ancora oggi un Patriarca Cristiano-Maronita. Se prendiamo invece in esame propriamente i Musulmani, ci accorgiamo che questi sono riusciti ad islamizzare diverse parti dellAsia e dellAfrica con alcune comunit che si sono insediate dove non ti aspetteresti di incontrarle, ad esempio in alcune citt della lontana Colombia, in Venezuela e perch no nel pi grande paese musulmano del mondo lIndonesia.
Andando in giro nei mercatini e parlando nei caff, mi sono state offerte molte occasioni per riuscire ad ottenere tante informazioni
che mi hanno aiutato nei viaggi successivi a capire immediatamente le situazioni in cui mi sono venuto a trovare. In questo modo, ho cos potuto approfondire la conoscenza di un mondo bello e complesso allo stesso tempo. Da subito, ci si accorge che la maggior parte delle idee del sociale e del culturale ha una stretta relazione con il motivo religioso che diventa il Let-motiv.
Non vi  festa, momento della giornata, circostanza sociale, politica o culturale che non abbia questi legami.
Per questo motivo, se pensiamo al Califfato, non dobbiamo di certo soffermarci allodierna rappresentazione dello pseudo Stato islamico (Daesh in arabo).
LIsis infatti, si  autoproclamato Califfato, ed erano almeno 90 anni che non sentivamo questa parola: lultimo califfato infatti, fu abolito nel 1924 da Mustafa Kemal Ataturk in Turchia.
Lo stato proclamato dallIsis, a cavallo fra Siria e Iraq, ci viene spesso presentato in maniera superficiale, con poche informazioni e qualche volta distorte ad arte.
La capacit di seduzione del Califfato contemporaneo  coinvolgente in particolare per quanti si lasciano ammaliare dalla promessa di un ordine ottenuto attraverso la coercizione e la violenza.
Il vero Califfo negli anni di massimo splendore del Califfato, fu invece, un personaggio mitico ma realmente esistito nellantica Mesopotamia: Harn Al-Rasheed protagonista delle Mille e una notte, il quale, regn a Bagdad nei secoli di massimo splendore proprio di questa forma dai valori difficilmente comprensibili per noi.
La societ in questi anni cos importanti, era divisa in quattro classi:
- gli Arabi musulmani, che detenevano il potere;
- i Mawali, cio gli infedeli convertiti allIslam;
- i Dhimmi, adepti di altre religioni tollerate dal Corano, che godevano della protezione dei musulmani in cambio del pagamento di un tributo;
- da ultimi, gli schiavi.
Quindi cera una convivenza pacifica e regolamentata nei minimi dettagli.
Ricordo di aver proposto negli anni Novanta a un editore un libro su queste tematiche, ma la poca lungimiranza, lo ha fatto optare per un cortese rifiuto. Detto per inciso, erano gli anni Novanta quando in Algeria venivano sterminate intere famiglie a colpi di scimitarra e di coltello.
Non era propriamente la festa del montone, la pi grande ricorrenza musulmana che ricorda il sacrificio di Abramo, fermato allultimo momento da Dio che riconoscendo la sua fede assoluta, ha voluto salvare la vita del figlio del Patriarca generato con la schiava Hagar, (secondo la versione coranica).
Molti non conoscono per esempio che la famiglia araba  patriarcale ed  sempre luomo a contare e a decidere come avveniva ai tempi di Ges.
Molti credendo di offrire un gesto di galanteria, allungano la mano ad una donna, che viene sistematicamente ritirata da questultima, non per scortesia ma solo perch  la mano di un estraneo che non fa parte della famiglia.
Ricordo a tal proposito la sorpresa di una dirigente parzialmente velata, incontrata in un hotel importante vicino Muskat la capitale dellOman, poich non avevo allungato la mano come era consuetudine dello straniero di turno e le ho spiegato, che questo mi era stato insegnato durante una delle mie esperienze in Marocco.
Per questi e altri motivi, unEuropa sonnolenta e superficiale ha lasciato correre molto tempo prima di accorgersi con grande sorpresa di aver ospitato il suo assassino in casa.
Daltronde, la parola assassino, deriva proprio dallarabo e precisamente da una trib detta per lappunto assassini.
Le cose sono state preparate con molta cura e senza fretta, metodo tipico degli arabi che non hanno mai fretta e aspettano il momento opportuno per passare allazione.
Quante persone, sapevano con esattezza il significato del termine talebano? Molti lo utilizzavano a sproposito e comunque
in contesti sbagliati. Talebano deriva propriamente dalla parola araba talib che significa nientaltro che studente.
Ho potuto incontrare personalmente ragazzi e ragazze che mi chiedevano un visto per andare in Italia, ma alla domanda su cosa volessero fare una volta arrivati nel nostro Bel Paese, rispondevano: Non lo so. La mia replica era sempre la stessa: Allora rimani in Marocco!.
Di certo i bombardamenti degli Europei e degli Americani hanno contribuito ad inasprire il clima, ma i viaggi in Italia, Belgio, Francia e Spagna avevano spesso, per non dire quasi sempre, un unico scopo: quello di inserire nella societ il migrante e quindi di fare in modo che fosse pronto al momento opportuno per lazione preparata secondo i dettami del Corano e sotto lattenta guida degli Iman.
Ricordo bene quando tutto questo  iniziato, ne parlavo con gli amici anche di una certa cultura e questi mi rispondevano: Sei esagerato!.
Certo luomo che ascolta le notizie e legge i giornali  di sicuro informato, ma non riesce ad avere il polso della situazione come chi sta vivendo queste esperienze direttamente, quindi non pu comprendere lo svolgimento di fatti che risultano a lui cos lontani.
A tal proposito, non va dimenticato che la Guerra Santa o Jihad che dir si voglia,  un dovere!
Vi siete mai chiesti perch il testo sacro preveda di avere fino a quattro mogli?
Bene, chi faceva la guerra erano gli uomini e naturalmente, molti morivano, per cui era previsto che il fratello o il cugino o il miglior amico si prendesse cura della donna rimasta vedova. Inoltre, la conquista in nome di Allah,  unazione collettiva.
La Jihad, nella sua forma di guerra santa, risponde a tre requisiti; scrive lo storico Jean Flori:
- essere condotta in nome di una religione con la promessa di
essere ricompensati dopo la morte in battaglia;
- essere una guerra di conquista al fine di stabilire la legge islamica;
- essere proclamata da unautorit religiosa.
Oltre a queste tradizioni, sono da ricordare un dettame sempre del Corano, che prescrive di pregare cinque volte al giorno con una serie di minuziosi consigli; per esempio se sei in viaggio e non hai la direzione de La Mecca, pregherai pi a lungo, una volta arrivato a casa. Tutto ci per aiutare soprattutto le popolazioni sedentarie a mettere in funzione la peristalsi intestinale. Per questo motivo,  vietata la carne di maiale e il vino, dal momento che lIslam ha avuto inizio in una zona della terra dove gran parte  deserto e quindi le temperature sono calde durante tutto lanno, non certo per paura che, come poteva avvenire una volta, il maiale trasmettesse un parassita come la tenia.
Se chiederete ad un Musulmano perch la preghiera in moschea si fa il venerd, riceverete le risposte pi variegate, dal fatto che il Profeta si sia inchinato per la prima volta proprio il venerd, al fatto che siccome gli ebrei pregano il sabato, non ci sarebbero dovute essere sovrapposizioni. Purtroppo siamo ben consci di come  andata a finire!
Come molti, sappiamo che il Ramadam  il mese del digiuno, ma alcune persone ne sono esenti, come gli ammalati e naturalmente i guerrieri.
Fra laltro questo mese dellanno Islamico  sempre stato il pi fecondo, per alcune ragioni importanti. La diminuzione fino a due ore di lavoro che pu essere applicata a chi non mangia e non beve assolutamente dallalba al tramonto e una fecondit senza confronti negli altri mesi del calendario lunare.
Quante persone fino a qualche anno fa conoscevano larabo ed erano quindi in grado di capire i sermoni carichi di violenza che venivano pronunciati senza controllo nella preghiera ad Allah nel giorno sacro proprio il venerd?
Quante persone sono state in grado di dire no alla conversione allIslam tollerante, senza un background adeguato?
E da ultimo, quanti si sono lasciati convertire dalla rete dove fino a pochi anni fa non cera un controllo capillare come oggi?
Possiamo fare come con gli Ebrei un concordato? O diventerebbe un Islam-concordato e poi una sola parola Islam?
A tal proposito, quanti sono informati che il terreno concesso per ledificazione di una Moschea non verr pi restituito allo Stato perch vengono applicate alcune clausole che prevedono come quel terreno sar parte della comunit islamica tollerante per sempre?
Ancora, siamo sicuri che i nostri fratelli Musulmani ci vogliano convertire solo per andare dritti in Paradiso?
Quanto ci rendiamo conto consapevolmente che comunque convertiti saremo sempre dei convertiti e quindi Musulmani di serie B?
LIslam, dicono i cosiddetti Musulmani moderati  una religione di pace, ma come mai allora dopo Mohamed, lUnico Profeta, lInviato, nominati i quattro Califfi in ossequio al numero magico, (s proprio il quarto), subito uno di loro venne ucciso?
Infatti cos lIslam si  subito diviso in Sunniti circa il novanta per cento e gli Sciiti seguaci di Al che sono preminenti in Siria Iran e Iraq, allincirca il 10 per cento.
Sempre a proposito di conversione allunica Fede cui saremo tutti prima o poi chiamati a obbedire, non deve stupire il fatto che lIslam si compir quando verr pregato ai quattro angoli della terra cio dappertutto.
Quindi, poche illusioni sugli insegnamenti del testo Sacro dei Musulmani, che come  affermato dagli Iman non  interpretabile, poich alla fine saremo chiamati, obtorto collo, ad una conversione collettiva o ad una morte sicura, per infedelt o apostasia.
Il progetto  quello di istituire un Califfato in Iraq e in tutto lOriente per riuscire in tal modo a controllare e governare questa
entit; cos si potr estendere la legge islamica in ogni continente. Per restaurare infine il potere e la gloria dellislam sunnita.
Quello delle armate del Profeta.
...
.
...
Geografia.
...
Una parola magica, omnicomprensiva dai significati molteplici e accattivanti.
Questo termine comprende infatti le cose pi varie, dallo studio delle placche tettoniche con il loro scivolamento sul mantello terrestre e quindi i terremoti, i vulcani nonch la biosfera che ci comprende tutti.
Lo studio delle caratteristiche degli oceani con la vita che in essi si  sviluppata e i problemi che ci pioveranno addosso ( proprio il caso di dirlo).
Quindi il complesso sistema idrogeologico, la cosiddetta idrosfera, linsieme di mari fiumi e laghi dallimportanza fondamentale per la nostra vita, per lequilibrio del nostro pianeta.
Visto lo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente innalzamento del livello del mare gi preventivato da decenni, nonch dei fenomeni estremi che nel futuro saranno sempre pi forti e ne avvertiremo le conseguenze nefaste.
Uragani e erosioni continue delle coste con la futura scomparsa di isole e arcipelaghi, senza dimenticare alcune citt site sulla costa, che spariranno proprio a causa dellinnalzamento degli oceani con inondazioni improvvise e catastrofiche.
Daltra parte, la desertificazione far scomparire aree un tempo fertili che potremmo definire con un noto titolo, il deserto entra senza bussare! Per non parlare delle montagne, che, saranno fonte di problemi a causa di una dissennata deforestazione che non accenna a diminuire, con movimenti idrogeologici improvvisi che provocheranno frane vicino ai corsi dacqua con inondazioni e smottamenti.
Perci, nella parola geografia  incluso anche il termine geologia o come ultimamente si insegna geo-storia.
Per non parlare della delimitazione degli Stati intesi dal punto
di vista politico con la variet delle razze e delle relative minoranze etniche che li compongono.
Purtroppo, la scarsit di risorse, come ad esempio i minerali, o talvolta labbondanza delle stesse, possono scatenare delle vere e proprie guerre fra popoli che fino a ieri avevano convissuto senza problemi sotto lo stesso simbolo e la stessa bandiera che li identificava in ununica nazione.
Molto spesso come sappiamo, gli interessi economici hanno in verit gi scatenato guerre fratricide per lo sfruttamento selvaggio di alcuni territori ove giacciono nel sottosuolo minerali in via di esaurimento, o importanti per lo sviluppo delleconomia mondiale.
 stato cos per il petrolio, per loro, e oggi, oltre ai metalli pi noti, avviene anche per le cosiddette terre rare, o per metalli come il nichel o il cobalto, nonch per il rame oggetto di una spasmodica ricerca, se non di un vero saccheggio, cos da fornire questi componenti per lo sviluppo delle attuali e future tecnologie.
...
.
...
Signori il clima!
...
La vita sulla terra  un sistema molto complesso, le evoluzioni nel corso dei millenni hanno contribuito a che il nostro pianeta si rivelasse di una complementariet unica e perci cos attraente.
La diversit fra le piante e gli animali che si sono adattati alle latitudini e ai cambiamenti climatici anche estremi, ci fanno riflettere quanto la natura sia mutevole e al tempo stesso benigna.
Gli ospiti umani di Gaia, invece, non ne sono stati sempre allaltezza, sperperando le risorse a disposizione. Non  mancato nemmeno il saccheggio di metalli utili sempre per altri benefit dalle cosiddette terre rare come il terbio, il lantanio, o metalli come il litio, il cobalto o il nickel nonch il Gas naturale; per non parlare della sabbia che viene letteralmente rubata ed  invece utile per molti prodotti dai dentifrici alle strade.
In questo modo il pianeta azzurro, labbiamo reso sempre pi grigio, inospitale e pi povero.
Per riuscire a prevedere levoluzione climatica, i calcoli sono per molto complessi, e per arrivare a capirne qualcosa bisogna fare continuamente rilevamenti in tutto il mondo.
Inoltre, si deve tener conto di tutta una serie di dati sullatmosfera nonch sulle terre emerse e sugli oceani.
I dati sugli eventi climatici passati a volte sono scarsi e le conclusioni che ne ricaviamo sono continuamente aggiornate con larrivo di nuove informazioni.
Alla fine da padroni, pensavamo di trarne solamente un profitto che non tenesse conto della bellezza di tutto ci che ci circonda. Ma, non siamo stati capaci di prendere le misure adeguate come ad esempio non far salire la temperatura che ha raggiunto i suoi massimi storici, inviandoci un preciso segnale molto inquietante.
Perfino i ghiacci dellArtico si stanno ritirando inviandoci an200
cora un altro input inequivocabile che ci dovrebbe fare riflettere.
A proposito del surriscaldamento che ormai pare irreversibile, il nostro pianeta  alle corde. Daltra parte, anche il mare manda i suoi avvertimenti dal momento che si sta alzando senza fare troppo rumore ma facendoci comprendere come siamo vicini sempre pi ad eventi catastrofici.
Cos, piano piano, stiamo distruggendo la nostra biosfera e con il surriscaldamento del pianeta, si  assottigliata anche latmosfera.
La variet e la diversit di piante e animali purtroppo si sta riducendo sempre pi, facendo scomparire molte specie che prima si moltiplicavano a vista docchio, mentre oggi dobbiamo registrare frequentemente la scomparsa di questa o quella specie animale o vegetale.
Riusciremo a renderci conto finalmente senza tentennamenti del cambiamento climatico inesorabile e a prendercene cura, a porvi rimedio prima che sia troppo tardi?
Spero proprio che in primis i politici, nonch lumanit intera, si rendano conto che, come Sapiens Sapiens, non saremo gli ultimi a poter ammirare e godere i miracoli offerti dalla natura dilapidando un patrimonio che ci  stato regalato.
Quindi, la volont di tutti dovrebbe essere di stimolo per riuscire a salvaguardare il pianeta su cui abitiamo, perci dobbiamo agire in fretta, senza dimenticare lapporto che ogni singola persona pu offrire per ottenere un vero risultato concreto, e fare in modo da lasciare tutto ci che di bello e gradevole pu offrire la nostra terra per un futuro migliore, cos da arrestare il degrado in cui ci siamo cacciati.
...
.
...
Ricordi di viaggio!
...
Gli incontri che ci capitano nei nostri viaggi, lasciano il segno nella nostra mente e ci aiutano ad essere pi aperti con gli altri.
La casualit e qualche volta la fortuna, ci fanno incontrare persone che arricchiscono il nostro vissuto, come nel caso di un capo religioso o di una persona di cultura che rimarr per noi indimenticabile.
Conserveremo queste esperienze nel nostro cuore per migliorare la nostra esistenza e perch no, arricchire il nostro bagaglio culturale.
Fra laltro, questo nostro viaggiare sar cos piacevole tanto pi avremo delle sorprese inaspettate e magari divertenti.
Verificheremo tutte queste cose, cammin facendo, e nelle situazioni fra le pi variegate che si presenteranno e potranno darci una carica per tornare alla routine quotidiana sereni e pronti ad affrontare le difficolt.
...
.
...
Un Paese sconosciuto.
...
Volevo saperne di pi del nuovo stato che mi accingevo a visitare.
Purtroppo per, le informazioni raccolte su enciclopedie e libri vari, si sono rivelate incomplete e spesso inesatte. Ma proprio questo mi rendeva sempre pi eccitato e curioso verso il Paese per me ignoto.
Contavo i giorni che mancavano alla partenza, per conoscere la nuova meta che certamente si riveler piena di sorprese e mi far imparare molte cose che non riuscivo a comprendere.
Girando lo sguardo un po attorno, allarrivo, mi sono subito accorto di trovarmi in una realt tutta da scoprire. Proprio un nuovo mondo che immaginavo tutto diverso sotto molti aspetti.
Volevo proprio fare questa immersione etnica e culturale che mi far dimenticare gli stereotipi pi comuni verso il Paese che inizio a visitare.
Invece, scoprir riti e tradizioni che sono ignorate dai pi nel nostro bel Paese.
Vengo accolto con cortesia atavica di chi ha cura dellospite, e anche se ti trovi in un piccolo hotel mi viene offerta subito la bevanda nazionale del popolo che mi ospita, uno squisito t alla menta.
Se non siete ancora giunti con la mente, sto parlando dellOccidente arabo, ossia del Marocco. Questo Paese affacciato sulloceano Atlantico, e posto di fronte alla Spagna, ha molte cose da rivelare al viaggiatore curioso che non sia interessato solamente a scattare quattro foto ricordo. Dalle prime note della musica araba o berbera, oggi cos di moda, anche se opportunamente mixate, ad uninsieme di pietanze che coinvolgono i cinque sensi, perch dopo essersi lavati le mani, si mangia in un piatto unico il cuscus o la tajine di, pesce che tornati a casa non dimenticheremo facilmente.
Naturalmente le succulente pietanze vengono accompagnate dal gi menzionato t alla menta, per aiutare la digestione.
La musica ti avvolge in tutti gli angoli delle botteghe degli artigiani al momento della preghiera con i versetti del Corano salmodiati che ci arrivano e ci lasciano impressionati e un po stupiti.
Anche il passaggio dei carretti degli ambulanti trasmette una melodia differente a seconda della persona e della mercanzia.
Nei suq veniamo avvolti da una marea di odori, dalle prelibate spezie che condiscono la carne, alle botteghe che ci ricordano i nostri paesi di una volta con lodore dellebano lavorato a mano, di tanti manufatti nel vero senso della parola.
Veramente non ci aspettavamo questo tripudio di suoni e di colori ma, ormai ci siamo dentro e pu capitare di contrattare il prezzo di una teiera o di un tappeto, cos da portarci a casa qualcosa di utile bello e direi unico allo stesso tempo. Ma non dimenticherei la visita in una delle medine che ci lasceranno veramente incantati, per la semplicit della gente e per lastuzia nel vendere qualcosa al turista.
Anche l, gli odori e i sapori che richiamano allo stesso tempo lAfrica e lOriente, ci faranno compagnia per molto tempo tornati a casa.
E questo  solo un assaggio, perch sentiremo da subito la nostalgia di questo viaggio tanto che ci piacerebbe ripartire subito per questo mondo cos diverso dalle nostre quotidianit.
...
.
...
La conquista.
...
La storia umana, si  sempre basata su spostamenti di popoli e anche in epoche remote, la conquista di territori  stata il fulcro di questi spostamenti.
In questo modo si sono incrociate le razze dei continenti anche se lontane fra loro geneticamente.
In tal modo sovente  stato il popolo conquistatore che  riuscito a sottomettere gli altri anche con linganno, basti pensare al ratto delle Sabine da parte dei Romani o alla guerra di Troia.
Senza tema di smentita per chi  riuscito ad espandere il suo impero e ad imporre la sua cultura per secoli, sono stati certamente gli Arabi e proprio i Romani.
I primi ne hanno fatto una questione politico-religiosa, mentre il popolo dellUrbe anche se era riuscito ad estendere il suo impero a quasi tutto il mondo conosciuto, lasciava per liberi i sudditi delle altre aree, di coltivare le proprie divinit previo un pagamento delle imposte.
Si veda per tutte la risposta che Cristo diede ai Farisei: Date a Cesare quel che  di Cesare e a Dio quel che  di Dio.
Le conquiste non sono state sempre pacifiche e gli stessi Ebrei, sono stati deportati pi volte, assoggettati e durante la seconda guerra mondiale oggetto di un vero e proprio genocidio.
Per non parlare dei grandi condottieri come Alessandro Magno e dellimpero che i Turchi seppero mantenere per secoli fino a comprendere lEgitto e la Mesopotamia culla delle prime civilt.
...
.
...
Lisola.
...
Il mondo  pieno di arcipelaghi e di isole grandi e piccole, (anche quelle dei pirati, perch no?) che di sicuro stimolano in noi la fantasia per immaginare grandi avventure e civilt ormai scomparse.
Si pensi allIsola di Pasqua che ha lasciato come custodi, delle antiche statue in pietra, i moai per testimoniare questa civilt posta di fronte al Cile nel Pacifico meridionale.
Nelloceano pi grande del globo terraqueo, non mancano le alternative fra le pi varie, di un certo interesse, come le isole Curili, di origine vulcanica, nellestremo oriente russo con la loro perla Sachalin, dai paesaggi mozzafiato cos misteriosa e piena di leggende, con i suoi molti segreti da scoprire.
Ma, in questo oceano, vi sono anche altri numerosi arcipelaghi come quello Indonesiano per non dimenticare altre realt pi piccole ma non per questo meno importanti come le isole Filippine, la Melanesia, la Micronesia le Isole Salomone che hanno da poco riconosciuto la Repubblica Popolare Cinese.
Nella fossa delle Marianne, c spazio anche per altri arcipelaghi come le isole omonime, per non parlare della Nuova Caledonia gi colonia francese, in cerca attraverso un referendum dellindipendenza dalla Rpublique.
Molte di queste incontreranno problemi nel futuro per linnalzamento dei mari.
Da non dimenticare larcipelago del Sol Levante, ovvero il Giappone sede di unantichissima civilt con la pi longeva Monarchia del mondo, e ancora oggi un impero che convive fra la modernit e il glorioso passato imperiale.
Per ultima ma non per questo di minor importanza citerei il continente isola stato, lAustralia.
Se invece prendiamo in considerazione lAmerica Centrale,
troviamo Lisola di Cuba nelle Grandi Antille con i suoi rituali di santeria ufficialmente proibiti, ma officiati segretamente nelle case, e lisola di Hispaniola divisa in due Stati, la Repubblica Dominicana e il pi povero stato delle Americhe cio Haiti.
Da non dimenticare, le Barbados, oggi repubblica indipendente a tutti gli effetti dalla Corona britannica.
Guardandoci attorno per, lEuropa e il Mar Mediterraneo offrono una variet di isole con proprie morfologia e clima diverso fra loro.
Il Mediterraneo ospita le grandi isole italiane e la Corsica francese, nonch Cipro, gi possedimento veneziano durante la Repubblica dei Dogi, crocevia importantissimo per il commercio della repubblica lagunare, e oggi divisa in due fra la Repubblica di Cipro membro dellUnione Europea e la piccola Cipro del Nord riconosciuta solamente dalla Turchia.
Punto dapprodo di grandi predicatori del cristianesimo come Paolo e Barnaba che arrivarono proprio a Salamina nella Cipro ora occupata dalla repubblica Turca. Ma non dimenticherei SantElena, madre di Costantino, che condusse con s alcune reliquie della Santa Croce.
Maria Vergine  venerata e in tutte le chiese cipriote, dove si possono ammirare splendide icone, vere opere darte, che riproducono in tutta la loro magnificenza la Sacra Famiglia.
Se invece spostiamo lo sguardo verso il Polo Nord, incontriamo due realt molto importanti come la Groenlandia, la prima isola del mondo per estensione fino al 1953 colonia danese e quindi trasformata in Contea, a tutti gli effetti territorio della Danimarca.
Purtroppo soggetta allevoluzione del clima, che sta inevitabilmente cambiando il modo di vivere dei suoi abitanti a causa del riscaldamento climatico, ove per questo motivo lestensione dei ghiacci diminuisce sempre pi rapidamente. In tal modo anche le abitudini dei suoi abitanti si devono adeguare ai tempi, o per dirla diversamente evolversi.
Altra isola stato  la Gran Bretagna, che comprende Inghilterra, Galles e Scozia, e mentre prima il suo clima era mitigato dalla corrente del golfo, che si sta affievolendo per gli stessi motivi, cos la stessa corrente, non arriva pi come prima ad intiepidire le temperature a queste latitudini.
Altra isola interessante  sicuramente Malta, ponte fra lAfrica e lEuropa, con quel suo dialetto cos simile alla lingua araba e il suo inglese dallaccento particolare
NellOceano Indiano invece, potremo visitare la quarta isola del mondo per estensione, il Madagascar che ha molto da offrire al viaggiatore curioso.
 una parte dellemisfero australe, in cui si sono conservate molte specie autoctone che non si trovano in nessun altro luogo terrestre.
Insomma, il viaggiatore non si potr di certo annoiare se interessato a incontrare le diverse culture. Ma lisola pi affascinante si trova a sud del subcontinente indiano, oggi identificata con il nome di Sri Lanka; vera goccia di smeraldo, lo Sri Lanka  unisola interessante da scoprire per le diverse culture e religioni, qui, infatti convivono ind, cristiani e buddisti. Ti avvolge con una marea,  proprio il caso di dirlo, di colori e profumi, e le sue essenze fragranti rimarranno impresse al viaggiatore per molto tempo.
Sempre in questo braccio di mare, non pu sfuggire al viaggiatore accorto lisola di Mauritius, cos unica con il suo piccolo arcipelago di cui ne rivendica una parte alla Gran Bretagna dopo lindipendenza.
Altra particolarit, sono le Isole Comore, indipendenti dalla Francia, ma con due isole ancora territori doltremare della Rpublique, ultimo scampolo della sua grandeur.
Vicino al Sub continente indiano possiamo far tappa in un arcipelago non molto noto, che per ci lascer incantati, sono le isole Andamane che con i loro ritmi e suoni cos particolari ci sorpren208
deranno di sicuro, e richiameranno la nostra attenzione.
Ma, dovremo ricordarci dellinnalzamento dei mari a causa del cambiamento climatico, che come sopra accennato, potrebbero (e quasi certamente sar cos) sommergere interi arcipelaghi come le Maldive oggi luogo di svago per i turisti che arrivano da tutto il mondo.
Per non parlare dellisola che non c. Dove? Proprio vicino alla Sicilia, lisola Ferdinandea apparsa e scomparsa in breve tempo.
Insomma, per visitare un ambiente cos particolare come unisola, sta a noi scegliere il posto migliore su cui approdare e le meraviglie non mancheranno di certo!
...
.
...
Le mie citt.
...
Vagabondando per il mondo, ho avuto lopportunit di visitare villaggi e citt.
Sono stato colpito immediatamente, dallimmersione nel verde di piccole realt ordinate del Nord Europa quali Tallin, Helsinki o Riga.
In altri contesti, invece si affronta un panorama molto differente e spesso inaspettato come in alcune attualit dellAmerica-Latina; immerse nella musica e nellallegria, e al contempo regno del caos e del disordine.
Bogot ne  lemblema con le strade numerate e i suoi quartieri o barrios da cui starne alla larga, soprattutto se sei un turista e non hai il polso della situazione.
Anche a Lima ci sono alcuni contesti veramente unici, per linesperto, che pu essere lasciato solo se ha pagato in anticipo il taxi e anche se non lha pagato!
Che dire, ogni angolo del pianeta ha le sue attrattive e le sue peculiarit.
Sporco come la nostra capitale, in questo caso diciamo che c una vasta concorrenza a iniziare da Asuncin, fino alle sperdute metropoli africane dove tutto e folclore e improvvisazione per poter sopravvivere oggi e domani chiss!
...
.
...
Il grido della periferia!
...
Nei fatti di cronaca  sempre pi presente la periferia delle citt.
Lemarginazione, la povert, una rissa per qualche sgarbo, possono degenerare in tragedia.
Non ti curar di loro ma
Questo suggerirebbe il perbenismo, ma quando viene ucciso un bambino o un anziano per superficialit e maleducazione, l scatta lindignazione di quasi tutti.
Eravamo distratti dal cellulare o dalla partita che giocava la squadra del cuore?
Difficile rispondere, ma  certo che fra pubblicit che ci bombarda ininterrottamente e magari la ricerca di un lavoro, siamo fagocitati in mille cose inutili che ci fanno perdere il vero senso della realt.
...
.
...
La corona.
...
La storia ci ha presentato attraverso i millenni, molti re dai caratteri e dalle vite fra le pi diverse.
Si pensi ad esempio ai monarchi citati nella Bibbia, da re Saul a Salomone, cui  stato propriamente dedicato il Libro dei Re. Lascesa al trono di questi unti del Signore, che dovevano rivelarsi anche esperti condottieri per difendere il popolo prescelto da Dio non  stata priva di difficolt e Israele era praticamente accerchiato da molti nemici, quindi ci voleva anche un Sovrano che sapesse condurre il popolo con acume militare.
Ma la storia non ci ha fatto mancare anche grandi re, che al tempo stesso sono stati grandi condottieri, un esempio per tutti Ciro il grande re dei Persiani, cui seguirono Dario e naturalmente Serse. La terra di questa antica potenza, oggi identificabile come Iran-Persia, ha espresso anche il culto di Zoroastro, pi noto come Zaratustra che fond una religione i cui adepti, sono ancora presenti in loco.
Non dovremo per dimenticare Carlo Magno che aveva allepoca conquistata mezza Europa e a cui il Manzoni dedic una bellissima poesia, vero elogio funebre per Ermengarda.
Per non parlare poi dei Faraoni egizi che venivano sepolti nelle piramidi e nel cimitero dellomonima Valle dei Re nei pressi dellantica Tebe, oggi Luxor-Karnak, con un ricco corredo funerario. E riapparso da poco pi di un secolo il tesoro di Tutankhamon, sepolto giovane e perci rinominato il Faraone bambino; la tomba era costituita da un sepolcro matriosca, per far entrare tutte le migliaia di oggetti, nonch statue, organi, ritrovati anche due feti animali e il preziosissimo pugnale legato al corpo di un materiale unico detto il ferro del cielo, composto da una lega di nichel e di un materiale proveniente da un meteorite.
Gli archeologi sono rimasti senza parole davanti ai suoi occhi
aperti nellinfinito e alla sua maschera doro e lapislazzuli.
Il corpo si pensa sia stato mummificato e sepolto in fretta.
Da ricordare come la scrittura egizia sia stata decodificata grazie alle intuizioni dellinglese Thomas Young e dal lavoro del francese Champollion sulla stele di Rosetta.
Ancora oggi esistono altre Monarchie.
Di una fattezza totalmente diversa come quelle olandese, belga, o le scandinave Norvegia, Svezia e Danimarca.
Un aspetto particolare ha senza tema di smentita quella inglese che si basa su una costituzione non scritta e si  imposta come la prima monarchia costituzionale del mondo.
La prima monarchia sotto il segno della democrazia!
La Monarchia britannica, diventata un vero impero con Colonie in ogni dove,  riuscita ad amalgamare i suoi sudditi sparsi per il globo. Quasi sempre, i regnanti dellisola famosa per la corrente del golfo, sono stati anche grandi strateghi, scegliendo spesso di colonizzare punti strategici come  accaduto in Asia o in Africa.
Purtroppo per, da potenza coloniale, ha commesso un imperdonabile errore, quello dello schiavismo, di cui praticamente non se ne parla che sporadicamente.
Fino a qualche mese fa, con il titolo di Regina  rimasta per oltre sessantanni sul trono la longeva Elisabetta Seconda, succeduta al padre Giorgio Sesto allet di 25 anni, che ha festeggiato le nozze di platino; a cui non le  mancato di certo il lavoro, con i problemi creati da figli e nipoti, dimostratasi sempre in tutte le vicissitudini allaltezza,  il caso di dirlo, proprio una vera Sovrana, impeccabile con quella sua aria cos sorniona e allo stesso tempo riflessiva!
Oggi,  salito al trono inglese Re Carlo Terzo, su cui molti hanno grandi aspettative; Carlo si  presentato come un attento difensore dellecologia ambientale, ma per ora non sembra aver convinto tutti che rimangono in attesa dei passi del nuovo Sovrano.
Anche lantica Monarchia russa insediatasi a Mosca in un palazzo disegnato dagli architetti italiani, che oltre alla potenza delle armi ha dato luogo nei secoli a regnanti di grande cultura come Caterina Seconda, Pietro il Grande e Alessandro il Grande.
Qui, le arti erano di casa in tutti i sensi, dalle pregevoli icone, alla musica, al balletto, che ha prodotto fior di artisti ospitati alla grande corte del Cremlino.
Altra grande Monarchia  quella spagnola che nacque dal matrimonio fra Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona. In questo caso, troviamo una Monarchia conquistadora che praticamente aveva annesso come colonie tutti gli stati del Centro America e naturalmente del sud del continente nuovo, tranne naturalmente il Brasile e i territori dOltre Mare della Francia e dellOlanda.
Oggi gli Iberici sono governati da Felipe Sesto dopo labdicazione di Juan Carlos Primo, per motivi non ancora del tutto chiari che hanno costretto lex monarca ad un esilio negli Emirati Arabi Uniti, altra piccola Monarchia del Golfo Persico.
A tal proposito, non dimenticherei lArabia Saudita, culla dellIslam Sunnita con il suo regno dal carattere veramente unico, in cui sorgono le citt sante di Medina e La Mecca, luoghi fondamentali per il culto musulmano.
I Vahhabiti, conservano civilt e tradizioni che si rifanno ad uninterpretazione unica e radicale dellIslam, che comprende linterpretazione letterale dei precetti del Profeta che inizi la sua predicazione e mosse i suoi primi passi proprio dal Regno, divulgando la sua dottrina rivoluzionaria per lepoca.
Qui vige la Sharia, la legge coranica, e i re sono spesso oggetto di culto, rappresentando di fatto anche il potere religioso come Iman supremi cos  stato per re Feisal, Kaled Saud e molti altri. Questa Monarchia rivela una similitudine e corrispondenza ai nostri feudi medioevali.
Fino ad arrivare agli Hamir o Principi arabi, che governano i loro sudditi con fermezza applicando la legge coranica, sia che si
tratti del Marocco, della piccola Giordania o del pi grande regno islamico cio lArabia Saudita. Naturalmente non possiamo dimenticarci degli Emirati Arabi Uniti e di uno stato come il Qatar, letteralmente accomodato su un letto di gas e petrolio, con una rigida applicazione proprio della legge coranica cui nessuno pu sfuggire.
Ma una figura che ci richiama ad un monarca poliedrico e dai mille volti  senza dubbio Napoleone che ha conquistato per decenni e suddiviso le terre europee a suo piacimento, salvo, i famosi cento giorni dopo la fuga rocambolesca dallisola dElba, e lesilio finale nellisola di S. Elena.
...
.
...
Il personaggio!
...
Le occasioni della vita sono innumerevoli e ci fanno incontrare persone sempre uniche, alcune volte non ce ne rendiamo conto immediatamente, ma stiamo parlando con qualcuno che ci lascer il segno e di sicuro ci far riflettere.
Non sapevamo che la persona con cui avevamo intavolato una breve discussione era un vero personaggio di spessore e di una certa rilevanza, perch chiacchierava senza boria e noi non lo avevamo notato. Ma ad un certo punto,  arrivata una illuminazione o, per meglio dire, una vibrazione, e ci siamo dovuti ricredere prontamente; per toglierci dimpaccio siamo ricorsi ad una battuta, e il nostro interlocutore non ha fatto una piega, anzi, ha sorriso quasi compiaciuto. Certamente non ce lo aspettavamo che in un breve viaggio in treno avremmo avuto lopportunit di incontrare un personaggio famoso, solo per pura coincidenza.
Cos prontamente ci siamo messi ad ascoltarlo, e abbiamo compreso che era proprio lui che voleva con la sua intelligenza scoprire qualcosa di noi. Per passare il tempo, ma anche per poter valutare il nostro livello culturale e sociale. E allora,  scaturita una piacevole conversazione che ci ha fatto imparare cose insolite e interessanti per noi che ci credevamo i migliori.
Allarrivo siamo ricorsi a convenevoli che solitamente non utilizziamo, salutando cordialmente con un sorriso la nostra gradita sorpresa di un piacevole viaggio.
...
.
...
La parte del leone.
...
Rimaniamo sconvolti o ammirati nel vedere quel politico sempre in sella, o quellartista sulla cresta dellonda da tanti anni.
Non riusciamo a capacitarci di come un solo individuo possa essere per tanto tempo al centro dellattenzione senza che sembri un po invecchiato o dimostri qualche debolezza, almeno in apparenza.
Certamente noi non ne conosciamo la maggior parte degli aspetti celati nel suo intimo, che lo fanno essere un vero leader a tutti gli effetti e per cos lungo tempo, ma osservandone le espressioni, possiamo renderci conto di alcune caratteristiche uniche e inconfondibili, di sicuro il modo cos speciale ci prende e ci trascina nellascolto. Quando lo sentiamo parlare riesce a trasmetterci tutto il suo carisma nonch il suo fascino.
Una cosa per che ci colpisce immediatamente,  il modo di fare cortese e allo stesso tempo impassibile che dimostra una forza di carattere da vero personaggio di primo piano.
Quali sono per i gusti estetici e le preferenze del nostro che stiamo ammirando?
Difficile saperlo, e forse tramite i suoi messaggi verbali, ci siamo fatti una nostra idea che pu essere corretta al massimo per il 20 percento. Quindi rimarr per noi un vero rebus portando con s un profondo alone di mistero.
...
.
...
La mente.
...
La mente ci fa capire e confrontare i momenti della vita.
Quando  torbida come lacqua stagnante ci confonde il pensiero e le nostre decisioni pi importanti.
Ma quando  lucida, allora arrivano le idee migliori se cerchiamo di confrontare le nostre esperienze e riflettendo su quelle degli altri che ci offriranno sicuramente uno spunto pi originale.
Il piacere della ricerca  fondamentale per arrivare dove gli altri si sono fermati perch colpiti o semplicemente abbagliati soltanto dalle apparenze.
La nostra mente si pu definire come un campo da esplorare che spinge la curiosit sempre avanti e costringe talvolta a metterci alla prova con la nostra creativit, e a tirare fuori dal cuore o dal cervello il coniglio dal cilindro che ci faccia superare anche i momenti pi difficili della vita.
Come direbbero in Oriente la nostra buddit per vivere meglio in questa vita cos convulsa.
...
.
...
Lo sapevo!
...
Spesso la vita ci pone in situazioni difficili da valutare, specie quando si tratta di rapporti interpersonali.
Lamore non  un gioco, purtroppo non sempre il partner  interessato seriamente e ricerca solo la propria soddisfazione.
Il tutto si svolge frequentemente in maniera subdola senza coinvolgere laltro con sentimenti veri.
Le finzioni, le bugie, in una parola linganno, si scoprono piano piano quando oramai il tradimento  stato consumato.
La vendetta? Il perdono? Lindifferenza verso laltro?
Siamo costretti a valutare questi ed altri aspetti importanti in poco tempo.
Se prima avevamo fiducia, ora dobbiamo abbozzare e cercare come toglierci dimpaccio nella quotidianit.
Come finir la storia su cui avevamo riposto tante aspettative?
Ce lo far comprendere il tempo che come dice un vecchio detto  Galantuomo!
...
.
...
Incontri speciali.
...
Visitando il mondo ho potuto sperimentare culture fra le pi varie, di realt fra le pi diverse.
Ho incontrato i popoli che mi hanno trasmesso molte informazioni, sorprendenti per uno straniero a prima vista guardato come un turista curioso e interessato magari ad apprendere qualche usanza del folclore locale; ma presto chi mi faceva da guida si  accorto che ero invece attratto ad approfondire seriamente la geografia umana che mi circondava e perch no, a ritornare in loco per ulteriori verifiche cos come accaduto in Marocco, in Colombia o nei Paesi del Centro America quali il Nicaragua, visitati pi volte e che mi hanno fatto scoprire sempre cose nuove.
Questo stile di viaggiatore, mi  stato utile anche in alcuni
Paesi europei come la Francia, il Portogallo o la Bulgaria.
Volevo carpire attraverso le innumerevoli percezioni, se avessi potuto in seguito diventare un attento osservatore del luogo e delle etnie incontrate, per me unautentica novit. Queste infatti mi offrivano la loro attenzione, nonch in alcune occasioni la loro squisita ospitalit.
Infatti, molti aspetti, richiamavano la mia curiosit, ed ero interessato seriamente ad approfondire la cultura delle persone che successivamente sarebbero diventate dei punti di riferimento e degli ottimi informatori, per poter investigare meglio gli usi e costumi dei locali, risultati davvero sempre coinvolgenti.
Passo dopo passo, mi sono reso conto, ad esempio, come gli sciamani, siano parte integrante di una cultura cos diversa dalla nostra; ad esempio in un paese andino come lEcuador, ove la cultura per lappunto viene trasmessa oralmente da alcune popolazioni autoctone, e in questo sono stato molto fortunato, direi guidato dallo spirito che mi ha fatto conoscere in poco tempo il capo di questi che noi, con un po di superiorit europea, chiamiamo stregoni e che invece hanno conservato tanti segreti ancestrali che ci dovrebbero far riflettere su un modo di vivere e interpretare la vita quotidiana in maniera assolutamente sorprendente per le nostre abitudini.
Le occasioni non sono mancate, dallincontro fortuito con un etnologo in Marocco che mi ha rivelato i segreti di questo Paese, allincontro con una musicologa bulgara che mi ha raccontato di quanto la musica del Paese balcanico sia contaminata di sonorit che richiamano lOriente. Va da s, che le melodie e le armonie, riflettono i caratteri dei popoli che le compongono, le suonano e le ballano.
Unaltra sorpresa,  stato anche unincontro con un altro musicologo in Paraguay che mi ha raccontato come la musica degli indigeni Guarani, spiegandomi come lo spettro delle sonorit di una piccola minoranza etnica del piccolo Paese sudamericano ai confini con lArgentina sia qualcosa di veramente unico da conservare nel miglior modo possibile.
Ma, non dimenticherei le esperienze vissute in Centro America, come quelle in Honduras dove sono venuto a contatto, prendendo lautobus di tutti, con gente semplice che per ha una sua storia da raccontare e che ti fa rivivere un passato importante come quello della civilt per noi ancora in gran parte misteriosa dei Maya con annessi sacrifici umani; in alcuni rituali e profezie di alcuni importanti astrologi che scrutavano il cielo senza gli strumenti che oggi offre la tecnologia, riuscendo a prevedere se ci sarebbe stata acqua a sufficienza e naturalmente una raccolta abbondante o meno.
Proprio i Maya, avevano un sistema allavanguardia per governare un territorio cos esteso.
In Guatemala invece, ho potuto scoprire le sonorit della marimba vera icona sonora della musica guatemalteca.
A Cuba ho avuto ancora fortuna, perch sono riuscito ad incontrare un musicista non vedente che si occupava anche di qualcosa ufficialmente proibita come la Santeria che si pu praticare nelle case e cos sono stato introdotto facilmente in questo mondo particolare dove vivono alcune fra le pi significative tradizioni.
Senza troppi giri di parole, sei gi dentro la cerimonia che in altri contesti ad altre latitudini, richiederebbe molto pi tempo per farti incontrare un rituale cos affascinante direi, realmente autoctono!
Naturalmente viaggiavo da solo e da non vedente, ne ho viste di tutti i colori!
Cos ho imparato il gusto di perdermi per poi ritrovare con un aiuto o accompagnato da una persona gentile, la strada per ritornare nel mio albergo, o a casa dellamico che mi ospitava.
Ma, ogni angolo del globo o se preferite del Pianeta Azzurro,  pieno di cose da lasciare senza parole.
In Marocco, sono stato letteralmente conquistato dalla cultura araba che senza sparare un colpo, mi ha offerto molteplici opportunit per immergermi nelle culture araba e berbera con i suoi rituali che richiamano il ricercatore a voler approfondire sempre pi le tradizioni di queste etnie che si affacciano sulloceano Atlantico appartenenti alla cosiddetta Africa bianca.
Anche qui, i canti, le musiche strumentali e quantaltro, sono stati tramandati per lo pi oralmente e solo da pochi decenni si  iniziato a catalogare questo vasto patrimonio culturale.
Sono quindi potuto entrare per ascoltare alcune fra le pi suggestive cerimonie nella citt di Esaouira, vero crocevia di culture differenti.
Sono stato molto fortunato, perch ammesso a partecipare a una cerimonia certamente non turistica e vietata ai non musulmani, per sperimentare e registrare con il mio inseparabile compagno di viaggio, il registratore, unautentica cerimonia svoltasi in loco, che prevede la trance estatica ufficialmente eterodossa per lIslam, ma ammessa in casi particolari.
 stato molto interessante, perch ne sono rimasto assolutamente coinvolto.
Ho potuto interloquire con tutti gli abitanti, dagli ebanisti che trattano il legno in maniera raffinata, ai commercianti che mi invitavano a prendere un t alla menta, bevanda nazionale marocchina, seduti rigorosamente per terra.
In questo Paese, ho potuto altres comprendere i molteplici significati di un indumento a noi fino ad allora poco familiare, il velo islamico in tutte le sue forme che comunicano molteplici contesti a seconda di chi lo indossa. Ed ho appreso il rispetto che uno straniero deve a questo indumento che comunica propriamente alcune informazioni cui il pi delle volte non siamo preparati.
Queste esperienze mi sono state utilissime nel prosieguo della scoperta di questo universo cos speciale, che ho frequentato per circa ventanni; cos sono riuscito con un po di fortuna ad andare e a partecipare dove un turista non sar mai ammesso. Ho quindi potuto approfondire anche la parte orientale del mondo di cui sopra senza mai aver avuto un solo problema.
Ma naturalmente sono riuscito a raccogliere altre esperienze e tante informazioni; ad esempio in Portogallo dove ho visitato il Museo delle carrozze a Lisbona, che richiama alla grandezza di epoche passate e a una monarchia lusitana che  riuscita a conquistare territori come le Isole di Capoverde, il Brasile, le isole poste a est del Marocco in pieno Oceano Atlantico, fino allaltro capo dellAfrica, dove aveva colonizzato Mozambico e Angola, nonch nellAsia orientale.
In questo Paese della Penisola Iberica, fra laltro ho scoperto una musica il Fado che mi era stata presentata per autentica musica popolare portoghese, mentre andando pi a fondo, mi sono reso conto  invece di come la stessa era stata creata artificialmente. Questo naturalmente grazie agli insegnamenti dei musicologi e degli etnologi che ho avuto la fortuna di incontrare nelle diverse avventure interculturali in giro per il mondo.
...
.
...
Ascolta il tuo corpo!...
...
Un piccolo malessere di stagione, ci avverte del cambiamento climatico o della nostra non perfetta forma
Lo verifichiamo immediatamente perch il segnale arriva preciso ed inequivocabile
Una indisposizione intestinale, pu essere il campanello dallarme del nostro stress e noi non ce ne eravamo resi conto
Una vertigine improvvisa ci deve far rallentare i nostri movimenti e dovremmo stare a riposo per qualche attimo
Questi segnali inoltre favoriscono il rallentamento del nostro pensiero che piano piano, dovr riprendere la consueta concentrazione e lucidit
Ma la vera medicina di tutti i nostri piccoli e grandi malesseri, sar sicuramente una lettura rilassante un breve riposo e un bagno tonificante che ci faccia eliminare le tossine accumulatesi nel nostro organismo.
...
.
...
Un avvenimento inaspettato
...
Ci coglie allimprovviso impreparati e di sorpresa, mentre svolgevamo le nostre mansioni abitudinarie
Un breve sussulto perch eravamo immersi nella quotidianit e magari concentrati nei nostri progetti cui teniamo in modo particolare
Era gi accaduto, ma noi ne avevamo perso la memoria
Oggi per con i cambiamenti climatici, dovremo aspettarci sempre pi un evento estremo che ci sorprender
Ne avvertiamo la presenza mentre facciamo finta di non accorgercene perci levento sar sempre pi frequente dandoci un senso di impotenza e smarrimento al tempo stesso.
...
.
...
Siamo soli!
...
Dobbiamo adattarci alla nostra solitudine.
Vogliamo salutare il vicino di casa, ma ci viene chiusa in fretta la porta.
Cerchiamo di parlare con una nuova conoscenza e subito ci viene negata da una finta telefonata o dallincombenza del lavoro.
Entriamo in un bar e vorremmo scambiare una chiacchiera con un sorriso ma, scusi devo scappare!
Anche nelle decisioni pi importanti dovremo essere solamente noi a poter arrivare al dunque senza nessun confronto come accadeva nel passato.
Perci, inevitabilmente in questa societ, ci sentiremo pi soli.
...
.
...
Inizia il nuovo giorno!
...
Si dirada la nebbia del mattino e piano piano arriva la luce dellest
Un sole bianco e pallido per illuminare il mattino che avanza
Il chiarore mattutino si diffonde soave e nel cor aumenta la gioia
veniamo abbagliati dalla luce che viene da est
Ci trasmette serenit e forza danimo mentre siamo pronti per andare al lavoro quotidiano
Ora il sole brilla alto nel cielo e richiama in noi un senso di benessere interiore che ci accompagner nel nostro cammino quotidiano.
...
.
...
Lentamente.
...
Cresce lentamente il chicco di grano, per diventare pane quotidiano
Camminando lentamente arrivano le idee migliori
Una riflessione lenta potr aiutarci a concludere il nostro progetto
Lentamente assimiliamo una nuova lingua che ci apre altri orizzonti
Il bambino deve diventare uomo lentamente per progredire nelle conoscienze della vita
Il cammino verso la soddisfazione arriver lentamente per produrre un risultato tanto atteso
Anche la malattia si sviluppa lentamente e inesorabilmente per portarci a incontrare lignoto che inevitabilmente si concluder con la morte.
...
.
...
Laria e la vita.
...
Sulle Ande laria  rarefatta e per camminare o lavorare bisogna viverci.
La brezza marina ci accoglie dandoci un piacevole senso di relax.
Laria nel parco ci allunga la vita ci rilassa e ci toglie le nostre ansie.
Ma, prima del temporale, laria si ferma premonitrice della burrasca e gli uccelli volano bassi.
Una ventata daria fredda ci avvisa dellarrivo dellautunno o della neve che imbiancher le nostre case.
Fino al momento di terrore che ci fa esclamare: mi manca laria!
In una parola laria  e sar la nostra compagna di vita fino allultimo respiro.
...
.
...
Ritorner lamore?
...
Dopo un addio, rimaniamo frastornati e delusi
Ci credevamo in quel progetto di vita e eravamo soddisfatti
Ma, piano piano, ci siamo resi conto che qualcosa stava cambiando e le nostre aspettative subivano un duro colpo
Dopo quei giorni felici e le promesse per una vita siamo rimasti delusi nel pi profondo di noi stessi
La vita per continua e dobbiamo andare avanti nella speranza che torner il sentimento cos travolgente che ci ha fatto sognare!
...
.
...
Il volo
...
Il rombo metallico di un aereo prelude allatterraggio
La planata di un ibis con il suo volo aggraziato, ci fa percepire la soavit e larmonia che arriva dal cielo
Volare  sempre stato nel desiderio delluomo con un aliante un parapendio o un ultraleggero
Per non parlare se lo faremo sulle ali della musica!
Leonardo ne aveva compreso le leggi fisiche e avrebbe voluto sperimentarle
Oggi non abbiamo perso il gusto di innalzarci da terra e di volare accompagnati dal vento nellatmosfera e rimanere sospesi come unattesa.
...
.
...
Perch non volevo scrivere!
...
Si era bloccata la mia mente
Scrivevo e un giorno non volevo pi farlo
Perch non sapevo cosa dire
Nemmeno un titolo una riga ma cera tanto da dire
Ormai non volevo scrivere ed ero deciso a farlo
No no, mi sentivo di non comunicare pi le mie emozioni
Ma un giorno per, ho ripreso a scrivere per Giusi!
...
.
...
Mi piego ma non mi spezzo!
...
Mi piego sotto il peso del lavoro
Sono pronto a piegarmi quando chi ha pi potere di me, mi assegner un compito importante da svolgere
E l, dovr mettere al servizio di altri la mia creativit e le mie competenze
Anche in situazioni difficili dovr essere pronto a rendermi utile, ma non chiedetemi di spezzarmi
Quando il destino mi assegner la mia ora sar pronto ad inchinarmi perch solo allora non ci sar niente da fare.
...
.
...
Non dimenticare le tradizioni.
...
Un pianto perch nessuno parla pi la mia lingua
Un ricordo di qualcosa che non c pi
Ci siamo persi anche la nostra atavica saggezza
Siamo moderni e non ci riconosciamo nelle nostre abitudini ancestrali
Ci siamo persi nella giungla delle comodit elettroniche e non ricordiamo pi la dolcezza del nostro passato cos importante e legato a Madre Terra!
...
.
...
Quel pizzico di fascino.
...
Viaggiare, si sa,  meraviglioso. Arricchisce e apre nuovi orizzonti, facendoci apprendere realt prima sconosciute. Certo, pu succedere di scoprire quella cosa che hai dentro e che non ti aspetti:  quel pizzico di fascino che si pu trovare, ad esempio, nella musica araba.
Nei paesi arabi, infatti, la musica si pu ascoltare sempre e dovunque, anche se la mentalit europea direbbe Ad una certa ora, stop!: l non avrebbe senso. Il ritmo di vita  diverso: una festa nuziale pu durare anche due o tre giorni. Sicuramente la mentalit  differente, ma la musica riveste un ruolo importante, direi fondamentale, nello svolgimento della vita quotidiana, occupando ogni campo sociale: dallambito religioso, in primis, ad ogni pi singolo contesto privato.
Capita tutti i giorni di sentire i venditori ambulanti, come succedeva nellItalia meridionale di cinquantanni fa, annunciare il loro passaggio con una nenia cadenzata e ben ritmata. Cos come al suk, il mercato, ogni commerciante, con la sua voce melodiosa, annuncia nome e prezzo dei prodotti e chiama la gente con il suo grido. Alcune bancarelle europeizzate cercano invece di attrarre la ricca clientela dei turisti diffondendo i pi noti canti di musica religiosa, popolare o moderna. Per gli stranieri la loro musica pi conosciuta, quel noto sapore dOriente,  il benvenuto fin da quando atterrano allaeroporto del Cairo o di Dubai. E la ritrovi, questa musica, sui bus turistici, optional di serie, come laria condizionata, il bagno igienico o la TV, elemento fondamentale durante i trasferimenti da citt a citt.
Non tutti gli europei, a onor del vero, riescono ad apprezzare e comprendere la musicalit araba. Al mio arrivo a Casablanca uno
steward di terra dellAlitalia defin le melodie locali come La musica der mar de panza: forse non era proprio inserito nella realt locale!
E se da noi i ritmi sempre pi frenetici ci hanno fatto perdere labitudine di godersi ogni momento, magari fischiettando un motivetto mentre ci si fa la barba, nei paesi orientali questa bella usanza di accompagnare con la musica ogni singolo gesto della giornata non si  persa.
Abbiamo gi accennato alla musica dei mercati, come non citare anche la musica onnipresente nei bar o nei ristoranti? Lorecchio europeo non  educato a questo genere di suoni e dopo due minuti non ci si fa pi caso, poich sembrano suoni tutti uguali, ma non  affatto cos. Basti pensare che la nostra scala tonale ha solo due possibilit, maggiore o minore, mentre i makamat (modi della musica araba) sono molti e differenti tra loro, cos come molto diversi dai nostri risultano gli strumenti etnici arabi.
I venditori ambulanti sono ben pronti a offrire a ogni turista degli strumenti musicali autoctoni, anche se spesso proposti a un prezzo maggiorato anche di tre volte! Ma per chi  interessato a conoscere la musica etnica qualsiasi negozio della medina (bazar) pu offrire ormai cassette e CD per tutti i gusti, anche pirata. Ancora pi coinvolgente pu essere la possibilit di assistere dal vivo a qualche spettacolo musicale non preconfezionato per turisti, cominciando cos a capire e apprezzare quel pizzico di fascino. Fascino dellOriente, di unaltra cultura, di un altro modo di vivere, del ritorno a un tempo senza tempo, quel fascino, ripeto, che coinvolge, che lascia una traccia profonda, ci pu permettere alluomo di crescere interiormente e osservare la realt diversa senza voler imporre la propria.
...
.
...
Un talento che
...
Le occasioni della vita ci offrono di dimostrare i nostri valori
Non nascondiamo la nostra voglia di emergere nel campo che pi si addice alla nostra persona
Non aspettiamo il padrone senza fare nulla
Non nascondiamo i nostri talenti per paura o pigrizia
Non nascondiamo la testa sotto la sabbia come lo struzzo
Restiamo noi stessi con i nostri obbiettivi e la nostra meta da conseguire, cos saremo veri combattenti per una giusta causa.
...
.
...
Una conchiglia.
...
Milioni di granelli di sabbia mi circondano, mentre osservo la bellezza dei coralli nelloceano
Lazzurro e il verde mi fanno compagnia mentre vengo cullata dalle onde
Sono in balia delle maree e fotografo ci che non si vede
Non ho paura della burrasca che mi trasporter chissa dove
Perch? Sono una conchiglia!
...
.
...
Per sempre.
...
Lo sguardo severo e dolcissimo
Le sillabe scandite come pietre piene damore
La carezza al momento giusto per incoraggiare il tuo divenire
Il rimprovero per non farti cadere nellerrore
Tutto ci viene dal cuore  irripetibile e ci rimarr compagno di vita per sempre
Sono gli insegnamenti duri e teneri allo stesso tempo che vengono da una figura cos importante come la mamma.
...
.
...
Non sono
...
Una foglia sbattuta dal vento
Una marionetta che cambia sempre partito
Un uomo che cerca i sotterfugi
Una persona che ha paura di ci che gli si presenta
Sono invece il coraggio la costanza e la volont di vivere!
...
.
...
RACCONTI E INTERVISTE.
...
.
...
In carrozza!
...
Quante volte avremmo voluto viaggiare nel passato, magari senza tutte le nostre comodit ma accomodati nel bel mezzo di una carrozza che trainata dai suoi cavalli ci portava per le strade certo meno trafficate e pi silenziose doggi, ma cos romantiche!
Il vetturino ci invita a salire con garbo:
Prego signori, ma prima la signora!
Se queste ruote potessero parlare, ne sentiremo delle belle!
Ahi!
Che c?
Se sapessero lor signori, quante ne ho viste e sentite
Ma chi parla?
Sono proprio io che vi porto, e vi racconter una storia quasi dimenticata, direi incredibile e unica nel suo genere di viaggi del passato.
Certo, che lei da carrozza in giro per le strade del Settecento ne avr viste delle belle!
Signore, ero a servizio, diciamo cos, di un Principe che le donne del vostro tempo definirebbero azzurro e
Ma prego, continui pure che lascolto con interesse!
Dicevo, che il mio Signore, era pieno di dame e di bagagli, perch immagini lei se le signore del tempo non si portavano dietro tutto il necessario e una quantit enorme di vestiti stipati nei loro bauli. Insomma, che fatica!
Beh, posso solo immaginarlo, ma, prosegua pure!
Dicevo delle signore, che a parte un sacco nel vero senso della parola, di vestiti, sa, anche allora erano vanitose le donne!
Come, in passato?
Direi molto peggio, nel secolo dei lumi, con quelle strade tutte buie.
Quindi?
Quindi, avevano con s, praticamente e lo specchio grande, e quello prima di scendere, e la lima per le unghie che magari in viaggio cera tempo per farsele fare dalla damigella accanto. Per non parlare dei profumi e dei vezzi di quella che: Ah! ho dimenticato la mia crema preferita!
Allora?
Allora, avanti! O meglio, indietro unaltra volta e ancora chi doveva sopportare tutte queste angherie, se non le mie ruote? E quindi cra, cra, cra, si ritorna anche per cose inutili. Chi doveva sopportare secondo lei tutto questo peso?
Di sicuro lei!
Vedo che sta entrando per cos dire nel mio tempo. Insomma, ogni viaggio era unavventura con tutte quelle richieste e poi non cerano mica le strade afaltate, come dite voi.
Vorr dire asfaltate!
Ma non so, non conosco.
Per, almeno erano dritte?
Non ne parliamo, che se pioveva, a parte il fango, cerano uninfinit di buche e di tronchi caduti, che dovevo fare la gimcana per non rompere una ruota, altrimenti sarebbe finito subito il viaggio.
E mi dica, i vetturini erano tutti bravi con lei?
Lasciamo perdere! Ce ne erano di tutti i tipi. Chi non sapeva affrontare le intemperie, chi mi faceva imbizzarrire i cavalli, e indovini chi prendeva i calci?
NO! Non mi dica! Lei?
Ecco bravo!
Le sar capitato, in tanti viaggi, di incontrare anche una persona interessante?
Certamente! Cera per esempio quello che se avevamo perso la strada, si orientava guardando le stelle e i pianeti perch era innamorato dellastronomia.
E quindi?
Riusciva a fare del suo meglio per correggere il vetturino che
magari, come ho gi detto, era stanco, o chiss pensava nel silenzio della notte ai fatti suoi.
Mah mi racconta un aneddoto simpatico?
Aaah, ce ne sono quanti ne vuole.
E allora avanti!
Non mi prenda in giro!
No, no! La prego.
Beh, metta caso che proprio il vetturino mi saliva dopo aver bevuto, e vedevo i sorci verdi, o se preferisce, di tutti i colori. Magari a quel matto gli veniva lidea di partire in piena notte e cos rischiavamo anche lassalto dei briganti.
Ma laneddoto?
Forse il pi divertente  stato quando uno dei principi mi ha presa per andare a Vienna e sa mi sono sentita tutte quelle cose che, diciamo, sono segrete.
Avanti, lascolto con interesse! Ma cosa dicevano di tanto segreto?
Beh, proprio perch sono passati oltre due secoli le voglio rivelare che cera appunto un Principe che andava a consultare un Monarca e di cosa si parlava? Naturalmente di un piano di guerra.
E lei naturalmente ha sentito tutto!
Certo, ma stia zitto.
Ok. Allora, continui che lascolto.
Era successo che i monarchi di mezzo mondo, non sopportavano quel genio di Napoleone e tramavano ogni volta per farlo cadere. Onde per cui, ogni scusa era buona per andare in Austria o in Prussia, che erano allora le potenze dominanti, come la Russia, per cercare di mettersi daccordo su come impostare, diciamo cos, i preliminari di guerra.
Quindi sentivi distintamente il potente che parlava di segreti di stato e di come tenere tutto in ordine fino al suo ritorno e naturalmente il confidente era proprio il suo segretario seduto al suo fianco.
Brava, avanti che mi tiene sulle spine e la cosa si fa interessante!
Il fatto  che anche loro parlavano in codice e quindi non potevo avere il tempo di pensare se non al mio viaggio e a come lasciare tranquilli gli altri del gruppo.
Mentre andava per, avr carpito qualcosa di veramente bello!
Certamente, sono rimasta di stucco, quando proprio il segretario ha detto al Principe: Ma lo sa che faremo cadere tutto con un giro di valzer?
Scusi non capisco.
A Vienna era di moda il valzer e organizzando la festa, si poteva, oltre che frequentare delle belle compagnie, anche intrecciare le peggiori trame contro gli altri potenti, che si erano lasciati ammaliare da questo ritmo cos esplosivo.
Veramente resto stupito, una carrozza cos informata, non lavevo mai incontrata. Insomma, non proprio un viaggio tranquillo!
Lasciamo perdere.
A parte le ruote, cosa le faceva male e la stancava nei lunghi viaggi?
Vedo, che lei mi comprende. Ma dove le ha viste le carrozze, dato che oggi avete i treni le macchine e i missili per andare nello spazio?
Ho avuto fortuna e a Lisbona sono andato a visitare proprio il museo delle carrozze e mi ci hanno anche fatto salire sopra una di queste Ferrari dellepoca.
Adesso capisco! Devo dire, tornando alla domanda, che mi infastidivano i maleducati che salivano a bordo e per impazienza o appunto maleducazione, tiravano calci contro quello che capitava, quindi li prendevo proprio io. Che le devo dire il legno dellepoca non era cos resistente e quando si rompeva, non cera niente da fare!
Su, ma adesso scenda che siamo arrivati!
...
.
...

Incontro senza tempo. Intervista a Leonardo da Vinci.
...
.
...
Siamo a Vinci, quella del 1500.  stata appena scoperta lAmerica, ma pochi lo sanno. Non ci sono macchine e nemmeno molta gente per strada. Sono venuto per conoscere un gran personaggio e ma  lei, Signor Leonardo?
Sono proprio io. Come mi conosce?
Uuuh, tra i miei contemporanei lei  molto famoso!
I suoi contemporanei? Intende Giovanni Paolo II? Ennio Morricone? Tomasi di Lampedusa?
S, ma anche meno famosi. Lucio Dalla, Placido Domingo, Maria Tipo
Ma questi sono tutti musicisti?
S, di solito intervisto musicisti
E perch ha scelto me?
Nel mio primo libro Confidenze Musicali leditore ha inserito una riproduzione autografa della sua firma e questo mha fatto pensare a lei.
Capisco. Quindi immagino che voglia parlare di musica. Lo sa che io la praticavo per diletto?
Certo. Perch, signor Leonardo, c qualcosa che lei non ha fatto?
Ha ragione! Scienza, fisica, matematica, architettura, trattatistica, scultura. Ho fatto davvero un po di tutto.
Mi tolga una curiosit: ma l un genio o non l un genio?
Beh, questo non posso dirlo io. Per posso dirle che per svago dipingevo pure. Anzi, ho dipinto un quadro che  molto famoso, sa?
La Gioconda?
S, proprio quella! E sa che le dico? Mi son divertito come un matto. Anzi, io un po matto lo sono, anche se non lha mai capito nessuno.
No, no, s capito. Anche perch io sono pi matto di lei.
Uuuh, non ci posso credere!
 per questo che la sto intervistando.
Allora le racconter che nel Cinquecento mi divertivo proprio perch i miei contemporanei non riuscivano a capire cosa ci fosse dietro la mia arte, e in particolare dietro la pittura, se un messaggio mistico, religioso, estetico o cosaltro.
In effetti lei  stato sempre molto discusso da tutti, compresi scienziati e scrittori.
Nella vostra epoca cos effimera, dove le ricerche si fanno su Internet, ecco, almeno cavranno qualcosa da riflettere, o no? Bisognerebbe piuttosto approfondire sul campo le conoscenze scientifiche, tecniche e tutto ci che i miei contemporanei facevano fatica anche solo a immaginare. Ma con lei non parler n da scienziato n da artista, anzi, vorrei introdurla nel mio mondo con una punta dironia leonardesca. Per prima cosa tutti, allepoca mia, si meravigliavano che dipingevo con la sinistra; che insomma sono mancino, anche se mi pare che alcune ricerche hanno dimostrato che i mancini sono pi intelligenti, o sbaglio?
Un mancino diabolico! Sembrerebbe che lei ci voglia rivelare un po della sua genialit
Eh, s, questa volta cha preso. Ma pi che della tecnica, preferirei cominciare a parlarle della cosiddetta ispirazione, senza la quale mettersi a dipingere sarebbe completamente inutile.
Potremmo invece cominciare dai colori? Perch sa, io non ci vedo, e i colori non li conosco.
Ah, non cavevo fatto caso. Beh, spiegare i colori a chi non pu vederli, mica facile. Per cominciare potrei dirle che il bianco riflette il candore di una persona, infatti al tempo dei Romani chi si presentava per le elezioni indossava una veste candida, da cui il termine candidato, proprio per dire che non sarebbe stato corrotto, e invece oggi va di moda!
Ma, dicevo, il bianco  linsieme di tutti i colori. Per contro il nero  lopposto, in tutti i sensi. Il nero  freddo, perch non riflette la luce, non si riscalda, ed  percepito come il colore della notte. Lazzurro richiama il cielo, ma se ci pensa, gli astronauti dicono che il cielo  nero. Il rosso invece  un colore vivo, pulsante, richiama lamore, le passioni e anche il sangue; non a caso  presente in molte bandiere del mondo. Il verde, beh, il verde  uno dei miei colori preferiti, lho utilizzato anche per la Monna Lisa.  un quadro quasi tutto verde. Diciamo un colore gentile. Mi fa pensare a una persona raffinata. Ma soprattutto  il colore fondamentale della natura. E poi il giallo, un altro colore vivace, che richiama il sole, lallegria, il carnevale. Questo per dirle i principali. Quando preparo i colori, lidea  gi elaborata nella mia testa al 70 percento; devo solamente definire alcuni elementi estetici, perch il contenuto, le proporzioni geometriche e le scale cromatiche le vedo gi proiettate sulla tela.
Da l in poi  un gioco da ragazzi. Un po come fare il direttore dorchestra. Daltronde, anche la musica richiama i colori. Per esempio, nel barocco ci sono i colori strumentali di Vivaldi. Voglio dire che, quando c lispirazione e i colori sono quelli giusti, il quadro  quasi istantaneo!
 andata cos anche con la Gioconda?
Esattamente. In quel caso, trattandosi del volto di una donna, ho privilegiato dei colori tenui che ne esaltassero le fattezze gentili del volto, sul quale spicca il verde soffuso degli occhi, praticamente un colore indefinibile. Per contrasto ho incorniciato questespressione leggiadra nel nero dei capelli. Quindi, man mano che dipingevo, affiorava quello sguardo penetrante che, a quanto ne so, provoca tuttoggi nellammiratore un senso di garbata meraviglia.
Ma quanto tempo ha impiegato a terminare questo rompicapo?
Devo dire non molto. Lidea era nella mia testa da tanto tempo, si trattava solo, come dice il Vangelo, di trasfigurarla. Il resto lhanno fatto i colori in s che, com noto, rimandano alla dimensione sublime e quasi impercettibile dellinfinito. Linfinito! Ha messo nei pasticci, oltre che i filosofi, anche i poeti!
Si riferisce a Giacomo Leopardi?
S. Che le devo dire, non vorrei essere scortese Ma, insomma, un gobbo che, pur amando la vita, era sempre immerso in uno studio matto e disperatissimo poveretto! Io almeno la notte la passavo a contemplare le stelle.
E anche a studiarle!
Chiaro. Ho sempre avuto il desiderio di approfondire, comparare e verificare per avere una visione globale dei fenomeni celesti.
Si dice anche che passasse le notti a sezionare i cadaveri,  vero?
Ero molto interessato allanatomia perch volevo scoprire da dove nascevano le cause dei mali nelluomo e le evoluzioni cellulari. Certo, sezionare i cadaveri non era proprio il massimo, ma un vero scienziato non deve avere paura di niente se vuole scoprire i segreti della vita.
Lei praticava anche la negromanzia?
Che dire! Sono sempre stato attirato dallocculto e mi piaceva indagarlo. Quindi non ho fatto mistero della mia sete di conoscenza. Steve Jobs ha detto, Siate affamati, siate folli ed io sono sempre stato affa-matto.
Ma lo sa che mi ha fatto impazzire anche i paleontologi?
E perch mai?
Non era lei che studiava il volo degli uccelli?
S,  vero, mi piaceva guardare il cielo in tutti i suoi aspetti e quindi anche il volo degli uccelli. Lo trovo stupendo.
Mi attirava la facilit con la quale i volatili si alzano da terra e la discesa in picchiata dei rapaci. Pensavo: non sar che anche luomo mi voler in aria, magari con una macchina volante?
E poi ne ho fatti di esperimenti in questo campo.
Prima solo Icaro caveva provato, ma con scarso successo, mentre io volevo costruire una macchina pi leggera dellaria, ma con le tecnologie dellepoca era praticamente impossibile. Nonostante tutto, devo dire che i miei progetti avevano un valore che  stato dimostrato nel tempo.
Ma cos questa musica di sottofondo?
 un concerto per mandolino di Vivaldi. Cosa ne pensa?
Ah, il mandolino, proprio non me laspettavo. Uno strumento simile al liuto, a corde pizzicate, ho capito bene?  molto usato anche nella musica napoletana!
A proposito, nella sua epoca come veniva utilizzato il liuto?
Il liuto, strumento guida della musica araba e importato dallOriente,  stato anche adottato dai compositori in Inghilterra. Questo strumento dalle sonorit tenui era molto apprezzato.
Purtroppo spesso il musicista era trattato come un cortigiano di serie B, e gli toccava suonare fino a tarda sera per intrattenere il chiacchiericcio di dame, cavalieri e servitori, anche se questi di musica non ne sapevano unacca. E tutto ci solo per gratificare il padrone.
Ma mi dica un po, la sua amicizia con Lorenzo de Medici?
Quello era davvero magnifico e, me lo lasci dire, amava larte, la musica e la pittura e non badava a spese per sostenere il talento del prodigio di turno. Insomma, un vero mecenate! Io stesso gli devo molto: senza di lui non sarei diventato quello che sono.
Cosa ne pensa del rapporto musica-matematica?
Direi ambiguo. Da una parte non esiste musica senza ritmo e il ritmo  alla base della vita, infatti al bambino appena nato batte il cuore. Inoltre anche le partiture musicali si basano su equazioni matematiche, e non solo su armonia e melodia. Allo stesso tempo, la matematica  cerebrale, un po fredda, mentre la musica produce vibrazioni che toccano i sentimenti. Insomma, c anche molto di irrazionale.
Le dir,  un po come dipingere, ovvero un connubio di raziocinio e ispirazione.
Io stesso quando dipingevo volevo riprodurre una melodia penetrante di colori e un impasto di armonie che i cosiddetti colleghi la morivano dinvidia!!! E forse proprio con la Gioconda ho creato una Sinfonia perfetta.
Ecco, penso di non averla mai spiegata cos bene questopera cos discussa che ora si trova nel museo del Louvre.
Sa, per vederla da vicino quasi mi arrestavano!
Ah,  vero, non ci si pu avvicinare perch  transennata. Lei ha cercato di scavalcare?
Certo! Ma un amico francese ha spiegato alle guardie che non ci vedevo.
Allora per lei la Gioconda  una percezione immediata?
S, ha unatmosfera veramente magnetica.
Grazie, non me laspettavo questa da un cieco. Ma mi dica: secondo lei dove guarda Monna Lisa?
Nel profondo del cuore.
...
.
...
Haydn, la sinfonia e non solo. Intervista.
...
.
...
Sono come sempre alla ricerca di una nuova intervista speciale da proporre al pubblico della radio, ma vediamo un po!
Forse ci sono. Ricordo bene di aver ricercato per molto tempo notizie varie su un grande musicista del passato, che venne definito Padre e Creatore della Sinfonia. Eccolo!  proprio Franz Josef Haydn che tanto ha dato alla musica in quasi un secolo di vita.
Buona sera Maestro!
Scusi, lei chi ?
Per dirla tutta, sono un suo cultore, meglio, un grande ammiratore della sua musica!
A s? E come mi conosce?
Beh, devo dire che la sua musica,  stata una vera rivoluzione del tempo in cui viveva!
Certo, gi la trovo informato sulla mia attivit artistica!
In fondo sono un musicologo
Eh? Che ha detto?
S, musicologo.
Allora?
Come fanno i musicologi, ho voluto approfondire proprio tutte le sue Sinfonie. Le dir, che quando ho proposto al mio professore la tesi sulle Parigine, lui mi ha detto: Veramente non me lha ancora proposto nessuno e io risposi: Allora ci sono io. Quindi, mi sono dovuto documentare abbastanza. Ma mi dica, come le  venuta in mente la Sinfonia Degli Addii?
Per voi  un po un mistero, ma a me toccava comporre tutti i giorni per il ghiribizzo del mio principe e mecenate anche se le confesso che ad Esterhzy era chiamato il Magnifico proprio come Lorenzo de Medici.
 vero che le toccava mangiare con la servit ed era trattato peggio degli impiegati doggi?
Su, la prego non mi prenda in giro, che quella per un artista era proprio unumiliazione. Lavoravi, davi spettacolo e poi in un cantuccio come se non esistessi. Oggi almeno potete fare sciopero e ci sono i sindacati; ha presente quello degli artisti come dite voi?
Eh, s s! Non me ne parli!
Noi invece...
Ma non  stato lei che ha inventato il primo sciopero musicale: mentre lorchestra continua a suonare, nella Sinfonia n. 45 se ne vanno tutti e rimangono solo in due?
Ci risiamo, quello era lunico modo per dire al Principe: Guarda che se non ci dai quei quattro ducati che ci spettano, noi ce ne andiamo per davvero!. E poi voglio vedere la sera chi scriver la musica dintrattenimento per i tuoi ospiti!
Insomma un po un ricatto senza lappoggio dei sindacati?
La chiami come vuole, il fatto  che se non avessi inventato questa trovata, saremo morti tutti di stenti.
Ma lei Maestro, ne ha inventate di tutti i colori, musicali sintende!
Avanti, cosa vorrebbe dirmi? Qual  il messaggio?
Non si preoccupi,  solo una considerazione.
Le dir che nella sfortuna, come dicevo allinizio, ho avuto tante fortune.
Per esempio?
Se allinizio mi copiavano i pezzi, pensi che allepoca non cera nemmeno il diritto dautore e, sa, non potevi dire quella partitura  mia!
Gi, infatti, alcune delle Sinfonie hanno la dicitura A, che al giorno doggi sta per attribuito. Perci lei ha sicuramente composto pi di 100 Sinfonie.
Lasciamo perdere, basta sfottere o no? In tutti i casi, me ne hanno rubate parecchie e hai voglia a dire quella musica lho scritta io o cose del genere, che tanto nel diciottesimo secolo non ti ascoltava nessuno.
Ma cosa le piaceva scrivere e la divertiva di pi?
Sa, come le dicevo, ero costretto a presentare quella che oggi voi contemporanei chiamate musica di intrattenimento per il mio Mecenate.
E allora?
Le dir, mi sono divertito come un matto a comporre musica da camera.
Intende dire i suoi bellissimi Quartetti?
Proprio quelli! Mi impegnavo dal mattino presto dopo colazione, e per cominciare mangiavo un po di pi del solito, cos dopo avrei avuto la forza per affrontare al meglio la mia giornata di lavoro. Ero l che riflettevo, perch chiss cosa gli sarebbe venuto in mente al mio padrone e chi sarebbe venuto la sera; ed io come gli altri dovevo essere naturalmente pronto a servirlo! In una parola agli ordini! Altro che articolo 18 come si  inventato quel ragazzo del Duemila, come si chiama?
Renzi!
S, s proprio quello. Ecco noi, per dirla tutta, non potevamo nemmeno permetterci di dire ma... Oggi invece discutete con i padroni e come li chiamano in italiano dei giorni vostri, governanti o datori di lavoro.
Sa che a tal proposito mi sono inventato una conferenza?
Lei? E che titolo le ha messo?
Proprio I Quartetti del dopo cena!
Ah! Bella! Questa non me laspettavo! ...
Certo maestro che il lavoro non le mancava?
No. E poi sono venuti in questo bellissimo castello, tanti personaggi della nobilt austriaca, da Sua Maest lImperatore agli amici abituali del Principe mio signore.
A proposito, nei corridoi cerano molti bei quadri che magari la ispiravano a comporre con i loro disegni e colori!
Gi, questo non me lo aveva mai chiesto nessuno; le dir che
passeggiando per i corridoi e ammirando linfinit di opere darte che si potevano vedere nel castello, effettivamente mi sono venute tante idee e proprio colori che facilmente ho potuto applicare allarte dei suoni. E cos, ho trovato le migliori ispirazioni per intitolare con i nomi pi vari le Sinfonie che stavo componendo nellarco della mia lunga vita.
Certo titoli come Le rappel du corn, o La Poule, Militare, Rullo di timpani...
Certamente, ci ho messo del mio, e voi italiani dovreste sapere che i tempi sono scritti rigorosamente in italiano, mentre le danze in francese. Perch sa, a Parigi si ballava! E che corte!
Ma prima di addentrarci nelle sue creazioni, mi parli un po del periodo detto Sturm und Drang.
Ecco, cera in quel periodo, o epoca come la chiamate voi adesso, una corrente filosofica che per lappunto era detta sturmeriana e cos ho pensato di comporre alcune Sinfonie in tono minore, diciamo riflessive, che potessero riprendere un tema legato alle riflessioni filosofiche del tempo.
Insomma, lei ha precorso anche il romanticismo!
Beh, cosa vuole, avevo il tempo per pensare e riflettere, non come fate voi al giorno doggi. Non si dice cos almeno in italiano?
Corretto Maestro. Ma continui!
Bene, le dir in confidenza che anche se ero molto occupato a cercare un musico di qualcun altro che lo sostituisse, perch quello si era ammalato, mi rimaneva anche il tempo per pensare e riflettere; cos venivano le idee migliori anche per i dialoghi fra solista e orchestra, o anche per i ripieni orchestrali, non facili da ottenere, specie quando avevo a disposizione pochi elementi di un certo talento.
Ma dica, come era composto il suo ensemble?
Come accennato, i musicisti li sceglievo io perch ero Maestro di cappella; lunica cosa che potevo fare autonomamente e, insomma, mica tutti passavano la selezione.
Come mai?
Perch veda, ci dovevano essere oltre alla bravura e al sapere eseguire in qualsiasi condizione i brani della serata, anche una certa duttilit interpretativa, che non  mica da tutti! Cos sono risultato forse anche pi interessante per quanti volessero approfondire la mia musica. Lei che ne pensa?
Credo che assolutamente nella sua musica; c una grande variet di stili e di spunti, difficilmente riscontrabili in altri compositori.
Qualcosa veramente ho studiato, ma credo che lei con le sue partiture e le esecuzioni piacesse molto al pubblico della Ville Lumire!
Veramente, i Francesi erano proprio dei festaioli allepoca, e anche se non cera lilluminazione come la intendete voi, si divertivano molto con feste e che commenti sul look degli invitati! Lei non pu nemmeno immaginare lontanamente quante storie e intrighi ho potuto vedere, anche perch le ho potute vivere di persona!
Certo che in tutti questi frangenti ne ha abbracciate di belle dame?!
Sicuro, e le sveler un segreto, che non  proprio dei pi gradevoli.
Prego dica!
Lei deve sapere, che i Francesi sono famosi per i loro intensi profumi, fin qui nulla di strano. Non fosse che, diciamo cos, non si lavavano molto, perch allepoca, lacqua era ritenuta foriera di malattie. Per questo motivo hanno inventato dei profumi cos forti in maniera da coprire altri sgradevoli odori.
Mi dica, allora lei come se la cavava in questi casi?
Beh, con un po di galanteria e qualche scusa del tipo: Sono molto stanco, o: La lascio a suo marito che ci sta guardando. Lei mi capisce no?
Perfettamente. Non ci vedo e sa, i profumi di vario genere, li avverto molto. Mi dica per, le soddisfazioni non le sono mancate!
Bella domanda!... No ma non mi torni ancora una volta sui guadagni economici di cui le ho gi detto. Quindi a cosa si riferisce?
Il fatto ad esempio di avere composto allinizio sotto linflusso della Scuola Napoletana e dei figli di un certo Bach, che quello s aveva anche il cognome che rimandava alle note come si scrivono ancora oggi in tedesco, insomma era la musica in persona. Ma non vorrei divagare.
La ringrazio; perci le pi grandi soddisfazioni le ho avute quando la mia musica  diventata proprio la musica di Haydn.
Infatti, lei  considerato ancor oggi Padre e Creatore della Sinfonia.
Che dire, c ne  voluto del tempo, e cerano anche dei concorrenti niente male come quel ragazzaccio di Mozart che ha vissuto cos poco e ha composto alcune fra le pi belle opere e anche Sinfonie celebri.
Ma non dimenticherei un altro musicista che ha precorso il romanticismo come il mio amico Beethoven che stimavo molto. Che dire di questo grande musicista di Bonn; era un uomo con un caratteraccio, che per ha scritto una musica immortale, e poi non aveva paura di nessuno. Si figuri che nellEroica, inser la marcia funebre dedicata nientepopodimeno che a Sua Maest Napoleone, perch da liberatore era divenuto un tiranno.
Dimenticavo; linno dellEuropa Unita  proprio lInno alla Gioia scritto proprio da Napoleone, volevo dire da Beethoven; per capirci  il finale della Nona Sinfonia che oggi viene eseguito pi delle mie Sinfonie.
Sa, qualche volta, mi confondo; lei sa che la mia vita  stata lunga e che dire, i Grandi, me li devo ricordare proprio tutti e qualche volta diciamo cos, faccio cilecca! Poi  difficile ricordarsi certi periodi e mi devo un po arrangiare con la mia memoria che non , come dite voi 16 giga, o che ne so, quindi devo spaziare in queste epoche cos diverse.
Non si preoccupi, ma mi parli piuttosto ancora del suo tempo.
Pensi che allora non cera Internet e tutto andava in carrozza o a cavallo di corte in corte; quindi ci volevano giorni perch una notizia arrivasse dallAustria dove abitavo fino alla Ville Lumire.
In fondo, lei  vissuto proprio attraversando il secolo della rivoluzione francese e che dire, anche lei non  stato da meno nella musica strumentale!
S, sono stato un vero precursore, direi un pioniere, sempre tenendo conto degli influssi dei figli di Bach, che anche loro erano dei musicisti di ottimo livello. Purtroppo il padre non li capiva e diceva che quelli non ci azzeccavano con la musica; se nonch, le loro composizioni hanno influenzato le mie prime Sinfonie; poi per sono riuscito a inquadrare questa composizione in quattro tempi, con la forma sonata.
Allinizio, di solito un tempo Allegro, un Adagio, un Minuetto, e alla fine un altro tempo vivace di solito un Allegro. Della rivoluzione parigina e tutto ci mi piace questa puntualizzazione, perch sono riuscito dopo tante fatiche come le dicevo, a far accettare le mie Sinfonie anche a quei diavoli dei Francesi.
Se non sbaglio per, LImperatore di Francia, quando lei stava per morire, le ha inviato un picchetto donore perch la sua casa fosse risparmiata.
Tutto vero, proprio Napoleone, si prese cura di quel musicista malandato. Me lo avevano detto che oramai in Francia mi conoscevano e cos Napoleone ha compiuto un vero gesto di cortesia cavalleresca. Insomma, che dire, la mia musica era piaciuta molto alle associazioni culturali parigine e ho avuto tanti applausi, con un numero sempre maggiore di esecuzioni delle mie composizioni.
Mi preme una domanda
Prego.
Come mai alcune delle sue Sinfonie hanno un titolo?
Le dir sono state le circostanze fra le pi diverse che mi hanno fatto creare le mie composizioni e le svelo un piccolo segreto: sono stato io a introdurre il corno nellorchestra in maniera stabile.
Infatti, una delle sue Sinfonie si chiama proprio il richiamo del corno o mi sbaglio?
No no,  proprio cos. Lei mi lascia un po sorpreso, perch  come se mi conoscesse!
Beh, mi sono impegnato molto per studiare la sua musica e come le ho detto sono documentato.
Ma mi parli ancora degli altri titoli che ha voluto mettere alle sue Sinfonie.
Veda, a parte la gi citata Sinfonia Le rappel du corn; per Parigi, ho scritto un gruppo di sei Sinfonie dette per lappunto Parigine. Alcune hanno proprio un titolo, La Poulle, la Reine. Quindi ho scritto anche un gruppo di Sinfonie per Londra e fra queste ci sono Militare, Rullo di Timpani e naturalmente Londra!
Insomma, una bella fantasia!
La chiami come le pare, fatto sta che ero sempre l a comporre.
Nella sua lunga vita, per lei  diventato famoso e poi un ponte fra classicismo e romanticismo.
S, non nascondo che da quando la Loge Olympique ha accettato di far eseguire le mie composizioni, mi sono dovuto impegnare parecchio e sa cosa le dico? Gli editori come il mio preferito Artaria, ad un certo punto, non riuscivano pi a fare fronte alle richieste, quindi mi toccava lavorare sempre di pi.
Per la Loge, mi risulta fosse un ambiente molto colto e raffinato.
Certamente, noi musicisti eravamo vestiti con una livrea molto elegante e i bottoni doro. Quindi guai a presentarsi per le esecuzioni come oggi in giacca e cravatta, che saresti subito stato messo allindice e naturalmente non ti saresti potuto pi presentare in quel club cos esclusivo. Fra laltro come le dicevo, sono stato anche un compositore longevo e il primo che ha potuto proporre i
suoi lavori allestero, come dite voi dellEuropa Unita. Ho avuto proprio il primato assoluto, perch generalmente i miei colleghi, componevano per il loro Principe o Mecenate che poteva essere un Arcivescovo come nel caso di Mozart, o prima in Inghilterra i Reali, che ad esempio ad Handel commissionarono La Musica sullacqua per una passeggiata sul battello reale sul Tamigi. Insomma, un vero capriccio!
A me invece  toccato di tutto, naturalmente anche in positivo, e spero di incontrarla unaltra volta; ma mi raccomando la prossima, non mi chieda pi dei miei trattamenti a corte. Daccordo?
Daccordo e la ringrazio Maestro.
...
.
...
Il Cantastorie.
...
.
...
Di corte in corte andava con il suo strumento per portare le notizie che solo lui conosceva e cantava per allietare il Sovrano raccontando le storie dei suoi personaggi. Cos le novit arrivavano oralmente e condite da qualche aneddoto, e magari pure un pettegolezzo, per raccontare quello che accadeva nei Regni e nelle Signorie vicine e lontane. Al centro cera Lui con il suo strumento a corde pizzicate, un liuto o una chitarra, che accompagnava il racconto con un po di poesia, e tutti ascoltavano con attenzione per trascorrere una bella serata allietata dal personaggio di turno. Il cantastorie era sempre ricevuto dal Signore del luogo con la cortesia e la curiosit che solitamente si riserva a chi porta le buone nuove e talvolta anche le notizie sgradevoli. Al suo arrivo, infatti, gli era offerto di riposarsi e di rinfrescarsi con le migliori comodit che per giorni gli erano mancate, come un bagno caldo pieno di aromi per ripulirsi da tutte le fatiche e non solo, dopo un viaggio difficile da affrontare per le intemperie, condito dalle meraviglie della natura fra paesaggi indimenticabili da proporre al suo uditorio. Inoltre, spesso era costretto a subire anche le scortesie degli altri viaggiatori, che in carrozza ne combinavano di tutti i colori, e magari pure il disagio per una strada che aveva fatto sobbalzare troppo il suo strumento, inseparabile amico e compagno di viaggio. Per questi e altri motivi, lo straniero, come veniva spesso definito, poteva fermarsi per qualche tempo con tutta la corte, e se ne conosceva il linguaggio, si scambiavano opinioni sugli argomenti pi disparati come lastronomia, i viaggi, e perch no, le avventure, che di certo non mancavano a un esperto geografo e persona sicuramente interessante da ascoltare per alcuni giorni. In tal modo ne risentiva positivamente anche la monotonia del quotidiano. Le avventure del viaggiatore naturalmente suscitavano la curiosit e talvolta lilarit di alcuni, che non riuscivano a comprendere fino in fondo le traversie e i rischi corsi dal portavoce, che dimostrava anche una cultura di un certo livello spaziando fra argomenti vari e tenendo alta lattenzione degli astanti. Oltre a ci, il cantastorie ne aveva per tutti, cos che fra mille peripezie poteva accompagnare un aneddoto con il suo strumento e magari proporlo in versi, in tal modo, i presenti non avevano tempo per annoiarsi e potevano soddisfare le loro curiosit pi bizzarre e magari strane allo stesso tempo. Ma cerano anche notizie stimolanti, che fra un aneddoto e laltro e ascoltando le melodie interpretate dal nostro giullare, facevano riflettere qualcuno su un paese visitato o su una scoperta ritenuta impensabile fino ad allora. Questo personaggio si prestava anche a svolgere missioni segrete e capitava che, raggiunta la fiducia del Signore del luogo, gli venisse affidata una lettera importante e riservatissima con i suoi segreti inconfessabili. In queste condizioni sicuramente poteva ritornare a corte ricevuto con rispetto e un occhio di riguardo. Cos lartista viaggiava a tappe con lo scopo di consegnare la missiva a un altro Signore che era il padrone di un altro feudo con cui potersi alleare in maniera celata a tutti gli altri. Quindi linviato era ricevuto nei luoghi in cui si recava sempre con grande attenzione e aveva un trattamento che di solito si riservava agli ospiti donore, invitato spesso dal padrone di casa a colazione proprio accanto a lui per accennare quantomeno alle ambasciate che era riuscito a portare a termine, osservato dagli altri commensali con curiosit e anche con un po dinvidia. Dopo aver riposato poteva raggiungere il suo ospite nelle stanze private, esclusivo privilegio per pochi eletti, accompagnato da un maggiordomo, per raccontare i dettagli delle visite precedenti e naturalmente consegnare le carte segrete che laltro Signore aveva affidato a questo messaggero cos speciale. Non solo, era ormai il confidente di due o pi Regnanti e doveva tenere solamente per s tutti quegli intrighi pena la perdita di fiducia conquistata a caro prezzo o addirittura la propria vita.
Ma le storie doveva continuare a raccontarle per allietare le se264
rate delle corti. Per questo motivo dapprima accordava il suo liuto e poi era come sempre al centro della scena. Qualche volta bastava un cenno del Signore che faceva intendere come un comportamento sconveniente di qualcuno non fosse stato gradito o magari cera stata una domanda di troppo perch la serata terminasse in un batter docchio. Giorno dopo giorno, il nostro cantastorie era sempre pi apprezzato da tutti coloro che frequentavano la piccola corte, e quando era lora di ripartire per un altro viaggio, cerano i convenevoli e naturalmente qualche lacrima di chi era rimasto colpito dalla cultura del personaggio che si apprestava ancora una volta a sfidare le insidie del prossimo viaggio.
Una volta, in occasione di uno dei suoi viaggi, il freddo pungente, le strade di allora non propriamente agevoli e il vetturino nervoso salito a bordo della carrozza, non lasciavano presagire nulla di buono o quantomeno preludevano a un tragitto difficile. Anche i cavalli forse ancora stanchi tiravano il carro di malavoglia, a tutto ci si aggiunse uno smottamento di terra che aument le difficolt. A un certo punto, nascosti dietro gli alberi, saltarono fuori cinque uomini incappucciati e una donna a bordo esclam subito: i briganti! Erano proprio loro che, armi in pugno, intimarono al vetturino di fermarsi. Alla vista di questi, alzando le mani arrest prontamente i cavalli e il gruppo inizi a spogliare tutti delle loro gioie e dei loro soldi, mentre il menestrello con fare semplice si era acquattato in fondo alla vettura fingendo di dormire e nascondendo le sue lettere segrete allinterno del vestito per non perdere il suo carico prezioso. Dopo aver violentemente picchiato la donna che aveva gridato e altri due passeggeri, i fuorilegge scapparono con il loro bottino.
Fortunatamente il nostro cantastorie era rimasto illeso, ma morto di paura, accarezzava il suo strumento come fosse il suo bambino, che temeva fosse rimasto danneggiato dai sobbalzi violenti procurati dallassalto. Finalmente arriv il momento tanto atteso della ripartenza, con qualcuno che si lamentava, ma fortunatamente non cera stato nessun ferito. Quindi ripreso il cammino lentamente e con un silenzio surreale, si giunse al castello successivo. Il vetturino grid per farsi aprire la porta principale e tutti entrarono esausti ma sani e salvi.
Al vederli cos taciturni e con le facce angosciate, i servitori si domandarono con uno sguardo se fosse accaduto qualcosa di grave. Immediatamente si fece avanti il vetturino che, domandato da bere, disse con poche parole quanto accaduto. Le dame si avvicinarono allora alle povere donne per consolarle e gli uomini fecero coraggio agli altri passeggeri. Il menestrello rimaneva in disparte con il suo strumento, senza mai abbandonarlo, e allora il Signore domand: Maestro, come vi sentite, vedo che non parlate e siete in ambasce! Fatto un passo avanti, il giullare disse con tanta emozione: Signore, ho portato a termine il mio compito e la sorte mi ha assistito anche questa volta, quando vorrete ci racconteremo tutto. S, rispose laltro senza esitazione, ma ora avete bisogno di mangiare qualcosa e di un po di riposo. Chiamato un servo disse di accompagnarlo per ripulirsi e mangiare qualcosa e a un altro di preparare una camera confortevole per far riposare al meglio il musicista. Ascoltati i racconti dei passeggeri, e riferitili al Signore della corte, al cantastorie vennero concessi tre giorni di riposo, quindi venne convocato per i lavori riservatissimi e ricevere le lettere che arrivavano dal Principe che aveva visitato precedentemente, senza naturalmente far trafelare il minimo indizio. Con uno stratagemma, dopo colazione, venne organizzata una piccola festa per distrarre il gruppo, a un cenno di un dignitario il nostro venne invitato in uno studio ufficialmente per raccontare le sue impressioni di quel viaggio maledetto. Presa una bevanda, da una porta segreta venne introdotto nella stanza del Duca. Un po incerto e emozionato, luomo entr con un inchino, salut il Regnante e venne invitato a sedersi in una comoda poltrona. Gli venne offerto ancora da bere e allora finalmente il messaggero raccont come si erano svolti i fatti dellassalto, quindi ancora scosso per laccaduto, tir fuori le famose lettere che era riuscito a nascondere nel suo mantello e il Principe del luogo lo ringrazi porgendogli in segno di gratitudine uno scrigno contenente alcune monete doro e dargento utilizzate come regalo per le grandi occasioni. Continu dicendo al messaggero parole di elogio e invitandolo a trascorrere il tempo che gli sarebbe servito per riposarsi e non fece cenno alcuno a un prossimo viaggio ma lo ringrazi per la sua fedelt e per aver saputo mantenere la calma arrivando a destinazione con le lettere cui teneva in modo particolare. Il nostro, a sua volta, rimase senza parole per il dono inaspettato e promise che al pi presto si sarebbe messo al lavoro per rendere servigio alla corte e al suo Signore. Quindi venne accompagnato in una camera adorna e pronta per un rilassante periodo di riposo. E da allora continu a servire il Duca fino al termine dei suoi giorni.
Stretta la porta larga la via dite la vostra che ho detto la mia!
...
.
...
Il Mendicante.
...
.
...
Sempre vestito di poveri stracci, si aggirava per il quartiere di solito verso le ore che anticipavano o seguivano i pasti per poter raccogliere qualcosa da mettere sotto i denti.
Camminava lentamente e non alzava mai lo sguardo, per vedere magari una moneta lasciata cadere distrattamente da un passante e raccoglierla per metterla nelle sue povere tasche. I pi, camminando di fretta, ostentavano indifferenza e quasi non se ne accorgevano ma alcune volte per fortuna capitava che una persona gli rivolgesse una parola di conforto e alla fine tirasse fuori dal portafoglio o dalla borsa una moneta pesante che faceva sorridere gli occhi delluomo accompagnata da un bel tintinnio seguito prontamente da un grazie signore!
Talvolta era invitato alla mensa dei poveri, dove finalmente poteva godersi un pasto caldo, e oltre a qualche vestito, gli venivano regalati come dabitudine nelle festivit, un po di denaro per continuare a campare e un altro po di cose da mangiare quando ne avesse avuto bisogno.
Come sempre, per, i mesi pi difficili erano quelli dove le intemperie si accanivano, e cos gli toccava domandare a chi lo conosceva di poter utilizzare landrone di un edificio per potersi riparare almeno dalla pioggia battente o addirittura dalla neve che in quellanno era caduta copiosamente, e in varie occasioni il nostro aveva rischiato letteralmente di morire assiderato.
Altre volte la fortuna lo assisteva e gli ospiti, oltre a una bevanda calda, gli offrivano un pasto e un giaciglio per poter passare la notte tranquillamente.
Giorno dopo giorno, doveva riuscire a comprendere come sbarcare il lunario mentre i viandanti andavano sempre pi di fretta per le troppe faccende da sbrigare.
Una volta, per, senza rendersene conto si trov circondato da alcune guardie armate di tutto punto e lui, frastornato, non riusciva a capire, non sapeva come cavarsela in questa circostanza. Due di loro a un certo punto lo afferrarono con violenza e un altro inizi a bastonarlo, ma la sorte talvolta assiste i pi indifesi. Accadde infatti che mentre lo trascinavano un personaggio importante, vista la scena, chiam per nome i tre che si erano accaniti contro il poveretto che giaceva a terra sanguinante e quasi privo di sensi. Lasciate quel poveruomo, non ha fatto nulla di male e immediatamente i tre vennero richiamati a rapporto.
Costui, era entrato inavvertitamente in uno spazio proibito dove si sarebbe dovuta svolgere una manifestazione per una festa importante, la ricorrenza dellanniversario dellascesa al trono del Re del Regno delle Perle, da tutti creduto felice e quindi di l a poco sarebbe arrivato il Sovrano per tenere un discorso ai suoi sudditi. Naturalmente di tutto ci il mendicante era ignaro, anche perch per lui limportante sarebbe stato guadagnarsi la giornata con un po di elemosina.
In tutto questo trambusto per, la persona importante invi un medico per verificare lo stato di salute del mendicante che camminava a fatica, allora il nostro venne fatto accomodare accompagnato su una sedia perch fosse medicato. Ma la sorpresa delluomo fu grande quando sdraiato su un lettino da campo venne introdotto in una grande sala adorna di arazzi perch fosse rivestito da capo a piedi con vesti consone al grande evento. Perci rimase letteralmente sbalordito quando venne invitato sul palco dove di l a poco sarebbe arrivato il Regnante.
Il Re non sapeva nulla dellaccaduto ma il Ciambellano, che era stato informato dettagliatamente, chiese un breve consulto con il suo Sovrano, che si rese conto immediatamente di quanto era successo in sua assenza.
Quindi terminato il discorso, per la festa diede alcune benemerenze e si rivolse anche al mendicante: E voi come siete arrivato fin qui?
Il mendicante tremante e ancora malfermo sulle gambe raccont che si trovava l ma non ne comprendeva la ragione. Il Sovrano allora disse: Io so tutto della mia Monarchia, ma vedo che vi state comportando da uomo saggio, perci anche voi riceverete un premio e chiamato il Ciambellano diede ordine che luomo che non chiedeva vendetta venisse ospitato in una stanza del castello perch si rimettesse, quindi gli vennero date alcune monete doro e terminato il ricovero gli venne assegnata una casa, che sicuramente non aveva mai visto, per poter lavorare e essere rispettato dagli altri sudditi, protetto cos per tutta la vita sotto un tetto dalle avversit atmosferiche.
Coloro che avevano abusato di lui credendo di non essere visti furono condannati a morte per impiccagione allalba del giorno successivo.
...
.
...
La stanza del Re.
...
.
...
In un tempo indefinito nel passato della storia in un paese sconosciuto viveva un Sultano di quelli che oggi chiameremmo assoluto. Circondato da un grande giardino ricoperto di piante e fiori, il suo palazzo era posto al centro e protetto da guardie dallaspetto slanciato sempre attente a non fare entrare nessuno nel giardino proibito. Un giorno per, di soppiatto, un giovane ragazzo del popolo senza dare nellocchio riusc a entrare. Subito, una damigella grid da dietro i vetri ma si rese conto che lintruso non avrebbe portato alcun disturbo. Il ragazzo stava immobile e lei con un cenno della mano lo invit, dicendogli: Voi avete corso un rischio che non potete immaginare! Cos lo fece entrare in una sala invitandolo con cortesia. Naturalmente il giovane non si era reso per nulla conto di dove fosse capitato e accomodatosi su un sof dorato, rimase interdetto o per meglio dire estasiato. Allora la damigella gli chiese: Avete perso la parola dopo tanto coraggio? Ma il ragazzo non rispose nemmeno a questa domanda e la damigella suon un campanello. Immediatamente apparve unaltra graziosa fanciulla e il popolano rimase confortato. Ma la prima damigella chiese ancora: Volete prendere con noi un buon t? a queste parole, il ragazzo finalmente rispose: Sicuramente sar un t indiano e lo accompagnerete con alcuni dolci. Le due donne ridevano di buon gusto e replicarono:  ne preparano ogni giorno di raffinati e per tutti i palati. Ma, ditemi, come avete osato entrare in questo giardino dove i sudditi del Sultano possono solamente guardare dal di fuori? Sorseggiando il t e per di pi in compagnia di due graziose fanciulle, il ragazzo, ora pi a suo agio, inizi a parlare. Mi chiamo Amza, e ascoltavo tutti i giorni il chiacchiericcio della gente che decantava meraviglie di questo posto, allora mi sono detto: devo seguire i movimenti delle guardie per cercare il momento propizio perch anche loro qualche volta saranno stanche e cos di giorno in giorno ho maturato il mio piano segreto. Ma sapete che cos avete veramente rischiato la vita?  disse con tono serio la prima damigella perch il Sultano vi avrebbe potuto far impiccare domani allalba! A queste parole Amza impallid e domand a sua volta: Non capisco, perch non ho fatto niente di male. Ma la damigella soggiunse: Non vi preoccupate vi proteggeremo noi e prontamente suonato il campanello apparvero due uomini alti e muscolosi. Allora la damigella disse ad Amza: Vi proteggeremo a patto che ci racconterete tutta la verit. Ma credo che ora vi convenga andare a riposare, i nostri, come ho gi detto, vi proteggeranno fino al mattino. Quindi il ragazzo, accompagnato dagli uomini, venne introdotto in una camera bellissima, e come si usava da quelle parti, invitato a prendere un bagno caldo con aromi. Il giorno seguente, Amza fu rivestito di una tunica nuova e invitato dai suoi accompagnatori a colazione dove lattendevano le due damigelle. La prima con tono suadente lo invit a sedersi e fissandolo negli occhi, gli domand come avesse trascorso la notte e se avesse dormito bene. Il ragazzo, ora pi loquace, disse: Non riuscivo a prendere sonno perch dopo quello che mi avevate detto, pensavo a cosa mi sarebbe successo, ma poi ero stanco e sono stato abbracciato da Morfeo. La damigella non staccava gli occhi dal ragazzo e Amza per contro li teneva bassi quasi timoroso. Perci la damigella domand con grazia ma in tono diretto: Ma voi oggi non avete fame? Amza prontamente rispose: Certamente e scommetto che ci sono ancora i dolci di ieri. Le due donne scoppiarono in una risata fragorosa e replicarono che al mattino il pasticcere di corte ne preparava di tutti i tipi quindi sarebbe bastata una semplice richiesta che ne avrebbe avuto a volont. Un po confuso il ragazzo allora domand: Se possibile ne vorrei con le mandorle e con il miele, o se c, una torta di giornata. Sempre ridendo e mostrandosi compiaciute, le donne chiamarono un servo che apparve immediatamente e a lui ordinarono il necessario. Amza ancora una volta rimase sorpreso e domand: Sono meravigliato perch tanta abbondanza a colazione non lavevo mai vista! Sempre con aria gentile, le donne risposero: Non vi crucciate per cos poco, qui ci troviamo in un altro posto e non siamo in una piccola casetta del villaggio ma nel palazzo di un Sultano! Il giovane replic: E voi come vi chiamate? La prima disse: Io sono Miriam e la mia fedele amica si chiama Fati. Amza mangiava con gusto e avidit, nel frattempo come promesso, continu il suo racconto: Tutti quelli come me si domandano cosa ci sia di cos speciale in questo luogo, e nel viavai delle giornate monotone, sotto voce, si parla di un luogo meraviglioso e inaccessibile. Perci possiamo solo fantasticare ma nessuno ha pensato di entrare di nascosto. Mentre io amo un po indagare i luoghi sconosciuti e perci come gi detto cercavo un attimo di distrazione delle guardie che fortunatamente  arrivato ieri. Miriam allora rispose: Ho ammirato il vostro coraggio e vedo che parlate sinceramente, quindi voglio presentarvi a mio Padre che sar felice di conoscervi e ha aiutato molti dei suoi sudditi. E con dolcezza, soggiunse: Se volete rimanere ancora qualche giorno, sistemer ogni cosa perch conosco la bont e la severit di mio Padre. A questo punto anche Fati annu ormai le donne avevano acquistato una confidenza diretta con lospite. Miriam per continuava a fissarlo negli occhi e Amza domand: Perch mi guardate sempre negli occhi? Miriam rispose prontamente: Vedo in voi un po di ingenuit e allo stesso tempo qualcosa di speciale che non ho mai visto in nessuno dei nostri cortigiani. Ma, domand ancora Amza, voi siete importante se non mi sbaglio. Miriam rispose: Mio Padre  proprio il Sultano e chieder un appuntamento per parlargli di voi. Amza rimase di stucco e chiese: Allora voi siete una Principessa? Miriam rispose: Esattamente, e da domani tratter con mio Padre perch vi riceva in udienza, ma mi raccomando seguite alla lettera quanto vi diremo. A queste parole ancora una volta Amza rimase incredulo e in silenzio con il cuore pieno di gioia ma non rispose nulla. Miriam prosegu: Da domani vi far preparare al meglio per incontrare il Sultano in udienza privata, lo far con discrezione e senza che nessuno se ne accorga. Mi raccomando per voi sarete seguito per un paio di giorni da un fidato cortigiano che vi insegner come comportarvi nella stanza dove entrano solo pochi eletti. Amza era sempre pi coinvolto e con la mano sul cuore disse che avrebbe fatto del suo meglio per essere allaltezza. Bene, disse Miriam ora vi presenter Al, che vi guider durante questa preparazione. Quindi suon il campanello e linserviente apparve ancora, e domand: Cosa desidera la Principessa? Chiamate Al rispose Miriam, e subito apparve un cortigiano in uniforme di gala. Miriam disse semplicemente: Prendete in consegna questuomo che fra poco dovr presentare al Sultano. Al non profer parola ma fece cenno ad Amza di seguirlo. Gli domand quando furono in una stanza privata se avesse bisogno di qualcosa. Amza rispose subito che avrebbe voluto fare un bagno caldo come la sera precedente e venne accontentato in poco tempo. Quindi gli vennero dati nuovi vestiti e Al dopo una breve introduzione spieg cosa si potesse dire o non dire alla presenza del Sultano. Il ragazzo ascoltava con attenzione anche perch per lui si sarebbe trattato della prova della sua vita e non voleva rovinare quanto era riuscito a realizzare fino a quel momento con un pizzico di fortuna. I due giorni di preparazioni passarono in fretta e fra un insegnamento e laltro, Al raccontava alcune cose private che riguardavano Miriam, come ad esempio il fatto che fosse la figlia prediletta del Sultano e che non fosse una donna pronta a mentire, anzi voleva aiutare chi ne aveva bisogno. In poche parole era sincera e di indole buona. Terminata la preparazione, dopo un altro bagno e vestito di tutto punto gli venne posto un anello al dito, cos ritorn nuovamente davanti alle due damigelle. La sorpresa di Miriam fu grande quando vide trasformato luomo verso cui aveva dimostrato tanto interesse, che non riusc a trattenersi dallesclamare: Ecco il mio Principe! Amza non si aspettava questa dichiarazione e ne rimase sorpreso e allo stesso tempo avvert qualcosa di indescrivibile una sensazione stupenda che lo avvolse completamente.
Fati presa la parola, disse: Allora anche voi siete nella corte, perci accomodatevi presto, girandosi Amza vide che gli era stata preparata una poltrona dorata e non sapeva pi cosa dire. Le donne se ne accorsero e subito Miriam lo rassicur: Domani sar per noi un giorno importante, perch lincontro con mio Padre  andato molto bene e lui vuole conoscere questo giovane cos intraprendente, quindi questa sera non faremo tardi una cena leggera e un bagno tonificante perch domani vi dovrete alzare di buonora. Amza acconsent e subito arrivarono un pollo che sembrava un fagiano accompagnato da delle patate dorate e speziate. Fati domand: Speriamo di aver indovinato i vostri gusti, e sempre se lo gradite termineremo con un buon t, che mi pare vi piaccia. Amza prontamente annu e la cena fu allietata da un cantore accompagnato da un liuto. Lindomani, il nostro, venne svegliato di buon mattino per prepararsi al meglio. Subito arriv Al per controllare che tutto fosse in ordine per levento del giorno e salut Amza con un sorriso bonario. Quindi disse: Voi ricordate quello che vi ho suggerito a proposito del comportamento riguardo il nostro Signore? Amza ricambiando la cortesia, rispose:  Assolutamente ricordo tutto. Ora continu il cortigiano dovrete darne prova concretamente e vi daremo alcuni vestiti fra cui ne sceglierete uno che secondo voi sia consono alla cerimonia. Amza rispose che non avrebbe presentato problemi di sorta e che non vedeva lora di incontrare la Principessa. Le prove si svolsero tranquillamente, terminate le quali il giovane scelse un vestito di broccato ricamato doro e delle calzature in pelle che gli erano state preparate per loccasione. Quindi chiese se ci fosse il tempo per un bagno caldo cos da presentarsi nel migliore dei modi alla Principessa e in seguito al Sultano. Il suo preparatore disse senza indugio che certamente poteva prepararsi per il meglio anche perch sarebbe diventato il Principe Amza. Ascoltate queste parole Amza spalanc gli occhi con grande stupore, e ancora non poteva credere allannuncio. Ma Al gli disse: Coraggio, siete pronto? Il ragazzo che ormai vedeva avverarsi un sogno, rispose con un
sorriso, Eccomi! Quindi Al con due paggetti lo accompagn per fare colazione con le due dame che lo attendevano. Al vederlo cos semplice e con questa veste che si usava per le grandi occasioni, Miriam esclam: Siete ancora pi bello e se vorrete dopo colazione con Fati e i due paggetti e il vostro preparatore faremo visita al Sultano. Amza rimase ancora a riflettere per un momento perch ora queste parole erano state pronunciate dalla sua innamorata e con grazia rispose: Non vedo lora di conoscere vostro Padre! Quindi il gruppo si incammin per la scala coperta da un tappeto persiano pronto per le grandi occasioni che conduceva nella sala del trono. Lemozione cresceva passo dopo passo, ma il giovane sapeva che non si poteva pi tirare indietro ormai era compromesso con una Principessa! Entrarono nella Sala del Trono dove tutto era stato predisposto, preceduti da Miriam, cui seguiva Fati, il precettore Al e da ultimo Amza con i due paggetti ai lati. Miriam visto un cortigiano lo invi di avvisare suo Padre che arriv di l a poco. Il Sultano rimase ritto e data unocchiata, attorno vide che tutto era in ordine, quindi rivolto alla figlia domand: Mia cara, ci sono novit che non conosco? Lei di rimando chinando il capo in segno di rispetto rispose: Voi gi conoscete la storia del mio amato, siamo venuti fin qui solo per avere la vostra approvazione che sono certa non mancherete di darci per una vita felice. Allora il Sultano rispose: Figlia mia, quello che piace a voi far piacere anche a me, perci presentatemi il vostro amato. La donna guard Amza, che venne invitato a farsi avanti, e Amza con rispetto si present con un inchino e un sorriso smagliante. Il sultano che lo stava osservando dal principio, disse: Se luomo che voi mi presentate accanto a voi lo avete scelto per la vostra vita, non ho nulla in contrario, ma ho una domanda da porgli: a queste parole Amza chin ancora il capo ma il Sultano domand: Voi Amza volete diventare Principe di questo sultanato e promettete di essere fedele compagno di Miriam mia figlia per tutta la vita? Amza rispose emozionatissimo con un filo di voce: Signore, lo prometto dal profondo del cuore e sar mia cura attendere la Principessa nei suoi desideri per una vita felice insieme. Il Sultano replic: Non mi resta che darvi una benedizione per il meglio che possa riservarvi la vita. Ora scambiatevi un bacio a suggello della vostra unione, entrino i musici per fare festa e danzare. Tutta la corte venne invitata alle nozze che si celebrarono la settimana successiva. Astuzia, audacia e un po di fortuna qualche volta possono cambiare la vita!
...
.
...
La carezza invisibile!
...
.
...
Volevano vederla tutti, ma era cos difficile da incontrare, appariva e scompariva in un batter docchio e tutti avrebbero voluto capire i suoi poteri magici.
Si appostavano in anfratti nascosti, ma non cera niente da fare perch lei scompariva immediatamente una frazione di secondo prima che locchio umano riuscisse a vederla! In questo modo, lasciava tutti sospesi e senza parole!
La tensione, lattesa del momento successivo, le congetture pi varie lasciavano tutti sospesi non potendo capire quando si sarebbe verificata la prossima volta. Il tutto avvolto in un alone di mistero e dincertezza.
Cos giorno dopo giorno, la ricerca e il volerla vedere a tutti i costi, si faceva sempre pi assidua direi quasi spasmodica.
Via via ricoprendosi di un alone sempre pi misterioso.
Unillusione? Una chimera? Ma no, disse qualcuno che laveva vista nella notte: Credo si tratti di un fantasma che viene ogni tanto a trovarci, senza farsi riconoscere!
Quelli che credevano alla sua presenza reale erano sempre pi numerosi mentre gli scettici rimanevano in uno stato di disinteresse o di perplessit, pensando che questo fosse un retaggio del passato della societ, o addirittura di scherno verso i primi che non si sapevano dare una spiegazione e non potevano dimostrarne lesistenza in assoluto.
Le congetture erano fra le pi disparate, chi aveva visto la faccia di un caro scomparso da poco, mentre altri erano sicuri di intravedere lombra del suddetto fantasma che ricordava inequivocabilmente la voce del figlio o di una cara amica che aveva lasciato il mondo in cui crediamo di vivere e che di tanto in tanto appariva improvvisamente e con voce quasi impercettibile chiedeva un podacqua o un fiore vicino alla foto che ne ricordava lassenza in maniera statica.
Passavano i giorni e le notti in compagnia del mistero vivente, e tutta la comunit veniva pervasa da un moto di tristezza e di smarrimento, che lasciava tutti attoniti e senza altro pensiero in testa su chi fosse lombra che si presentava furtivamente ora in casa di una persona adulta ora in un bagno utilizzato prima di dormire lasciando tutti anche gli increduli nellinquietudine.
Ma, finalmente un giorno, qualcuno vide non una ma due ombre che ondeggiavano sospese e gli sembr di riconoscere il sorriso di due fanciulle scomparse da tempo a chi le continuava a fissare non senza timore, a questo punto si udirono distintamente due voci che dissero allunisono,Siamo i vostri Angeli, e vi proteggeremo nei momenti difficili!
La sorpresa dellascoltatore fu grande e presto confid a qualche amico laccaduto con grande emozione e cercando di ripetere le parole in modo corretto per apparire il pi veritiero possibile.
Da quel momento, coloro che avevano creduto nello strano fenomeno, si sentirono rassicurati e ogni tanto organizzarono un gruppo per riascoltare le due ombre. Una sera, mentre il gruppo si scioglieva, gli astanti si sentirono chiamare per nome uno dopo laltro, si voltarono e sulla parete in fondo alla stanza apparvero le due fanciulle mano nella mano vestite di bianco con un sorriso smagliante, subito dissero: non vi crucciate, noi stiamo bene e vi staremo sempre accanto perch ci troviamo in una situazione meravigliosa, quindi rivolgendosi a una persona che era stata presa da una intensa commozione aggiunsero: Marcello, ti stai comportando bene continua cos, e ritroverai la tua strada per completare il tuo percorso di studio e per raggiungere i tuoi obbiettivi.
Continuarono le riunioni nella convinzione che la vita prosegue anche oltre la morte e tutti ritrovarono finalmente la serenit perduta in precedenza!
...
.
...
MUSICA PER NOI.
...
.
...
Franz Joseph Haydn: la sinfonia.
...
Nel 2009  stato celebrato il bicentenario della morte di Haydn, definito Padre e Creatore della Sinfonia. Per ricordare questo grande musicista che  riuscito a diventare, nonostante tutto, un lavoratore autonomo dellepoca, si vuole illustrare questa figura prendendo in considerazione alcuni tra i pi interessanti aspetti della sua musica e della sua personalit.
...
.
...
La Vita.
...
Franz Joseph Haydn nacque a Rohrau, in Austria il 31 marzo 1732 e mor a Vienna il 31 maggio 1809.
Il padre di Haydn era carradore (carpentiere) e pi tardi divenne lequivalente del moderno Burgermeister; la madre di Joseph, Anna Maria Koller, faceva la cuoca nel castello degli Ilarrach. Joseph era il secondogenito dei dodici figli del carradore e della sua prima moglie; molti di questi figli morirono in giovane et, ma due, oltre a Joseph, divennero musicisti: Johann Michael e Johann Evangelist. Joseph fu molto legato alla famiglia, mantenne per tutta la vita rapporti coi fratelli, coi loro figli e nipoti e lasci loro cospicue eredit nel testamento.
Haydn faceva parte del coro degli Esterhzy e lImperatrice dAustria Maria Teresa, amava sopra ogni altra cosa occuparsene personalmente (Cattedrale di Santo Stefano, Vienna).
Nel 1749, Haydn era maturato fisicamente al punto da non potere pi cantare le parti pi acute e fu estromesso dal coro. Dopo una notte passata sotto le stelle, venne aiutato da alcuni amici e intraprese la carriera di musicista autonomo.
Durante questo difficile periodo, prolungatosi fino al 1759, Haydn fece svariati lavori occasionali, incluso il valletto per il
compositore italiano Nicola Porpora, dal quale impar i veri fondamenti della composizione musicale. Il vecchio Porpora si serviva di Haydn durante le sue lezioni e Haydn fu ben lieto dellincarico; era per lui una fortuna guadagnare due gulden al mese. Mentre Porpora insegnava canto, Haydn lo accompagnava alla tastiera e cos acquis una perfetta conoscenza del metodo italiano di canto e di accompagnamento. Porpora fu molto severo con Haydn, ma il giovane era felice di sopportare tutto ci perch imparava moltissimo dal maestro.
Da autodidatta, complet la sua formazione musicale, scrivendo i suoi primi Quartetti darchi e la sua prima opera lirica.
Nel 1759, Haydn divenne maestro di cappella presso il conte Morzin. In questa veste, diresse la piccola orchestra del conte, per la quale scrisse le sue prime Sinfonie. A causa di improvvise ristrettezze finanziarie del conte, Haydn venne licenziato ma trov subito una nuova sistemazione come assistente e maestro di cappella degli Esterhzy, una delle famiglie pi ricche e importanti dellImpero dAustria. In questo periodo e per mezzo secolo visse come un uccello in una gabbia dorata.
Il mecenate di Haydn era il principe Nikolaus, il pi ricco dei nobili del tempo e uno dei pi preparati artisticamente, soprannominato il Magnifico.
Nikolaus si fece costruire una favolosa residenza di campagna, che chiam Hesterhaza. Era una specie di Versailles sul Danubio, coi suoi canali, i cervi nel grande parco, le grotte, due teatri (uno dei quali per lopera), un coro di cappella, una sala da concerto e unorchestra di 16 elementi.
Qui Haydn visse come un re.
Nel 1760 il compositore si spos con Maria Anna Keller, dalla quale non ebbe figli.  possibile che ne abbia avuti da Luigia Polzelli, cantante che lavorava anchessa alla corte degli Esterhzy.
Durante i quasi trentanni passati al servizio della famiglia, Haydn compose una mole impressionante di opere, e and via via affinando il proprio stile. La sua popolarit andava crescendo gradualmente e cominci a scrivere anche al di fuori dallambiente di corte. Numerose opere di questo periodo (tra cui le Sinfonie dalla numero 82 alla numero 87) furono infatti scritte su commissioni esterne.
Attorno al 1781, Haydn strinse amicizia con Mozart. Questultimo, ancora giovane, era stato molto influenzato dal collega pi anziano e gli dedic una serie di Quartetti darchi, pratica molto insolita in unepoca in cui i dedicatari erano solitamente aristocratici. Si possono ricercare anche radici massoniche nellamicizia fra i due musicisti. Infatti entrambi facevano parte della stessa loggia.
Nel 1790, con la morte di Nikolaus, lensemble musicale della corte venne smantellato, e Haydn messo in pensione. Il compositore, ormai famoso ma non pi giovane, si trov cos libero di accettare unofferta economicamente vantaggiosa fattagli dallimpresario Salomon: libero dagli impegni di corte, pot viaggiare in Inghilterra e dirigere Sinfonie con una grande orchestra.
Il primo viaggio (1791-1792) e i successivi (1794-1795) furono un successo clamoroso. Il pubblico accorreva entusiasta ai concerti di Haydn, che in breve tempo aument notevolmente la sua fama e le sue ricchezze.
Se Haydn oggi porta letichetta di classico, nel suo tempo fu sovente considerato un avventato innovatore, con unorchestrazione un po troppo chiassosa.
Dal punto di vista della produzione, i viaggi generarono alcune fra le opere pi note di Haydn, tra cui le Sinfonie numero 94 (Sorpresa), numero 100 (Militare), numero 103 (Rullo di timpani), numero 104 (Londra), il Quartetto Hob III:74 (Il cavaliere) e il trio con pianoforte Rond allungherese. In questi lavori si pu rilevare la freschezza e il tipico spirito haydniano.
Alla fine del Settecento Haydn torn a Vienna, dove si fece costruire una grande casa e si dedic alla composizione di grandi opere sacre per coro e orchestra: tra queste si ricordano i due grandi oratori La creazione e Le stagioni, e sei Messe per la famiglia Esterhzy, che nel frattempo aveva ritrovato linteresse per la musica. In questo periodo, Haydn scrisse anche gli ultimi nove Quartetti per archi. E a dispetto della non pi giovane et, esclam in una lettera: Ho appena appreso, nella mia tarda et, limpiego degli strumenti a fiato, ed ora che li capisco, debbo andarmene da questo mondo.
Nel corso dei suoi ultimi anni di vita, il Maestro fu assistito con cura dai suoi servitori, e ricevette pubblici riconoscimenti.
Mor nel 1809, durante un attacco delle armate napoleoniche su Vienna.
Quando le truppe francesi occuparono Vienna, Napoleone volle che fosse disposta una guardia donore davanti alla casa di Haydn, ma il vecchio musicista non era uomo da lasciarsi adulare o addolcire; malato comera, chiese di essere trasportato fino al pianoforte e suon linno nazionale del suo paese dalla prima allultima nota.
...
.
...
Le Opere: Le Sinfonie.
...
.
...
La distinzione fra musica da camera e musica sinfonica conobbe il massimo incremento nel corso della vita di Haydn. Molti dei passaggi solistici delle sue Sinfonie sembrano scritti pi per il piacere dellinterprete che per quello del pubblico, e nel piccolo mondo musicale di Esterhzy, dove Haydn lavor per parecchi anni, poteva essere buona politica soddisfare i musicisti importanti dando loro frequenti occasioni di sfoggiare il loro virtuosismo.
Anche ricordando che tutti gli strumenti di quel tempo avevano un suono un po pi debole si tratta sempre di un organico quasi doppio di quello che un direttore utilizza oggi per lesecuzione delle Sinfonie di Mozart.
 evidente che con la scomparsa dello stile contrappuntistico barocco e del basso continuo, la potenza dei bassi divenne almeno altrettanto importante della chiarezza delle singole linee melodi285
che. Ma le esecuzioni odierne delle ultime Sinfonie di Haydn e Mozart soffrono di un insufficiente rinforzo del basso.
La musica solistica del tardo Settecento consentiva naturalmente una buona dose di libert e di flessibilit esecutive.
Fra il 1768 e il 1772 Haydn ottenne grandissimi risultati in uno stile che per abbandon quasi immediatamente ispirandosi alla corrente letteraria tedesca dello Sturm und Drang. In questi anni egli scrisse una serie di Sinfonie in tonalit minore, di stile drammatico e personale. Le pi importanti elencate in ordine cronologico sono, la numero 39 in sol minore, la numero 49, (La Passione), la numero 44, (Trauersymphonie), la numero 52 in do minore e la numero 45, (Gli Addii).
Daltra parte i Quartetti opera 17 e opera 20, scritti nel 1771 e nel 1772, sono di un livello irraggiungibile per ogni altro compositore dellepoca. Nessuna di queste composizioni d una chiara indicazione della via che Haydn avrebbe preso, tanto che si pu soltanto immaginare quanto diversa sarebbe stata la storia della musica se egli avesse deciso di seguire una qualsiasi delle direzioni che queste opere lasciavano intravedere.
Laccresciuta articolazione della frase e larmonia basata prevalentemente su di un solo rapporto, ponevano problemi di continuit molto ardui: landamento melodico e il ritmo passano senza alcuna transizione dalla regolarit allirregolarit, affidandosi interamente, in questo ultimo caso, alla ripetizione oppure alla progressione ereditata dal barocco, allo scopo di giustificare la sensazione di moto.
Questa dicotomia  particolarmente avvertibile in passaggi come quello iniziale della Sinfonia numero 45 Gli Addii, in cui tutte le frasi sono della stessa lunghezza e hanno lo stesso andamento.
Non sembri pertanto paradossale che qui si rifiutino i criteri di eccellenza impliciti nelle opere dello Sturm und Drang per garantire invece quelli del primo Settecento.
Tra il 1773 e il 1781 Haydn scrisse 20 Sinfonie, di vario livello.
Non  facile caratterizzare lo sviluppo dellHaydn sinfonista
dopo il 1772, in parte a causa del fatto che egli scrisse Sinfonie quasi senza interruzione. In questo momento di evoluzione artistica del compositore, inoltre, il cambiamento dello stile sinfonico appare pi sperimentale e graduale.
Molte delle Sinfonie degli anni Settanta sono trascrizioni di musica scritta originariamente per il teatro. Nelle prime Sinfonie i passaggi a solo si pongono spesso come momenti eccezionali, senza essere strettamente collegati con il resto del brano. Lo sviluppo haydniano , a grandi linee, abbastanza chiaro, a partire dal graduale abbandono dellispirazione pi violenta e dellimporsi di una pulizia nuova.
Laspetto pi significativo si incontra per verso il 1777 dove la sintesi tra continuit e articolazione  costituita dalla piena comprensione del modo in cui accenti e cadenze potevano venire uniti per dare uninevitabile sensazione di movimento, senza ricadere nella monotonia ritmica del barocco.
Fra il 1780 ed il 1790 Mozart si appunt i temi iniziali di tre Sinfonie di Haydn, la numero 47, la numero 62 e la numero 75, con lidea di dirigerle in concerto. Come per ogni compositore, fatta eccezione per Schubert, la vera educazione musicale di Haydn ebbe luogo di fronte al pubblico. Il fatto che dieci anni dopo Haydn sia divenuto un grandissimo sinfonista non  motivo sufficiente per non esaltare ad esempio la splendida Sinfonia numero 77 ammirata anche dal salisburghese. Lesperienza operistica che Haydn pot sperimentale sia come direttore sia come compositore, gli diede una profondissima conoscenza del rapporto tra forma musicale ed azione.
Lapplicazione della tecnica e della struttura drammatiche alla musica assoluta era ben pi di un esperimento intellettuale: era il frutto naturale di unepoca che vide laffermarsi del concerto come avvenimento pubblico. Gli strumenti solisti non danno pi limpressione di un concertino indipendente (a parte ovviamente che nella Sinfonia concertante del periodo londinese), ma vengono invece integrati in una concezione autenticamente orchestrale; sembrano emergere dal corpo complessivo della sonorit, piuttosto che contrastarli. Di conseguenza essi suonano meno spesso da soli, ma hanno frequenti opportunit di raddoppiarsi, come si pu ascoltare allinizio dello splendido movimento lento della Sinfonia numero 88. La chiarezza di definizione dellopera haydniana degli anni Ottanta, insieme con il nuovo senso delle proporzioni, rendono possibile limpiego dellestro, senza che ci disturbi lequilibrio complessivo della Sinfonia. Ci avviene nel primo movimento della Sinfonia numero 89 in fa maggiore, in cui lo sviluppo e la ripresa si scambiano sorprendentemente i ruoli.
La sua caratteristica pi geniale  il trionfo di questa nuova sensibilit verso la frase e verso la sua energica pulsazione quasi di danza, che unifica tante delle sue grandi forme.
Fra il 1780 ed il 1790 Haydn scrisse pi di venti Sinfonie, fra le quali le due grandi raccolte di sei e di tre Sinfonie per il Conte dOgny (nn. 82-87 e nn. 90-92). Il successo parigino di Haydn fu solo una parte del suo generale trionfo europeo, che lo fece considerare il maggiore compositore vivente della fine del Settecento.
...
.
...
Le Parigine.
...
.
...
La prima testimonianza di un rapporto tra Haydn e gli ambienti musicali francesi risale al 1764, anno in cui apparve sulla stampa parigina lannuncio della imminente pubblicazione delle Six Symphonies [...] par Mr. Haydn Maitre de Musique  Vienne.
Lequivoca denominazione dellopera indica, in realt, la prima serie dei Quartetti per archi di Haydn, lopera prima: una prova giovanile, dunque, che tuttavia aveva gi attirato lattenzione degli accorti editori parigini, i quali gi da prima del 1764, ne avevano ricavato una specie di edizione pirata, divenuta ben presto popolare.
Il musicista austriaco, impostando la sua produzione strumentale sulla forma-sonata (forma che prende corpo nel Settecento e si sviluppa in tre punti fondamentali: il tema, lo sviluppo e la ri288
presa) riusc ad unire in modo coerente elementi ritmici, armonici e melodici, attuando la sintesi delle possibilit artistiche della sua epoca ed eliminando ci che di inutile e insignificante perdurava dalla tradizione barocca.
Nella seconda met del secolo diciottesimo la musica strumentale assunse dignit di linguaggio autonomo; divenne unarte discorsiva e la continuit dello sviluppo sinfonico si rivel idonea a garantire lattenzione del grande pubblico. Costruita su frasi brevi, periodiche e articolate, rispondenti a criteri di simmetria e di variet ritmica, la musica strumentale fin con il conquistare uno spazio proprio e indipendente, soddisfacendo le esigenze del pubblico stesso.
Mentre la musica strumentale conquistava progressivamente il favore del pubblico, letterati e filosofi francesi furono impegnati durante tutto il secolo diciottesimo in una ininterrotta disputa anti musicale, che si esprimeva nella valutazione negativa del melodramma, affermando la superiorit della parola sulla musica e imputando alla musica strumentale mancanza di autonomia.
Nel 1755 si accrebbe lorganico strumentale a disposizione del Concert, per consentire lesecuzione di Sinfonie e anche di brani cameristici per formazioni varie, non di rado insolite. Sempre in questo periodo si ebbe lintroduzione nellorchestra del corno da caccia e dei clarinetti. Per molti anni il Concert Spirituel prosegu in questa direzione, mantenendo un buon livello artistico al quale corrispondeva un costante apprezzamento da parte del pubblico.
Il grande successo e la rapida diffusione delle Sinfonie
haydniane ebbero, tuttavia, anche un risvolto negativo, cio lattribuzione a Haydn di lavori non autentici, di altri compositori di scuola austriaca quali il fratello Michael, Dittersdorf, Hoffmann ed altri ancora.
Alcuni editori giunsero addirittura a commissionare ad oscuri musicisti Sinfonie nello stile di Haydn, per poi stamparle col suo nome. Tali pratiche erano cos diffuse che, secondo R. Lan289
don, a Parigi si stamparono, tra il 1775 ed il 1780, pi opere spurie che non lavori autentici.
Le opere strumentali di Haydn dimostravano di avere un proprio linguaggio autonomo e la capacit di comunicare compiutamente pensieri del tutto musicali. Per questo le sue musiche avevano conquistato fin dallinizio i favori del pubblico francese e negli anni Ottanta esse erano talmente ricercate che gli editori non riuscivano pi a far fronte alle richieste.
Haydn veniva preso a modello e pertanto osservato da vicino, portato ad esempio ai compositori francesi, anche per le caratteristiche classiche del suo stile: chiarezza costruttiva, coerenza di idee, equilibrio dellarmonia, perfezione delle proporzioni, calibrata scelta del materiale musicale di volta in volta impiegato.
In questo contesto scatur la richiesta di una serie di Sinfonie pensate e scritte espressamente per Parigi.
Sembra, infatti, che egli abbia intrapreso il lavoro con una notevole sollecitudine poco tempo dopo aver preso contatto con Saint Georges nel 1784 o, come  pi probabile, agli inizi del 1785. Alcune Sinfonie furono composte in quello stesso anno (sicuramente la numero 83 e la numero 87, ma forse anche la numero 85) ed altre nel 1786 (la numero 82, la numero 84 e la numero 86).
Per quanto la stesura fosse stata rapida, fu necessario attendere il 1787 per averne la prima esecuzione pubblica, avvenuta alla Loge Olympique, replicata poi al Concert Spirituel ed accolta con grande favore dal pubblico e dai critici.
Laccoglienza positiva rappresentava un fatto nuovo nella carriera di Haydn, che non aveva mai raggiunto prima di allora un successo tanto clamoroso.
La vita musicale francese allepoca delle Sinfonie parigine, rappresentava un fenomeno culturale di interesse pubblico e poteva vantare delle tradizioni di tutto rispetto. Da tempo, infatti, la musica era uscita dallambito delle case patrizie e della corte per proporsi anche in ambienti allargati, compiendo cos un deciso scatto dalla dimensione privata a quella pubblica.
In Francia, inoltre, si era instaurata la moda delle societ musicali che ben presto assunsero un peso determinante, non limitandosi pi ad accogliere gruppi di amatori che si dilettavano privatamente di musica, ma dirigendo la vita artistica francese, con riguardo alla diffusione della musica strumentale.
Un ruolo notevole in questa direzione fu svolto alla fine del secolo dalla massoneria, il cui rituale mistico stesso era strettamente collegato alla musica. Le logge massoniche istituirono concerti pubblici, anche a scopo educativo o assistenziale, divenendo mecenati di alcuni musicisti. In alcuni casi le logge fondarono vere e proprie istituzioni per la diffusione della musica, favorendo la nascita delle societ di concerti. Molti musicisti, Haydn incluso, si lasciarono iniziare alla massoneria, consapevoli dei vantaggi dovuti ai rapidi e consistenti riconoscimenti economici e alla sicura esecuzione delle loro composizioni.
La tradizione francese dei concerti pubblici a pagamento risaliva, per, ai primi decenni del secolo diciottesimo e aveva la sua massima espressione nel Concert Spirituel, fondato nel 1725 da Francois Philidor. Pi che una Societ musicale esso dovrebbe essere definito unorganizzazione, una vera e propria impresa commerciale sostenuta dai profitti dei concerti che si svolgevano nella sua sede. Philidor introdusse lusanza dei concerti pubblici a pagamento, raggiungendo il duplice obbiettivo di sfruttare commercialmente una tendenza del gusto ormai evidente e di diffondere al tempo stesso i migliori esempi di un genere, quello strumentale, in netta ascesa.
In quegli stessi anni, se pure con cautela, fu dato per la prima volta un po di spazio ai compositori stranieri. Le cronache del Concert Spirituel attestano ad ogni modo che tra il 1750 e il 1754 furono eseguite Sinfonie, nel senso classico del termine, di musicisti di varia nazionalit: da Graun a Chelleri, a Bernasconi, Martini, Teleman; maggior fortuna, invece, ebbero i lavori strumentali (non sinfonici) di Geminiani e Corelli.
Per quanto riguarda il rapporto tra Haydn e il Concert Spiri291
tuel, limitandoci ai dati sicuri, si scorge un evidente e costante incremento della presenza haydniana durante la direzione di Legros, che inizi nel 1777.
Allunica esecuzione del 1772, alle due Sinfonie del 1773, fanno riscontro le cinque del 1779 e le numerose altre degli anni successivi.
Il successo del musicista presso il pubblico parigino non fu quindi, un effimero ed improvviso trionfo, ma il risultato di anni di preparazione in cui il suo stile si era evoluto parallelamente al gusto del pubblico; entrambi, anche se per vie diverse, avevano progressivamente raggiunto quella maturit necessaria alla composizione e allapprezzamento delle Sinfonie parigine.
Come gi si  detto, le Parigine rappresentano uno dei vertici dellattivit sinfonica di Haydn. Esse formano un gruppo compatto di lavori ispirati a comuni criteri di eleganza, solidit formale e, in qualche caso, di grandiosit che bene si adattavano alle richieste e al gusto del pubblico francese del tempo. Daltra parte, ciascuna di esse rappresenta un microcosmo di caratteristiche proprie, attraverso le quali si dispiega tutta larte musicale dellormai maturo Haydn. Lo stile , quindi, assai evoluto ed evidenzia pienamente le peculiarit per le quali le Sinfonie haydniane erano famose in tutta Europa. In primo luogo si nota una vena melodica quanto mai fertile, frutto sia della piena assimilazione di esperienze personali diverse, dallo Sturm und Drang alle Sinfonie in do maggiore, dalle Ouvertures dopera ai lavori di carattere celebrativo sia dellattenzione posta allevolversi della cultura musicale europea con speciali riferimenti alla lezione mozartiana.
Il secondo dato saliente di esse  la capacit costruttiva, quella cio di sviluppare le idee musicali fino ad esaurirne tutte le potenzialit mediante un processo di composizioni di frasi, periodi e sezioni dal quale prende corpo la stessa forma. La padronanza del linguaggio  tale che la libert inventiva si accompagna sempre al senso delle proporzioni e della simmetria. Ne scaturisce un discorso unitario, che non di rado (si vedano le Sinfonie numero 83 e numero 84) sembra fondato su un progetto di circolarit che collega tra loro almeno il primo movimento e lultimo. Analoga sicurezza si nota nella strumentazione, chiaramente pensata per una grande orchestra e, quindi, ispirata anche a una certa variet e libert di mezzi. Nelle Parigine si alternano cos sezioni massicce di tutti, in particolare nei tempi iniziali e finali, e brani concertanti, o altri in cui  posto in evidenza uno strumento in funzione solistica. Molto frequenti, poi, sono gli effetti orchestrali, come i contrasti dinamici improvvisi ottenuti grazie allinserimento o allesclusione a sorpresa di intere sezioni strumentali.
A tale tipo di scrittura a masse fa riscontro limpiego della tecnica contrappuntistica, la quale evidenzia le caratteristiche timbriche di ciascuno strumento. Questo si concretizza in special modo nella Sinfonia numero 85 in si bemolle maggiore (La Reine), del 1785. Essa costituisce una specie di sintesi dello stile galante, riecheggiato volutamente nelle sue espressioni pi tipiche ed accentuato sul lato del carattere francese che qui, pi che in ogni altra delle Parigine, senfatizza. Dallintroduzione costruita su disegni tipici di crome puntate al minuetto rococ, dal finale in forma di rond allallegretto-romanza, tutto il lavoro  permeato di allusioni alla Francia.
Lunitariet dellopera, oltre che dalla scelta stilistica,  garantita anche dal solido impianto tonale in si bemolle maggiore, alternato classicamente al mi bemolle del secondo movimento. La solidit armonica caratterizza anche i vari temi, che propongono spesso accordi o segmenti della scala di si bemolle. Anche il tema del minuetto insiste quasi esclusivamente su note dellaccordo di tonica e cos pure avviene per il finale, dove il senso tonale risalta anche maggiormente dato il carattere statico del rond.
Una valutazione complessiva delle Parigine evidenzia, quindi, un sistema compositivo coerente, il cui equilibrio dinamico integra la forma musicale, concepita come elemento unitario, e lazione articolata con la chiarezza e la certezza del linguaggio tonale.
Due, in sostanza, sono gli elementi che hanno determinato laffermazione della musica strumentale di Haydn e, pi in generale, del sinfonismo classico che ad Haydn direttamente si rif: il pieno sviluppo della forma-sonata e linfluenza dello stile operistico. Se  vero che la positiva accoglienza delle Parigine pu essere stata inizialmente favorita dai prestiti desunti dal gusto musicale francese del tempo, significato del successo sta nel loro carattere di vera e propria autorappresentazione della volont tutta musicale di sviluppare una trama unitaria a partire dagli elementi necessari a rendere possibile lincontro della capacit di ascolto di un pubblico e della capacit di controllo dei materiali da parte di un musicista.
...
.
...
Conclusioni.
...
.
...
La vita e le opere di Haydn rappresentano levoluzione di una persona che da bambino incontr le prime difficolt in un coro e successivamente divent uno dei pi grandi compositori di sempre. Haydn  infatti riconosciuto come il codificatore della Sinfonia.
In questo suo percorso artistico egli  stato influenzato anche da alcuni musicisti napoletani come Galuppi, Jommelli e Di Capua, nonch dalle scuole tedesche come quelle di Mannheim e Berlino che avevano rispettivamente a capo i figli di Bach, J.C. Bach e C.F.E. Bach.
Haydn seppe sintetizzare con la sua musica levoluzione culturale ed artistica del 1700 componendo delle Sinfonie che rispecchiavano i sentimenti ed i valori del periodo classico, rivalutando cos la musica strumentale.
...
.
...
Mozart litaliano?
Perch lanno di Mozart?
...
.
...
Lanno appena trascorso ha portato sulla scena tutte le opere mozartiane, dalle composizioni giovanili alle sonate. A tal proposito esistono punti di vista assai discordi: c infatti chi pensa che non vi fosse bisogno di celebrazioni mozartiane e chi invece si dice convinto che le celebrazioni siano comunque utili per avvicinare il grande pubblico alla musica dei maggiori compositori. Questo ampio risalto dato allopera dellautore tuttavia non pu sminuire la portata negativa della speculazione commerciale.
Riflettendo sugli anniversari si pu evidenziare come le date di nascita e di morte si rincorrano a distanza ravvicinata negli artisti morti giovani: quasi luna preannunciando laltra. Questa strategia delle date ha funzionato a meraviglia facendo cadere il 150 anniversario della morte nel momento pi atroce della guerra.
Ci volevano la guerra con le sue rovine perch imparassimo a comprendere Mozart in quella celebrazione rientrata del 1941. E pi precisamente, laspetto apollineo di Mozart.
Anche Paul Gardner definiva Mozart un compositore italiano.
Cercher, quindi, attraverso una disamina dei viaggi in Italia del compositore e un assaggio di alcuni brani, di delineare quelle che furono le influenze della musica italiana sulle opere del maestro salisburghese. 
La sua prima Sinfonia (K 16 in Mi bemolle maggiore) venne composta a soli otto anni: allinizio ci sentiremo investiti immediatamente da una ventata di musica da tempi doro, lo slancio degli archi, la discesa dei fiati; e se volessimo porre resistenza e riportarvi alla sapiente comunicativa musicale di quegli anni, potremmo anche sentirci amabilmente intrattenuti come da una Sinfonia di Abel o di Johann Christian Bach, che interpretavano la tradizione tedesca equilibrando i temi e i tempi con straordinaria sapienza. Ma gi al secondo tema, che nella forma-sonata deve misurarsi col primo, ci accorgeremo che ci porta lontano, senza poter prevederne il percorso. Ci ritroveremo intrisi dun sentimento pi vicino al nostro rimpianto dellinfanzia che non ai pensieri dun bambino; come se in quel bambino ci fosse gi uninconsapevole nostalgia dellinfanzia che gli stavano rubando.
...
.
...
Breve sintesi dei primi anni.
...
Dalla scoperta del genio ai primi viaggi in Italia, gli incontri importanti, e le composizioni in stile italiano.
Non si sa molto dei primissimi anni di vita di Mozart. , per, certo che egli venne in contatto con la musica assai presto. Quando il padre cominci ad impartire alla sorella, Nannerel, di otto anni le prime lezioni di clavicembalo, eccolo, le mani piccole e nervose sulla tastiera accanto a quelle della sorella. Il piccolo Wolfgang, che aveva tre anni, dimostr immediatamente uno spiccato interesse per la musica.
Gi ad otto anni il piccolo genio cominciava a scrivere da solo le proprie composizioni, mentre prima il padre le trascriveva per lui.
Ancora pochi anni e una sera Mozart sarrabbia di non esser riuscito a scrivere e precisare quello che vorrebbe, e accenna alla spinetta e canta e mima e la musica si disegna nella stanza. Passano poche settimane e su quei fogli appaiono note chiare: non ci sono pi macchie; un poco ancora e, salvo eccezioni irrilevanti e rapide, non ci saranno pi nemmeno correzioni.
Mai pi. Per tutta la vita, Mozart compir il lungo tragitto tormentoso della stesura e dei ritocchi nella mente: le partiture arriveranno pulite, ultimo e primo segno della creazione.
Influenza italiana nella musica di Mozart. Gli incontri importanti; padre Martini, i successi nei teatri
Epoca di grandi rivolgimenti nella musica strumentale quella in cui il piccolo Mozart fece le sue prime prove di composizione. Per non parlare dellimminente sostituzione del pianoforte al clavicembalo; difatti era in corso il trapasso dalla Suite, serie di cinque o sei pezzi brevi non organicamente connessi e ancora legati alla danza come origine della musica strumentale, alla Sonata, complesso sempre pi unitario di tre o quattro brani (Allegro, Andante, Minuetto facoltativo, Allegro). E nel primo Tempo di Sonata il modello prevalentemente italiano (a struttura binaria, generalmente monotematica, con immediata ripresa del tema alla dominante) stava cedendo il posto a un nuovo tipo, elaborato tanto in Italia quanto in Germania: forma ternaria, eventualmente bitematica, con sviluppo centrale e, dopo il cambiamento del tema o dei temi della dominante, ripresa della prima parte del tono principale, con eventuale riduzione del secondo tema a questo tono. Tutte novit delle quali ben poco il fanciullo avrebbe potuto apprendere dal padre, amante nostalgico di Gigue, Allemande e Courante.
Dopo la nomina a Konzertmeister a Salisburgo e arriva lanno di pellegrinaggio e di conferme in Italia di cui ci d notizia lo stesso Mozart nelle lettere alla madre e alla sorella; in una di queste lettere, ecco anche le sue prime osservazioni da viaggiatore: Scusate  scrive da Bologna nel 1770  se c stato un ritardo nelle nostre comunicazioni: ma le poste italiane funzionano in un modo assolutamente imprevedibile.
Padre e figlio nel 1769 partono soli per lItalia. Si ha limpressione che questo, degli anni giovanili, sia il vero Mozart, schietto, genuino. In questo periodo della vita del compositore la musica  il suo unico interesse. A Milano, prima meta del loro viaggio (23 gennaio  14 marzo 1770). Fa la conoscenza con Sammartini e Piccinni e compone la prima scrittura teatrale: lopera dapertura della prossima stagione sar scritta dal maestrino tedesco Possiamo sottolineare ancora una volta come in questi momenti ci sia unevoluzione del sinfonismo mozartiano con la ripresa dello stile italiano.
Mozart tradisce alquanto la sua vocazione sinfonica e strumentale: nella necessit di perfezionare il proprio stile vocale, sono arie e pezzi staccati di canto quelli che ora pi lo occupano, forse anche per fornire agli impresari una prova del suo talento. Del resto, anche sulle produzioni sinfoniche non tarda a riflettersi il gusto operistico, comera normale in Italia, con latrofizzazione del contrappunto, moltiplicazione dei temi, compiaciuta ripetizione di frasi, accentuazione dei contrasti e in genere una melodiosit pi facile ed attraente, una scrittura orchestrale sempre meno varia e una cura esclusiva della bellezza melodica. In questa fase le influenze sono quelle del sinfonismo del Sammartini e di Boccherini, questo rappresentava maggior impegno espressivo che non la facile galanteria del Bach londinese.
Nel suo passaggio a Roma il Papa Clemente quattordicesimo gli dona lo Sperone dOro. E proprio a Roma dopo aver ascoltato il Miserere di Gregorio Allegri, alla Cappella Sistina, Mozart lo trascrive perfettamente sul pentagramma a memoria nel suo fitto contrappunto di sette voci, episodio clamoroso che divenne presto leggendario. Questa voglia di capire la musica degli altri lo accompagner per tutta la vita.
A Bologna il cavalierino  ammesso allAccademia Filarmonica di Padre Martini. Il quale rivela al giovane allievo le potenzialit e la bellezza poetica del contrappunto. , in sintesi, la scoperta dei classici al di fuori degli obblighi scolastici. Inoltre  il contrappunto di natura squisitamente vocale, quello che il vecchio maestro gli trasmette schiudendogli qualche spiraglio sullantica
scuola italiana, senza mai perdere di vista gli scopi teatrali che il piccolo musicista si propone.
Per il suo ritorno a Milano compone Mitridate re del Ponto. Lopera ci d i primi indizi inequivocabili di come Mozart andasse, senza dichiarazioni e quasi senza saperlo, verso un tipo di componimento tutto suo. Viva, il maestrino! aveva gridato il pubblico dopo il Mitridate. Era la felicit del trionfo.
Cos, Mozart portava lopera buffa ad affacciarsi al mondo dei dubbi esistenziali, degli interrogativi umani; e lopera seria a spezzare le catene dei blocchi chiusi in se stessi: era lindizio del cammino che avrebbe percorso: inventare unopera n seria n buffa, ma tutte due insieme, solamente sua.
Nel gennaio 1771 una breve scappata a Torino permise la conoscenza di Paisiello, che vi si trovava di passaggio, e delleccellente violinista Pugnani, la cui musica, come quella di Tartini e di Corelli, non rimase senza effetto sullo stile violinistico ed anche pianistico dei Concerti di Mozart.
A Padova Mozart ebbe la commissione dun oratorio, La Betulia liberata, su testo di Metastasio; con questopera Mozart inizi e continu a lavorare diligentemente il proprio stile vocale in una direzione di contrappunto espressivo: la lezione di padre Martini inizia a dare i suoi frutti.
Nel 1773 rientrato col padre a Salisburgo, Mozart attraversa ora, per quattro anni, un periodo di raccolta maturazione, durante il quale le acquisizioni dellesperienza italiana vengono per cos dire decantate: cade ci che  superfluo ed esteriore e sopravvive per sempre, reagendo con il nuovo influsso dei maestri salisburghesi, Michael Haydn sopra tutti, quanto  stato veramente assimilato. Le opere del 1773, pur tutte echeggianti di locuzioni italiane, vanno perdendo il nitido splendore formale, la plasticit melodica dei capolavori dellanno precedente: mentre il gusto del contrappunto si fa nuovamente strada (probabilmente un riflesso della musica religiosa salisburghese) e si manifesta una straordinaria predilezione per gli strumenti a fiato, il cui impiego viene promosso, nelle forme pi svariate, sia nella Sinfonia che in composizioni scritte esclusivamente per questi strumenti, un vero arricchimento orchestrale.
Nel corso del Settecento anche la concezione dellorchestra cambi, dal tipo pi rudimentale di organizzazione, si sostitu lidea dellorchestra come un organismo articolato per famiglie, tutte concorrenti su uno stesso piano alla tessitura del discorso: il passaggio dal basso continuo al cembalo sanziona il trapasso dalla dualistica struttura del concerto grosso ai delicati congegni di distribuzione dialogica degli strumenti nelle forme conversanti della Sinfonia e del Quartetto.
Vienna era allora un fervido focolare di musica strumentale, il cui rappresentante pi illustre era Haydn, ci si evince in particolare dai Quartetti del musicista di Rohrau.
LItalia aveva schiuso a Mozart le vie del cuore, lispirazione appassionata e romantica nella dedizione a un ideale di vibrante intensit espressiva.
Nel frattempo visita anche Parigi dove la musica era pi essenziale e non ripetitiva, tratto tipico della musica contemporanea salisburghese. Lespressione si fa pi netta e precisa, pi parlante e teatralmente oggettivata, con contrasti accentuati in una forma agile e moderna, desteriore piacevolezza.
A sfogare pienamente la febbre teatrale valse lordinazione di unopera seria per il carnevale 1781 a Monaco. Labate Varesco, cappellano di corte di Salisburgo, prepar il pomposo libretto dellIdomeneo; in questopera lo spirito mozartiano si evidenzia nello stile arduo e moderno, delle parti femminili. Quella dolce e rassegnata, assolutamente mozartiana, di Ilia, e quella di Elettra, prettamente gluckiana nella sua veemente e forsennata tragicit. Lo strumentale dellopera, arricchito secondo la recente esperienza mannheimista, segna una svolta nella storia del teatro musicale soprattutto per il magistrale impiego degli strumenti a fiato, e si lascia ben alle spalle larcaica magrezza dellorchestra di Gluck. Mozart anche in questo caso ader allideale consueto dellopera
italiana. Con lIdomeneo il compositore produsse il pi bellesemplare di opera seria del Settecento e il pi alto esito teatrale da lui raggiunto nella pratica delle forme e degli schemi convenzionali.
A Salisburgo, Mozart non  un genio incompreso: viene considerato un importante e degno figlio di padre autorevole; viene anche retribuito secondo le consuetudini locali dun buon professionismo. Certo, deve sottostare alle abituali condizioni dei musicisti di corte, che oggi ci imbarazzano profondamente, a cominciare da quella di dover consumare i pasti alle tavole dei domestici, tra cui i segretari della corte, gente abbastanza colta e spesso interessante; condizioni che, per esempio, non infastidivano a quei tempi il grande Franz Joseph Haydn, che al servizio del principe Esterhzy ne indossava disinvoltamente la livrea come una divisa di appartenenza. Ma non sarebbe stato di minor fastidio, per Mozart, esser costretto alla tavola dei padroni, Principe e dignitari.
Per lui,  la strettezza della cerchia il primo disagio, la morsa da cui liberarsi, la prevedibilit da fuggire.  la dipendenza diretta da un Arcivescovo che si dimostra tanto pi interessato quanto pi autoritario e testardo, che gli detta le scelte e lo costringe nelle Messe a tener tempi brevi ma a piena orchestra, compresi timpani e trombe di guerra.
Il passo che linoffensivo Mozart comp a 25 anni fu decisivo non solo per la sua vita duomo e dartista, ma per le sorti e le condizioni future del musicista nella societ: stabilitosi per proprio conto a Vienna, cominci a lottare coraggiosamente per vivere del proprio libero lavoro. Da quel momento il compositore cessa dessere un funzionario, un salariato della Chiesa o dellaristocrazia, e diventa quel che oggi si direbbe un libero professionista, anche in Italia e in Inghilterra vi era questa situazione.
Mor il 5 dicembre 1791, pare di febbre miliare o di grippe maligna. Forse egli stesso credette, e la vedova in seguito convalid la diceria, desser stato avvelenato dai rivali invidiosi. Comunque il suo stato fisico era da alcuni anni disastroso, per le privazioni, gli strapazzi intellettuali, le contrariet. La nefrite aveva dato alla sua grossa testa un pallore mortale. Droghe ed eccitanti erano suoi sostegni abituali.
La sepoltura avvenne in un giorno di orribile maltempo invernale.
Nessuno dei pochi presenti segu il misero carro fino al cimitero, che era un quarto dora fuori Vienna. Cos la cassa fu gettata nella fossa comune, senza che nessuno ne rilevasse il luogo, e i resti mortali di Mozart andarono per sempre perduti.
Constanze fu sinceramente afflitta per la morte di quel suo strano marito. Per, un giorno che la maschera mortuaria di gesso, presa sul cadavere, cadde a terra e si ruppe, ella non pens che valesse la pena raccoglierne i cocci per farli riconnettere: e scop tutto via.
...
.
...
Opere.
...
Tutte le opere del salisburghese saranno indicate con K. seguito da un numero, questo si deve allo studioso austriaco Ludwig von Kchel, che per primo ordin cronologicamente tutte le composizioni di Mozart.
...
.
...
Le Sinfonie.
...
A Vienna Mozart compose pure le prime Messe, pi vicine, per, al severo gusto contrappuntistico di Salisburgo, che non allo spirito strumentale della capitale. Nelle Sinfonie, poi, nuova sterzata verso il gusto tedesco, e pi precisamente viennese, rappresentato soprattutto dal grandissimo Haydn, padre e creatore della Sinfonia.
Mentre la scuola della Germania del Nord si sforzava vanamente di conservare alla Sinfonia la nobilt duno stile serio ed elevato, incontaminato dalla moda della galanteria settecentesca, nella Germania del Sud le scuole di Mannheim e di Vienna operavano una specie di compromesso tra questa eccessiva severit e la frivola leggerezza degli italianizzanti, come Johann Christian Bach. Musica di divertimento, la Sinfonia viennese, congegnata con mezzi che non escludono unaltra dottrina musicale.
A Mannheim si cura particolarmente la forma, mentre a Vienna lelaborazione drammatica del linguaggio sinfonico, sotto la vivace influenza dellopera e dello Sturm und Drang letterario. Del resto, in conseguenza di ci, anche a Vienna la forma si amplia: la Sinfonia si consolida definitivamente in 4 movimenti e, allinterno di ognuno, grande estensione prendono gli sviluppi, dove si mostrano ad un tempo la sapienza musicale e la patetica lotta degli affetti. Mozart adotta ora questo tipo, abbandonando la forma binaria allitaliana del primo tempo.
Ma su questa forma binaria torner dopo lesperienza del viaggio a Londra. Il compositore abbandona nuovamente lampia struttura della Sinfonia in quattro movimenti, per adottare ancora la forma rapida e brillante dellOuverture allitaliana: un episodio lento incorniciato fra due Allegri senza interruzione. Proprio questa atmosfera di dolcezza e di femminile languore degli Andanti, che tanto fascino presta alle galanti composizioni del Bach milanese. Cos Mozart aveva mutuato, per non perderli pi, certi scatti appassionati, certi vivaci ritmi di Allegro.
Le Sinfonie del 1771, scritte a Salisburgo e a Milano, mostrano in atto la feconda fusione di stile italiano e austriaco come esempio la K. 73 in do maggiore, che ha uno stile pi puramente strumentale rispetto alle prime Sinfonie allitaliana; e ricca di particolari deliziosi e personali: attraverso lassimilazione di maestri italiani e austriaci (tra cui preminentemente ora Haydn) comincia ad emergere unindividualit.
Il romanticismo delladolescenza, manifestandosi durante lultimo viaggio in Italia (1772-1773), si scorge nellouverture del Lucio Silla e nella Sinfonia in do maggiore K. 96, dallandamento cupo, drammatico e fiero. Caratteristica la minuziosa abbondanza delle indicazioni dinamiche; limpiego degli strumenti a fiato  eroicamente espressivo. Ritornato a Salisburgo nella primavera del 1773, Mozart si riadatta al gusto locale, ma scrive ancora quattro Sinfonie-Ouvertures allitaliana, senza sviluppi tematici.
Dopo unultima Sinfonia-Ouverture allitaliana (K. 199 in sol maggiore), che mescola curiosamente la vivacit italiana con spunti e danze viennesi e dotte velleit di contrappunto, Mozart compose (1773-74) quattro ampie Sinfonie (K. 200, 201, 183, 202, in do e la maggiore, in sol minore e in re maggiore), che sono tra le pi alte e profonde sue creazioni strumentali. Le prime tre, e particolarmente quella in La maggiore e quella in Sol minore, sono specialmente superbe di fuoco romantico. La tonalit in la maggiore  per Mozart la tonalit della gioia.
Il primo dei 23 Quartetti di Mozart nacque a Lodi, il 15 marzo 1770, durante il primo viaggio italiano. Presenta una certa eleganza melodica, molteplicit di temi, secondo il costume italiano; del resto  opera timidamente scolastica, dominata dallinfluenza di Sammartini (Quartetto in sol maggiore, K. 80). In un albergo di Bolzano, per divertimento, Mozart scrisse il secondo Quartetto, in re maggiore, il 28 ottobre 1772; facile e superficiale, si ricollega a tre Divertimenti per Quartetto darchi (K. 136-138), scritti a Salisburgo in principio di quellanno, sotto linfluenza di Michael Haydn.
Nozze di Figaro e il ritratto irriverente della societ
Lincontro con Da Ponte nel 1785 da modo al musicista di comporre una delle opere pi irriverenti del tempo, le Nozze di Figaro.
Nel 1785 Lorenzo Da Ponte consegn a Mozart il libretto delle Nozze di Figaro, tratto dallomonima commedia di Beaumarchais: che divenne un quadro di vita contemporanea, glorificazione dellamore galante in unaura molle e voluttuosa di diffusa sensualit. Incarnata nella deliziosa figura del paggio Cherubino, trova espressione perfetta lingenua inclinazione al piacere che costituisce la natura infantile di Mozart, prima che la vita labbia amareggiato con le sue dure esperienze, lindulgenza delle Nozze riposa sulla generosa convinzione della fondamentale bont della natura umana
Nellespressione a un tempo giocosa e sentimentale delle Nozze di Figaro, Mozart perviene allassoluta maturit musicale e drammatica. La grande abbondanza di duetti, terzetti e concertati (su 28 numeri di cui consta lopera le arie sono appena 14) elimina ogni staticit ed alimenta un agile stile vocale di conversazione, grazie al quale i caratteri si estendono, si diramano e reagiscono luno sullaltro in un intreccio che   in valori puramente musicali  immagine schietta della vita. La continua integrazione orchestrale della melodia, mediante cellule sinfoniche con funzione drammatico-narrativa,  il segreto di questa drammaturgia di Mozart dove il teatro  inteso, come gioco assoluto, e la musica non commenta servilmente lazione, ma ne crea lequivalente sonoro in una sorta di magico realismo per armonia prestabilita.
...
.
...
Don Giovanni e il melodramma giocoso italiano dellautore.
...
Nel 1786, negli ultimi anni della sua vita, ebbe luogo lesecuzione del Don Giovanni dramma giocoso, il maggior trionfo teatrale del salisburghese.
Anche questa volta il libretto fu scritto da Da Ponte, il quale si appoggi ad un precedente libretto di Giovanni Bertati intitolato Don Giovanni Tenorio, ossia Il convitato di pietra, apportandovi per altro importanti modifiche. Bertati aveva quasi certamente derivato il suo testo da un dramma in versi del 1630 dello scrittore spagnolo Tirso de Molina.
Il successo dellopera fu immediato e quindi il maestro ven305
ne scritturato per unaltra esecuzione a Vienna. Quantunque nella capitale tedesca si discutesse sulla bont dellopera, il Salisburghese si sentiva soddisfatto del suo lavoro e la storia gli diede pienamente ragione.
La maturazione interiore di Mozart si manifesta in una diversa inclinazione al piacere. Mentre nelle Nozze essa era tutta immediatezza distinto e di natura, in Don Giovanni perviene a precisa coscienza di s ed eleva, per cos dire, il proprio monumento. Ora  lamaro gusto del peccato che balena a tratti nellultima produzione mozartiana, in lampi fugaci di rivelazione demoniaca, inseriti tra le grazie dun Minuetto, nel brio dun Allegro.
Il senso del peccato presta a Don Giovanni la fosca grandezza cui perviene nelle ultime scene: concepito come lesempio odioso del peccatore impenitente, grandeggia dun suo sinistro eroismo e seduce con la sua franca spavalderia. La cinica amarezza che costituisce il fondo dellanima di Don Giovanni e laugusta solennit delloltretomba si acconciano perfettamente nei quadri musicali dellopera comica.
...
.
...
Il Flauto magico il simbolismo massonico e infantile dellultima grande opera.
...
Il Flauto magico su libretto di Emanuel Schikaneder venne rappresentato la prima volta poche settimane prima della morte di Mozart. Latmosfera orientale  ispirata a temi massonici, da qui la ricchezza simbolica. Lo svolgimento dellopera non rappresenta i temi drammaturgici classici, ma evidenzia una svolta nel simbolismo operistico, tanto che linterprete principale sar sottoposto alla prova del silenzio.
Questopera pu essere letta sia come fiaba per bambini, sia come racconto massonico o come storia a contenuto illuminista.
La vicenda racconta per anche lo sviluppo di un individuo che da giovane, ignorante e debole (lopera inizia con la parole Zu Hil306
fe! Zu Hilfe! - Aiutatemii! Aiutatemi! di Tamino minacciato da un gigantesco serpente) che diventa saggio, sapiente e uomo attraverso la scoperta dellamore e il superamento di varie prove iniziatiche (il dubbio, il silenzio e lattraversamento dei quattro elementi).
Nella partitura del Flauto magico, che riprende il Singspiel tedesco, si possono identificare rimandi a varie forme e generi musicali: Lied viennese, bipartito in luogo della tripartizione tipica dellaria italiana (nelle arie di Papageno); Corale luterano, Fuga e contrappunto di Bach (Ouverture, scena degli armigeri); Aria italiana, sia dellopera buffa sia dellopera seria (aria di Pamina e arie della Regina della notte); Recitativo accompagnato secondo il modello di Gluck.
Quanto al particolare tipo di recitativo declamato, spesso sconfinante nellarioso, impiegato nella scena dellincontro di Tamino con il Sacerdote di fronte al Tempio della Saggezza, esso  spesso indicato, soprattutto dalla musicologia tedesca, come lelemento che, ispirando autori come Beethoven, Weber e Spohr, ha dato origine allopera romantica tedesca.
Il Flauto magico  esaltato in Germania come il capolavoro di Mozart e il fondamento dellopera tedesca; ed  proprio, con la sua irreale fantasticheria, una rivincita del germanesimo, sia pure decantato e illanguidito attraverso il filtro duna luminosa chiarezza latina.
...
.
...
Conclusioni.
...
Al termine di questo percorso sullinflusso che larte italiana ha esercitato nella musica mozartiana, vi lascerei con una piccola riflessione.
La musica di Mozart non si mette mai nessuna maschera, non fa mai nulla per apparire diversa da quel che .
Basti pensare a quel che sar la musica dopo di lui, per rendersene conto.
Lesplorazione critica e la divulgazione di questo prezioso patrimonio artistico e culturale costituiranno forse il compito musicale dun prossimo avvenire, quando lumanit amer riposare lo spirito nellarmonioso messaggio di civilt, che larte di Mozart le dischiude.
...
.
...
Ballando col piano.
...
.
...
Le origini del Valzer.
...
.
...
In tedesco walzen vuol dire rigirarsi (in inglese il termine corrispondente  waltz); e quindi il termine walzer indicava una serie di giravolte eseguite in perfetta armonia con le basi musicali.
Il Valzer deriva da alcune danze di origine austriaca e bavarese, come il Dreher (da sich drehen girare su se stessi), il Landaus, la Deutsche, lo Yodler e soprattutto il Lndler, una danza popolare, oltre che da numerose altre forme di danza molto antiche e della pi diversa provenienza come la Volte francese, la Sarabanda, il Canario, la Country inglese, lEcossaise.
Il Lndler era originariamente una danza di campagna o Contraddanza (deformazione dellinglese Country dance) dallandamento moderato e ritmicamente molto marcato, assai diverso dalleleganza leziosa del Minuetto di origine aristocratica. Era gi praticamente il Valzer, ed era diffuso nelle campagne sin dalla met del Settecento. Finch erano contadini a ballare volteggiando abbracciati belli stretti, nessuno aveva molto da ridire; ma il Lndler arriv a Vienna, dove venne adottato dalla borghesia. Mentre la borghesia aggiungeva gaudiosamente il Lndler alle proprie debosce, i ricevimenti della nobilt si attenevano a un rigido protocollo. Si ballavano esclusivamente danze piuttosto noiose (e sessualmente innocue) come il Minuetto, la Scozzese e la Polacca. Le feste dei nobili, diversamente da quelle dei borghesi, non avevano fini di puro divertimento, ma ragioni molto pi utilitarie: erano occasioni per imbastire trame politiche, combinare matrimoni, organizzare manovre finanziarie, oltre a dimostrare che chi le organizzava era potente. Dopo il Congresso di Vienna, 1815, la crema della politica e della nobilt europea si concentr in massa nella capitale dellimpero austroungarico per spartirsi la torta postnapoleonica. Fu unepoca di frenesia teatrale, operistica e di concerti pubblici, e naturalmente la nobilt locale fece a gara a chi dava la festa pi ricca. Non si sa in quale palazzo risuon il primo Lndler, ma questo ballo divent di moda in pochi giorni.
Il Lndler era una specie di incontro ravvicinato del terzo tipo, tanto sconcio per lepoca che lArcivescovo di Vienna eman una bolla con la quale proibiva di ballarlo sotto pena di scomunica.
Daltro canto, ormai la nuova danza aveva preso definitivamente piede negli ambienti pi esclusivi in sole 2 o 3 settimane perch ci si potesse rinunciare. Si ricorse quindi a un immediato escamotage: si cambi il nome alla danza (Non stiamo ballando il Lndler, stiamo ballando il Valzer, quindi niente scomunica!). Per lArcivescovo fu una sconfitta tremenda.
Con laffermarsi della borghesia il Valzer divenne una danza propriamente cittadina, pi veloce ed elegante rispetto al Lndler e dal ritmo meno marcato. Questo ballo divenne in tal modo il sigillo di una civilt complessa che cercava rifugio nella leggerezza e che chiedeva in primo luogo di scansare il dramma e la tragedia. Forse per questo un attempato burocrate asburgico pot dire che in fondo limpero di Francesco Giuseppe aveva cessato realmente di esistere gi con la morte di Strauss, come se quel mondo danubiano dal quale  nata tanta parte della pi ardua e severa intelligenza moderna potesse riconoscersi soprattutto nella grazia superficiale e spumeggiante de Sul bel Danubio blu. In quel suo ritmo circolare di una gioia che sempre fugge per sempre tornare, ma pi tenue e lontana, il Valzer aveva fuso i due stati danimo, apparentemente antitetici ma strettamente connessi, con i quali lAustria presagiva e fingeva di ignorare la propria fine: lo scetticismo e la nostalgia.
Verso la fine del diciottesimo secolo il Valzer prese a diffondersi rapidamente in tutta Europa: non esistono, ad esempio, dei Valzer nel ricco repertorio mozartiano, a meno che non si vadano a ricercare nella lunga lista di opere di dubbia attribuzione. I 12 Valzer composti da Haydn nel 1792 e quelli composti da Beethoven nel 1795 recano ancora il titolo di Contraddanze; la forma vi  semplicissima: due periodi di otto battute con ritornello, il melodizzare elementare ma gradevole, larmonia ridotta allessenziale.
...
.
...
Sviluppi e ascesa del Valzer.
...
.
...
Il termine Valzer appare fra le prime volte in unopera buffa di Martn Y Soler dal titolo Una cosa rara, rappresentata a Vienna nel 1786. Fu anche il successo di questopera che contribu alla irresistibile ascesa di questi brani. Per la loro grande semplicit, i compositori tenevano in scarsa considerazione questo genere, considerandolo privo di ogni pretesa artistica; gli editori tuttavia richiedevano con insistenza questo ballo, cominciando ad intravedere in esso una sicura fonte di guadagno. Spontaneamente il Valzer divent un prodotto di consumo e per tutto il diciannovesimo secolo non ci furono compositori tanto grandi da disdegnare di contribuire a soddisfare la richiesta.
Sul piano strutturale la musica del Valzer ebbe una svolta importante grazie a Hummel che costru una forma pi complessa di componimento formato da tre elementi fissi: introduzione, valzer vero e proprio, coda.
Il Valzer di Hummel era meglio articolato, con periodi (di 48 battiti) ben collegati fra loro. Forse senza volerlo, Hummel diede inizio alla fase della maturit del Valzer che divent espressione artistica di alto livello. A partire dalle sue opere si attivarono in parallelo due percorsi musicali separati: il Valzer ballabile ed il Valzer colto, ovvero pura composizione.
Nellambito del ballabile coesistevano il Lento e lAllegro. La composizione dellorchestra era predeterminata dalla scelta del genere musicale. Per i brani ballabili era sufficiente unorchestra leggera, quella che oggi chiameremmo orchestrina. Il filone del Valzer ballabile si svilupp in modo particolare a Vienna dove ebbe interpreti illustri come i Lanner e gli Strauss.
...
.
...
Gli Strauss e il Valzer viennese.
...
.
...
La famiglia Strauss divenne la regina del Valzer in tutta Europa, spingendo la propria fama sino in America. Attorno ai prolifici Strauss: Lanner e Liszt, Chopin, Czerny. Fu grazie a questi due musicisti padre e figlio, che da genere disprezzato artisticamente, tanto che Mozart scrisse un libello dal titolo Introduzione per comporre quanti Valzer si vuole per mezzo di due dadi, senza sapere nulla di musica o di composizione, questo ballo ottenne stima e consensi.
Johann Strauss Senior (Vienna, 1804-1849), detto il Padre del Valzer, studi violino ed armonia, suon come orchestrale e si un nel 1823 al Quartetto Lanner, dove si distinse ben presto come eccelso violinista. In soli sei anni ebbe fama in tutta Europa con una sua orchestra personale. La musica di Lanner era di tipo diverso da quella di Strauss: era pi lirica, mentre quella di Strauss era focosa, piena di brio, spettacolare; Strauss non dimenticava mai che stava componendo musica da ballo, anche quando lampli creando il Valzer da concerto. Tra le sue composizioni pi importanti vi sono Loreley-Rhein-Klnge, il Cacilien Valzer, I cigni e la celeberrima Marcia di Radetzky. Nella sua ricca produzione artistica, oltre a Polke, Quadriglie, Marce e Galoppi, si contano pi di 150 Valzer. Egli riusc in tal modo a stabilizzare lo stile di questo ballo cos popolare.
Se Johann Strauss Senior  stato il Padre del Valzer il figlio fu denominato il Re del Valzer. Infatti, a soli 19 anni esord in pubblico come direttore dorchestra in un noto albergo di Vienna. Nel 1849, dopo la morte del padre, assunse i suoi orchestrali fondendoli con i propri, creando in tal modo una grande orchestra che si esib con successo in Europa e in America. Come gi accaduto ad Haydn, anche per lui la fama internazionale arriv a Parigi quando present per la prima volta lormai celeberrimo Sul bel Danubio blu. Fu tale lentusiasmo suscitato dalla sua musica che automaticamente scoppi anche in questa citt la febbre per il nuovo ballo. Questo che risulta il pi affascinante e famoso dei 170 Valzer da lui composti, divenne il simbolo stesso del Valzer. Da sottolineare, come lo stesso brano aveva avuto a Vienna una tiepida accoglienza, essendo questo un Valzer da concerto, difficile da ballare come tutte le solenni melodie caratterizzate da pause numerose e lunghe introduzioni. Sul bel Danubio blu invece non  solamente musica da ballo Con le introduzioni e le code elaborate, lispirazione melodica, lorchestrazione delicatamente adattata, il ritmo raffinato e sottile,  un autentico contributo al grande repertorio musicale. Non stupisce che Brahms scrivesse di suo pugno sul ventaglio di Frau Strauss le prime battute di questa composizione e aggiungesse, firmando: Ahim, non  di Johannes Brahms.
Strauss dimostr con le sue opere (tra cui ricordiamo anche Storie del bosco viennese, Vita dartista, Sangue viennese, nonch le operette Il carnevale di Roma, Una notte a Venezia e Lo zingaro barone) come un artista potesse muoversi con finezza in quello spazio intermedio fra larte e il consumo, inaugurando il periodo di massimo splendore e la definitiva affermazione del Valzer come ballo. Questi, da grande e raffinato artista qual era, si propose di adattare la musica del Valzer ai valori mondani del suo tempo. Con questo proposito si allontan sempre di pi dalla dimensione classica di Beethoven o romantica di Weber e Schubert per creare una sintesi perfetta tra momento musicale e momento di danza.
Con lavvento dellOperetta, il Valzer del filone ballabile svilupp maggiormente i valori melodici pi che artistici. Contemporaneamente, laltro filone spiccava il volo verso valori ideali fino a sfociare nella lirica pura, attraverso la musica dotta di Berlioz (Damnation de Faust) e Gounod (Faust), Liszt (Mephisto), Tchaikovsky (La Bella Addormentata nel bosco), cui si devono aggiungere brani prettamente strumentali di Chopin, Brahms, Schmitt, Ravel e da ultimo Stravinskij.
...
.
...
Il Valzer in Italia.
...
.
...
Anche nella vita musicale italiana di fine Ottocento (come nella Vienna dei Valzer e nella Parigi dei caf-chantant) acquistarono sempre maggiore importanza alcuni generi leggeri o di evasione. Iniziava cos la stagione italiana dellOperetta, tributaria di quella viennese per la fastosit dei Valzer, proposti nella penisola dalla Sonzogno Editrice che si era appropriata dei diritti per le Operette di Herv, Lecocq e Offenbach.
Si cimentarono allora, con queste musiche, autori quali Verdi, Rossini e Puccini.
Il primo sfrutt questi ritmi nelle opere, come nel gioioso brindisi allinizio della Traviata. Era andato invece disperso il suo Valzer in fa maggiore, una brillante opera giovanile di grande valore ritrovata da Nino Rota presso un antiquario romano e orchestrata per la colonna sonora del celebre film Il gattopardo di Luchino Visconti.
Rossini fu artefice di Valzer poco conosciuti, ma molto sofisticati; fra le composizioni minori di Puccini, di cui lanno scorso abbiamo ricordato il centocinquantenario dalla nascita, sottolineiamo il Piccolo Valzer, scritto nel 1894. Da quella melodia sarebbe derivato il Quartetto del terzo atto della Bohme, il sensuale assolo di Musetta Quando me nvo.
Ricordiamo anche le opere di Leoncavallo che ci riportano allelegante e delicata atmosfera salottiera del primo Novecento, mantenendo per una melodia molto coinvolgente. Emblematico risulta, tra le altre composizioni del musicista, il Valse mlancolique, dove un triste episodio assume sfumature drammatiche sino al grandioso ed imponente finale. Abbiamo gi ascoltato unaltra sua composizione: il Valse coquette, scritto come dedica a Madame Hlne Mayer Cohn; in cui riecheggiano sfumature proprie dellelegante atmosfera dei salotti parigini.
Per sottolineare limportanza e la popolarit che il Valzer aveva ben presto raggiunto nella belle-epoque italiana basti ricordare come una delle pi belle composizioni di Giordano fosse stata commissionata nel 1907 dalleditore Hachette come colonna sonora della pubblicit dellomonimo profumo Violettes de Parme, un Valzer sentimentale piuttosto ampio, con venature di patetico che rimandano alla cultura francese.
...
.
...
Il Valzer nel mondo.
...
.
...
Questo genere musicale, a seconda delle aree geografiche, fu interpretato o nella forma moderata o nella versione allegra.
In America venne elaborato nella forma moderata. A livello musicale si arriv a dimezzare il numero di battute al minuto. Con un ritmo molto pi lento cambi di conseguenza la stessa tecnica del ballo. Furono inventate delle figure ad ampio raggio eseguibili con passi strisciati sul pavimento. Ne nacque un nuovo ballo che fu chiamato Boston (proprio dal nome della citt americana dove ebbe la sua pi grande affermazione). Verso il 1890 il Boston fu portato in Europa. In verit, qui non ebbe immediatamente un grandissimo successo, anche perch si era radicata labitudine a ballare il Valzer veloce (Viennese o tradizionale). Qui il Boston assunse degli aspetti esasperati, fino ad arrivare a passi figurati ed esitati. Attraverso lintroduzione di pause e rallentamenti, con lobiettivo di imprimere un tocco artistico alla danza, nacque il Boston Figurato anche detto Hesitation.
In particolare, in Inghilterra il Valzer Viennese fu portato gi nel secondo decennio del diciannovesimo secolo dai nobili che viaggiavano per lEuropa; ma per via della cultura puritana, non lo si poteva riproporre nella sua forma originale. Per questo motivo i maestri di ballo si ingegnarono in tutti i modi per renderlo compatibile con i costumi della loro societ. Il ritmo fu quindi rallentato parecchio, in modo tale che le figure di coppia chiusa e lesecuzione dei volteggi non avessero tecnicamente bisogno di uno stretto e permanente contatto dei danzatori.
Dal 1830 a Londra si ballava un Valzer in due tempi che, nonostante la musica di 3/4, si articolava in due passi: un passo strisciato sul primo battito seguito da una esitazione sul secondo battito, concluso da uno chass sul terzo battito. In tale contesto, lHesitation ricevette unottima accoglienza tanto che si giunse ad una perfetta sintesi fra la sua delicatezza spirituale e lispirazione poetica di fondo del Valzer, recependone la tecnica e le figure fondamentali nel Valzer Inglese che oggi conosciamo.
I seguaci di questo nuovo ballo furono moltissimi. Anche grazie a ci, lo stile inglese trov ulteriori conferme nel continente europeo ed ebbe facile gioco nella competizione con le impostazioni della danza di scuola francese.
...
.
...
Conclusioni.
...
.
...
In sintesi si pu affermare come da una volgare danza contadina si sia sviluppata una musica che in poco tempo, grazie a grandi compositori, divenne raffinata e colta, riuscendo a esprimere contemporaneamente larte, la moda e il commercio. A riprova di tutto ci basti pensare come attraverso i decenni, il Valzer Viennese abbia mantenuto le sue caratteristiche peculiari e sia riuscito a sopravvivere non solo a due guerre mondiali, ma alle grandi rivoluzioni che nel corso del Ventesimo secolo si sono verificate nel mondo. E ancora non  stato dimenticato semmai  ripreso con tutto il suo vigore.
...
.
...
Mendelssohn: la poliedrica musica romantica.
...
.
...
Il nome di Mendelssohn  indissolubilmente legato ad una fase evolutiva della Sinfonia nel periodo romantico. Nessun contemporaneo infatti riusc a sintetizzare meglio di lui levoluzione del sinfonismo, che aveva iniziato il suo cammino con Beethoven. La sensibilit artistica dello stesso viene sottolineata in particolare quando intreccia nei brani melodie e armonie che sono insieme consequenziali e interconnesse. Tutto ci d luogo ad una evoluta forma sonata che avviluppa lascoltatore e lo lascia talvolta senza fiato per tutte quelle note cos intriganti e allo stesso tempo coinvolgenti.
Come  di moda dire ai giorni nostri egli  infatti un compositore interculturale e polivalente. Lo dimostra il fatto che sono conosciuti ed eseguiti, oltre alle Sinfonie, anche il concerto per violino e molta della sua musica da camera, fra cui gli straordinari Quartetti.
...
.
...
La vita e le opere.
...
Mendelssohn-Bartholdy Felix Jakob Ludwig nacque ad Amburgo, il 3 febbraio 1809, da una famiglia israelita, convertita successivamente al cristianesimo, tra le pi insigni dellEuropa dellOttocento. Il padre Abraham assunse il doppio cognome (gi scelto dal fratello della moglie) per distinguersi dagli altri componenti della famiglia rimasti israeliti. La genealogia di questo grande compositore romantico  ricchissima di personalit di spicco. Basti ricordare che il nonno paterno, Moses Mendelssohn, era un brillante filosofo e matematico, nonch abile uomo di affari (fond persino una banca), e che mentre una sorella del padre fu sposa di Friedrich Schlegel, unaltra si trasfer a Parigi accogliendo nel suo salotto i maggiori esponenti dellarte e della cultura del tempo, tra cui Madame de Stal. Felix fu il secondo di quattro fratelli, tutti musicisti.
Ricevette uneducazione completa e, grazie allintelligente aiuto dei genitori, manifest prestissimo il suo talento. Nel 1816, insieme alla sorella Fanny, che a suo dire suonava il pianoforte meglio di lui, fu portato a Parigi e affidato a Marie Bigot, grande pianista e famosa interprete di Mozart, che predisse al fanciullo un brillante avvenire musicale.
Tornato a Berlino fu allievo dei pi grandi Maestri del tempo. Gi a nove anni esord come pianista e a dieci cantava nella Singakademie di Zelter. Nel 1820, con una precocit paragonabile solo a quella di Mozart, cominci a dedicarsi alla composizione, scrivendo alcune Sinfonie, Sonate per violino e pianoforte, Quartetti e Lieder.
Il 1821 fu per Mendelssohn un anno memorabile. Dopo aver fatto la conoscenza di Weber, fu presentato a Goethe che da quel momento divenne suo fervente ammiratore e sincero amico.
Lanno successivo era nuovamente a Berlino nella casa della Leipziger Strasse numero 3, dove, accompagnato dalla sorella, organizzava serate musicali frequentato dal gran mondo della cultura e dellarte. Nel 1825 a soli quindici anni aveva terminato i 3 Quartetti per pianoforte e archi (opere 1, 2 e 3) rivelando una personalit ben definita.
Ritornato nella capitale francese conobbe i maggiori artisti del momento, tra cui Kreutzer, Meyerbeer, Onslow, Reicha, ma rimase disgustato nel constatare che pochissimi conoscevano Beethoven e tutti consideravano Bach una vecchia parrucca. Nel 1826 compose il famoso Ottetto, una delle opere di maggior rilievo di tutta la musica da camera ottocentesca.
AllUniversit di Berlino ebbe modo di seguire i corsi di filosofia di Hegel.
Il 10 marzo 1829 diresse, dopo anni di tenace e scrupoloso lavoro, la Passione secondo Matteo di Bach che ottenne un successo tanto eccezionale da spingere ad una rivalutazione dellopera completa del grande musicista. Nello stesso anno part per lInghilterra, dove si fece conoscere nel triplice ruolo di pianista, autore e direttore dorchestra, ottenendo un clamoroso successo. Subito dopo era in viaggio in Scozia con lamico Klingemann.
Qui, impressionato dalla bellezza dei luoghi, trasse ispirazione per la Sinfonia in la minore (Scozzese). Mentre soggiornava nelle isole Ebridi, concep invece lomonima ouverture conosciuta anche con il titolo di Grotta di Fingal. Intanto stava sorgendo in lui una forte simpatia per lInghilterra, che da quel momento consider la sua seconda patria. Senza tralasciare mai le composizioni, stava infatti gi lavorando alla Sinfonia La Riforma, intraprese un viaggio in Italia, fermandosi a Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Milano, dove incontr anche il figlio di Mozart.
A Roma invece, entr in contatto con i pi grandi nomi dellarte e della cultura europea. Nacque cos la Sinfonia Italiana, mentre la lettura di un poema di Goethe gli ispir la ballata per coro e orchestra opera 60 Die erste Walpurgisnacht.
Il bel paese gli piacque per la ricchezza del suo patrimonio artistico, per la dolcezza del clima e la cordialit dei suoi abitanti. La sua vena creativa sembrava essere inesauribile. Successivamente Mendelssohn era di nuovo a Parigi dove rimase deluso dal teatro musicale, rappresentato soprattutto da Rossini e Auber, trovandolo noioso e volgare. Preso dal vortice della vita notturna, non ebbe tempo per comporre, ma si esib con successo in molti concerti. Improvvisamente ricevette la notizia della morte di Goethe e di Zelter, al quale pens di succedere come direttore della berlinese Singakademie, ma gli fu ingiustamente preferito Rungenhagen.
Nel 1833 gli venne offerto il posto di direttore della musica da chiesa e della societ di canto a Dsseldorf in occasione del Festival del Reno. Ormai la sua fama era diffusa in tutte le citt della Germania che facevano a gara per offrirgli degli incarichi. Quando la Societ dei Concerti del Gewandhaus gli offr il posto di direttore, accett con gioia e il 30 agosto 1835 si stabil definitivamente a Lipsia, restandovi fino alla morte. Grazie alla sua cultura musicale e al suo talento questa citt divenne ben presto uno dei maggiori centri musicali dEuropa.
Nel 1837 durante un soggiorno a Francoforte, conobbe Cecilia Jeanrenaud, figlia di un pastore protestante, che spos nello stesso anno.
Questo periodo fu per Mendelssohn il pi bello della sua vita: il matrimonio lo rendeva felice e la fama ormai conquistata aveva fatto di lui un musicista soddisfatto delle proprie attivit. Tra le altre ebbe lopportunit di dirigere per la prima volta la Sinfonia in do maggiore di Schubert (Die Grosse) che era stata scoperta da Schumann a Vienna nello stesso anno.
Nel 1843 realizz il suo sogno inaugurando il Conservatorio, che ebbe una notevole influenza su tutta la vita musicale tedesca ed europea; fra i primi insegnanti ricordiamo anche Robert Schumann. Ormai alla fine della vita, ricevette una notizia terribile: la morte improvvisa della sorella Fanny, la persona a lui pi cara e la pi fedele sostenitrice della sua musica. Il colpo fu tremendo, tanto che egli stesso morir soltanto sei mesi pi tardi.
Neppure il lavoro riusc a sollevarlo dalla prostrazione in cui era caduto e un viaggio in Svizzera non pot ridargli la serenit. Riprese tuttavia a lavorare terminando il Quartetto in fa minore opera 80, la sua ultima opera e lunica in cui si scorge una mestizia insolita.
Tornato a Lipsia nel settembre 1847, ormai allo stremo delle forze, mor improvvisamente il 4 novembre dello stesso anno di apoplessia.
...
.
...
Lo stile musicale.
...
Felix Mendelssohn  stato definito il pi classico dei musicisti romantici, in quanto la sua arte assorb dal classicismo lamore per le forme chiare ed equilibrate del linguaggio musicale e nello
stesso tempo fu sensibile alla poetica del fantastico e dellirreale che fermentava nel Romanticismo tedesco. Daltronde anche le stesse indicazioni dei movimenti allegri (con fuoco o appassonato) palesano un preciso gusto romantico. Eppure si ha quasi limpressione che Mendelssohn abbia temuto e intenzionalmente evitato gli slanci nel timore di turbare la purezza esteriore delle sue composizioni. Nemico dellenfasi e delle esplosioni romantiche, fin tuttavia, per un eccesso di scrupolo estetico, col costringere lispirazione entro schemi troppo rigidi. Daltro canto la passionalit mendelssohniana rimane in superficie e non affonda mai nei tormenti dellanima romantica, in quanto si muove in un delicato clima fiabesco, disegnato con spontaneit e freschezza di idee musicali.
Egli tocc i momenti pi alti della sua arte nelle composizioni di pura fantasia e a breve respiro, dettate dalla contemplazione del paesaggio e dei capolavori letterari, specie del passato: un indiscutibile esempio in questo senso  fornito dalle Romanze senza parole (Lieder ohne Worte), in cui ogni immagine trova la sua adeguata trasfigurazione musicale. Dimmaginazione feconda e geniale riusc a fondere, in una luminosa armonia, la seriet della cultura musicale con lesperienza della sua intimit affettiva.
Tutto ci rende la produzione strumentale di Mendelssohn uno degli episodi pi brillanti dellOttocento.
...
.
...
Le composizioni per orchestra.
...
Lopera di Mendelssohn si dimostra eclettica sotto tutti i punti di vista.
Risulta per difficile una classificazione sia per generi che per criteri strettamente cronologici. Infatti  impossibile racchiudere entro un determinato clich composizioni solo apparentemente legate da una formula tradizionale; daltra parte lautore era solito tornare anche a distanza di anni su un brano gi artisticamente
concluso. Lesempio pi eloquente di questa caratteristica si rivela proprio nel Sogno duna notte di mezza estate, la cui ouverture fu conclusa 15 anni prima della musica di scena, senza che lintervallo di tempo abbia potuto in alcun modo pregiudicare lunit della composizione.
La produzione sinfonica di Mendelssohn ebbe inizio nel 1820-21; queste prime opere (le 12 Sinfonie giovanili, numerose Fughe e una Ouverture) presentano un musicista ancora immaturo alla ricerca dun proprio linguaggio espressivo. In questi brani si nota specialmente linflusso di Beethoven e Mozart, come nella Sinfonia in do minore op. 11, nella quale, tuttavia, gi si rivela quella fluidit cristallina tipica delle composizioni pi importanti.
Nella seconda Sinfonia in si bemolle opera 52 (Lobgesang), linflusso beethoveniano non  pi che un pretesto; il giovane autore appare ormai padrone e interprete del proprio mondo interiore che si manifesta in maniera nuova, dimpronta nettamente romantica. Egli realizza una fusione perfetta tra la forma strumentale e quella vocale.
Comune a tutte le Sinfonie  una limpida vena melodica resa ancor pi brillante da uneccezionale abilit dorchestra che emerge nellimpiego degli strumenti a fiato, usati con ampia sonorit di timbri e registri cos da contribuire a mettere in rilievo le varie forme di espressione vocale, sia solistiche che corali. Sono anche molto frequenti suggestive figurazioni armoniche, ma il musicista non si lascia mai prendere la mano da effetti coloristici.
Le Sinfonie sono opere eleganti; in esse predomina una grande ricchezza melodica messa in evidenza da contrasti ritmici che appaiono sempre equilibrati da un lirismo temperato in cui tutte le gamme del sentimento sono rappresentate. Felix, portato naturalmente al pittoresco, d una prova di questa sua tendenza in special modo nella Terza Sinfonia in la minore opera 56 (Scozzese), cos come nella Quarta Sinfonia in la maggiore opera 90 (Italiana).
La prima, terminata nel gennaio 1842 dopo una lunga elaborazione di 13 anni, si presenta come una fusione tra interpretazione 
sinfonica di melodie popolari e variazioni su temi folcloristici. Caratteristica  la successione immediata dei 4 movimenti legati tra loro da alcuni accordi con funzione di collegamento, oppure senzalcun espediente di sorta, per unintima esigenza di contrasto, come avviene anche nel Concerto per violino. La Sinfonia, racchiusa tra lintroduzione e lAllegro agitato in logica e armonica contrapposizione, ripropone con molteplici varianti le stesse frasi melodiche, trasformate costantemente con figurazioni ritmiche di grande efficacia. Sebbene Mendelssohn aderisca alle forme convenzionali, come nel primo tempo e nello Scherzo, composti in forma sonata, non soffoca mai la sua grande ispirazione che tocca nellAdagio vertici altissimi, proponendo una pacata successione di figurazioni melodiche che raggiungono effetti chiaroscuri di grande intensit.
Tali caratteristiche appaiono ancor pi evidenti nella Sinfonia Italiana, che Berlioz defin fresca, viva, nobile e magistrale [] un pezzo superbo.  una composizione brillante e costantemente percorsa da un alito di gioiosa eccitazione; ma nonostante lindicazione a programma, di italiano c ben poco in quanto i temi e i ritmi popolari vengono interpretati con grande libert e proposti con uno stile, oltretutto, pi francese che tedesco. Ci si evidenzia in particolare nella strumentazione che evita gli impasti per valorizzare il timbro delle singole famiglie strumentali nella sua purezza. Nel primo movimento infatti si stabilisce un dialogo tra archi e fiati, che espongono i due temi conferendo a ognuno di essi una ben differenziata caratteristica timbrica.
Il secondo movimento  una pagina profonda, di sorprendente e scarna linearit ma grazie alla gamma coloristica, affidata alle potenzialit degli strumenti a fiato, raggiunge una grande intensit espressiva.
Nel quarto movimento, il famoso Salterello, lautore rivela la sua simpatia per le danze popolari del centro Italia, qui rilette in una efficace forma ritmica. In sintesi, possiamo affermare come questa sia la Sinfonia della serenit gioconda. La melodia obbedisce a un impulso irresistibile tutto slancio e vita. C veramente il riflesso azzurro del cielo dItalia tanto che la musica ci appare come illuminata dal sole.
Il figlio di un convertito alla religione protestante non poteva esimersi dal comporre una intera Sinfonia ricca di suggestioni programmatiche, dominata da melodie luterane. Nel 1830 scrisse infatti la Riforma. Per lintroduzione del primo tempo decise di usare la solenne austerit di un corale di Bach, giustamente rivalutato dallautore. La parte centrale del primo movimento  costituita dallAllegro con fuoco basato sul celebre Una possente fortezza  il nostro Dio attribuito a Lutero: un canto vigoroso e di solido piglio drammatico, tra i pi significativi della tradizione poetica protestante.
NellAdagio, invece, che costituisce una parentesi sentimentale, latmosfera  creata da un Lieder. Lelegante gusto strumentale dellartista risalta con evidenza nellAllegro vivace in Si bemolle che presenta il carattere di uno scherzo dallandamento danzante e nellAndante considerato quasi una romanza senza parole per la soffusa cantabilit in cui  immerso. Un a solo del flauto preannuncia il ritorno in modo pi massiccio del corale luterano, esposto dapprima in una registrazione timbrica di tipo organistico e quindi elaborato contrappuntisticamente in un Allegro vivace di festosa maestosit, soprattutto nel settore dei fiati.
...
.
...
Conclusioni.
...
Mendelssohn fu senzaltro un interprete eccezionale al pianoforte, allorgano e alla viola; un direttore dorchestra assolutamente carismatico e soprattutto fedele alle intenzioni degli autori. Come compositore, scrisse una incredibile quantit di musica, in tutti i generi e in tutte le forme, e si pu considerare un geniale conservatore, poich non tracci n indic nuove vie ma, in ogni campo, profuse la sua delicata sensibilit, descrivendo le frasi musicali con un equilibrio formale di classica eleganza.
...
.
...
FINE.
